Albicocche sciroppate

Già solo pronunciando il loro nome viene immediatamente in mente la dolcezza. L’estate e la gioia di vederle e assaporarle dopo un anno che non le mangiavi. Pensa allora che prelibatezza le albicocche sciroppate… così semplici da fare e così delicate. Sempre pronte per una piccola leccornia quotidiana, così semplici oppure stratificate tra una pallina di gelato alla crema e un’altra. Ecco quindi che un vasetto di conserva può trasformarsi in fresca merenda con gli amici oppure in grazioso dono ad una persona per te speciale.

Ogni anno ne approfitto, dopo un’attenta selezione girando per i mercati: le albicocche finiscono tutte a casa mia! Un po’ ne mangiamo di gusto appena prese, le rimanenti finiscono sotto vetro. Che meraviglia, fanno compagnia alle mie ciliegie e alle mie pesche sciroppate; lì tutte pronte ad impreziosire una torta e renderla irresistibile! Ecco a te la mia ricetta delle albicocche sciroppate, sono sicura che diventeranno anche a casa tua una ricetta da preparare ogni estate! 

Albicocche sciroppate, in un bel vasetto da regalare

PREPARAZIONE: 30 min. COTTURA: 30 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Albicocche sciroppate: ingredienti per 1 kg abbondante di albicocche

albicocche 1,1 kg
zucchero semolato 350 g
acqua 800 g

Albicocche sciroppate: procedimento

Per realizzare le albicocche sciroppate, inizia dallo sciroppo.

Lo sciroppo

In un pentolino porta a bollore l’acqua assieme allo zucchero*. Mescola bene per farlo sciogliere e, passati 2-3 minuti dall’ebollizione, spegni il fuoco e lascia intiepidire a parte lo sciroppo.

Albicocche sciroppate

Bollitura

Lava bene le albicocche e falle cuocere in un tegame pieno d’acqua. Portale a bollore e scolale immediatamente.

Albicocche sciroppate

Sbuccia e denocciola le albicocche

Con l’aiuto di un coltellino sbuccia le albicocche, cercando di non intaccare troppo la polpa sottostante. Tagliale ora a metà e, con uno scavino (o un coltellino), elimina il nocciolo. Lascia intiepidire le albicocche.

Albicocche sciroppate

Riempi ora i vasetti sterilizzati**, premendo le albicocche fino al bordo. Coprile ora con lo sciroppo ottenuto in precedenza. Posiziona l’apposita retina sulle albicocche, per fare in modo che non emergano dallo sciroppo.

Albicocche sciroppate

Chiudi bene i vasetti e capovolgili fino al raffreddamento. Una volta a temperatura ambiente, controlla che premendo il tappo non si senta alcun rumore o spostamento: vuol dire che si è creato il sottovuoto***. Ecco, le tue albicocche sciroppate sono pronte!

Albicocche sciroppate

Albicocche sciroppate: note

*Oltre allo zucchero puoi aggiungere una bacca di vaniglia incisa, oppure una stecca di cannella. Otterrai delle albicocche sciroppate deliziosamente aromatizzate!

**Per sterilizzare i vasetti, ponili a bollore assieme ai rispettivi coperchi. Avvolgili in un canovaccio, per evitare che si frantumino durante la bollitura. Falli poi asciugare completamente in forno tiepido.

***In alternativa puoi bollire i vasetti pieni. Regolati però con i tempi di bollitura, a seconda della capienza del vasetto che usi.

  • Una ventina di minuti per i vasetti da 250 cc
  • Mezzora per i vasetti da 500 cc
  • Circa 40 minuti per i vasetti da 1000 cc
  • Almeno 45 minuti per i vasetti da 1500 cc

Albicocche sciroppate: conservazione

Puoi conservare le albicocche sciroppate per oltre un mese, se mantenute correttamente al fresco e in vasetti sterilizzati. Una volta aperto il vasetto, consumalo entro una settimana e conservalo in frigorifero. Non consiglio il congelamento.

Albicocche sciroppate: sapevi che…

La tecnica di sciroppare la frutta è molto antica: un tempo, infatti, si utilizzava questo metodo per conservarla in vista dell’inverno e dell’autunno in assenza di altri sistemi moderni come il frigorifero. Si faceva, quindi, una bella scorta di frutta estiva per poi averla a disposizione per tutto l’anno.

Albicocche sciroppate: sapevi che…

Devi sapere che il nome dell’albicocco ha una storia davvero antica: deriva, infatti, dall’arabo (“al-barquq”), che a sua volta deriva dal latino “praecoquus”, ossia “frutto precoce”. In realtà, in epoca romana la pianta era nota come “Armeniacum malum” e cioé “melo d’Armenia” ma alla fine sul nome di questo frutto prevalse proprio la varietà che maturava per prima!

3 Commenti

  1. Come mai nei barattoli che ho fatto le albicocche sono rimate tutte sopra e lo sciroppo sotto?

  2. Ho fatto un po’ di barattoli ma le albicocche mi sono rimaste sopra e lo sciroppo tutto sotto. Ho sbagliato qualcosa?

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