Bavareisa (bicerin)

Ci sono ricette capaci di scaldarti l’anima anche nelle mattinate più fredde e grigie d’inverno. Sono quelle ricette che prepari con amore, che sanno infonderti la giusta carica per affrontare gli impegni quotidiani e che non ti deluderanno mai. A me capita di sentire questa sensazione quando metto sul fuoco il caffè, fonte di ispirazione di tanti miei piatti. Mi saluta così, dandomi il buongiorno con il suo aroma ricco e profondo che si propaga poco a poco in tutta la casa. Se poi al caffè accosto un altro ingrediente dal sapore intenso come il cioccolato fondente, allora tutto prende un’altra piega. Ho assaggiato la bavareisa  durante un viaggio a Torino. Me l’avevano detto e avevano proprio ragione! D’altronde anche Dumas, Puccini, Calvino e Picasso ne rimasero completamente affascinati!

Questa bevanda non solo è un puro concentrato di energia, ma ha anche una lunga storia da raccontare, le cui radici ci portano al ‘700. Era la colazione dei signori che frequentavano i caffè, fucine di pensiero e ferventi luoghi di ritrovo dell’epoca. Oggi la bavareisa è nota come bicerin, in quanto non servita più in una tazza grande, ed è diventata la colazione torinese per antonomasia, assolutamente da provare se si è anche solo di passaggio in questa città.

Sai qual è la cosa preferisco? Il piacere di raccogliere con la punta del cucchiaino la panna fresca che la completa, piccolo rituale a cui davvero non riesco a sottrarmi!

Bavareisa o bicerin

PREPARAZIONE: 25 min. COTTURA: 15 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico DOSI PER: 4 persone

Ingredienti

cioccolato fondente al 60% 190 g
latte fresco intero 65 g
panna fresca liquida 65 g
caffè fatto con la moka 200 g

Per il topping di panna

panna fresca liquida fredda 60 g
latte fresco intero freddo 10 g
sciroppo di zucchero 10 g

Procedimento

Per fare la bavareisa prepara il caffè con la moka o la caffettiera napoletana (io ho scelto quest’ultima) e conservalo al caldo. Prepara il bagnomaria: metti sul fuoco una pentola con tre dita d’acqua, poni al suo interno un altro pentolino, senza che il fondo tocchi però l’acqua. Trita grossolanamente il cioccolato fondente, poi mettilo a sciogliere a bagnomaria o al microonde. Ti consiglio di dare un’occhiata al video che trovi qui sotto su come sciogliere il cioccolato in modo perfetto!

Bavareisa

Una volta sciolto completamente, unisci latte e panna ed amalgama per bene gli ingredienti. Tieni il composto da parte al caldo.

Bavareisa

Prepara il topping versando la panna fredda da frigorifero in una ciotola assieme al latte fresco freddo e allo sciroppo di zucchero: sbattilo leggermente con la frusta per incorporare un po’ di aria, ma senza montarlo. Metti il composto a base di panna in frigorifero coperto con pellicola trasparente.

Bavareisa

Procurati 4 bicchierini di vetro ognuno della capacità di almeno 160 ml. Ogni bicchierino dovrà contenere 80 g di composto di cioccolata e 50 g di caffè caldo mischiati. Per comodità puoi mettere tutto il composto di cioccolata e il caffè insieme in una caraffa, mischiarli per bene e poi dividerli nei 4 bicchierini.

Bavareisa

Prendi il composto di panna freddo da frigorifero e fallo cadere a filo sul dorso di un cucchiaino* mettendone 20 g per ogni bicchierino.
Ora puoi gustare la tua bavareisa in tutta la sua bontà, magari accompagnandola con una pasta di meliga.
Gli strati della bavareisa devono restare ben evidenti, quindi mi raccomando: non mescolarli!

Bavareisa

Note

* Fare cadere la panna sul dorso del cucchiaino servirà a non far mischiare la panna con il composto di caffè e cioccolata, ma a formare invece uno strato bianco ben distinto. Il fatto che la panna sia ben fredda è importante al fine della corretta realizzazione e degustazione della bavareisa.

Conservazione

La bavareisa deve essere consumata subito per non perdere le sue caratteristiche di degustazione. Se però volessi conservarla, puoi tenerla in frigorifero coperta con pellicola per un giorno e poi scaldarla.

Sapevi che…

Nell’ ‘800 si era soliti consumare la bavareisa fino a mezzogiorno. L’accompagnamento ideale? Buonissime paste fragranti di ben 14 varietà, meglio conosciute come “bagnati”. Come già anticipato, molti furono gli ammiratori di quello che oggi viene chiamato bicerin! Hemingway, addirittura, dichiarò che dovesse essere tra le 100 cose da salvare al mondo, mentre Rousseau presentò il bicerin come “uno dei modi di bere più alla moda”, una specie di rito obbligatorio per i frequentatori degli eleganti caffè di allora.

3 Commenti

  1. La bavareisa è la “mamma” del più famoso “Bicerin di Torino”, che è una ricetta segreta dell’omonimo locale che è stato aperto nel 1763.

      1. Vero Sonia, mi era sfuggito… ero molto più concentrata sulla preparazione che sulla presentazione 😉 Grazie!

I commenti sono chiusi.

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