Carciofi alla romana

Passeggiare per le vie di Roma, sovrastati da monumenti che han visto migliaia di anni di Storia, in mezzo alla gente rilassata e a viottoli in cui perdersi anche ore intere è il miglior modo per conoscere questa città eterna e magica. Ovviamente, è un obbligo conoscere anche la sua storia culinaria, peculiare e antica: i carciofi alla romana ne sono un esempio emblematico, assieme ai carciofi alla giudia, gli spaghetti cacio e pepe, i saltimbocca, gli gnocchi alla romana, la crostata di ricotta e molto altro ancora!

Girando le osterie capitoline ho cercato di carpire tutti i segreti di questa fantastica ricetta e, assaggio dopo assaggio, sono arrivata alla mia versione, quella che mi sembra più vicina all’originale.

Non farti spaventare dalla pulizia dei carciofi – una volta appresi due o tre trucchetti diventerà un gioco da ragazzi – perchè ti assicuro che questa ricetta è davvero molto semplice ma allo stesso tempo saporita grazie al trito aromatico che li arricchisce. Oltre ai miei carciofi alla giudia, ti faccio provare i miei carciofi alla romana e spero te ne innamori come è successo a me.

Carciofi alla romana

PREPARAZIONE: 30 min. COTTURA: 25 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Carciofi alla romana: ingredienti

carciofi romani mammole 7*
prezzemolo fresco 1 mazzetto
menta romana fresca 2 rametti
aglio 2 spicchi
olio extravergine di oliva 250 g
sale q.b.
pepe nero macinato q.b.

Per la pulizia delle mammole

limoni non trattati 1

Carciofi alla romana: procedimento

Per la pulizia delle mammole

Per iniziare la preparazione dei carciofi alla romana, dedicati alla pulizia delle mammole. Riempi una bacinella con abbondante acqua, quindi elimina la scorza del limone e taglialo a metà; strofinalo sulle mani** e immergilo nell’acqua.

Carciofi alla romana

Elimina le foglioline alla base del gambo dei carciofi. Con un coltello spilucchino, o un coltellino molto affilato dalla lama ricurva, elimina i primi strati di foglie completamente viola. Procedi poi con il coltello non appena noti che la base delle foglie diventa più chiara e tenera: incidi le mammole a metà tenendo la lama del coltello inclinata, con l’impugnatura verso il basso, e segui tutto il giro del carciofo in modo da eliminare più strati contemporaneamente e togliendo solo le parti più dure delle foglie. Arriva fino al centro, per ottenere una sorta di bocciolo di rosa.

Carciofi alla romana

Occupati del gambo: accorcialo, poi con la stessa lama elimina la parte esterna più coriacea includendo la base delle prime foglie recise. Man mano che sono puliti, strofina la base con il limone e immergi i carciofi nella bacinella d’acqua per fare in modo che non si anneriscano. Scola poi tutti i carciofi, strizzando i gambi e battendoli leggermente testa contro testa; posizionali a testa in giù su un canovaccio per eliminare l’acqua in eccesso.

Carciofi alla romana

Per gli aromi e la cottura

Nel frattempo, prepara gli odori. Trita molto finemente il prezzemolo fresco assieme alla menta e trasferisci il trito in una terrina. Aggiungi anche l’aglio tritato, il sale e il pepe quindi mescola bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Carciofi alla romana

Farcisci ogni carciofo con abbondante condimento, quindi aggiungi un pizzico di sale direttamente sulla corolla e sul gambo.

Carciofi alla romana

Disponi i carciofi col gambo rivolto verso l’alto in una pentola dai bordi alti, aggiungi due dita d’olio (quindi senza coprire la testa delle mammole) e condisci ancora con un pizzico di sale e di pepe.

Carciofi alla romana

Adagia sulla pentola due fogli di carta assorbente e posiziona sopra il coperchio, questo trucco serve a trattenere bene l’umidità. Cuoci i carciofi alla romana per 20-25 minuti e controlla la cottura punzecchiandone la base sotto il gambo con i rebbi di una forchetta. Servili immediatamente!

Carciofi alla romana

Carciofi alla romana: note

*Io ho usato 7 mammole perché ne entravano giusto 7 nella mia pentola dai bordi alti, ma tu puoi farne meno in base alla capienza della tua!

**Strofinare il limone sulle mani serve a fare in modo che la pelle non si annerisca maneggiando i carciofi. In alternativa puoi usare i guanti in lattice.

Non so tu, io adoro questo piatto! Ah, dimenticavo: hai già provato i miei carciofi alla giudia? E se vuoi preparare i carciofi per Pasqua scopri anche le altre ricette pasquali per un pranzo perfetto!

Carciofi alla romana: conservazione

Una volta cotti, i carciofi alla romana dovrebbero essere consumati subito. Se non hai alternativa, puoi conservarli qualche ora in frigorifero e consumarli in giornata. Non consiglio il congelamento.

Carciofi alla romana: sapevi che…

Come tradizione comanda, ho usato le mammole, i tipici carciofi romani, tanto belli da sembrare grandi fiori di un viola che ti attrae. Le loro particolarità sono principalmente due: sono privi di spine, quindi semplici da pulire, e molto grandi dunque perfetti per essere farciti.

4.8/5
vota

18 Commenti

  1. Buongiorno Sonia, sono romano mia madre e mia suocera ( aveva una trattoria a piazzale Flaminio ed era la cuoca) li faceva come hai descritto , metteva la mentuccia, e insieme all’olio metteva fino al bordo del bordo del carciofo, fuoco alto fino al bollore poi fiamma bassa, alla fine cottura scoperchiava la pentola fuoco alto per sbruciacchiare i bordi dei carciofi. Io ho 77 anni e li faccio così sono tenerissimi e buonissimi. Scusami di questi consigli ad una chef che seguo molto.

  2. Ciao Sonia, finalmente la ricetta chiara dei carciofi alla romana. Qui da noi (riviera ligure) è difficilissimo trovare le mammole, si ottiene un risultato simile con i nostri carciofi spinosi?

    1. Ciao Rosanna <3 buonissimi i carciofi liguri, sono tra i miei preferiti. Certamente la ricetta può essere adattata.

      un abbraccio
      Sonia

  3. Salve, mia nonna umbra cucinava i carciofi in modo simile ma con la mentuccia e non la menta e il prezzemolo, in più al ripieno univa anche un po’ di mollica di pane e al momento della cottura aggiungeva all’olio acqua e vino bianco. I carciofi più grandi e alti, ma sempre teneri e con un gambetto corto, li poneva incastrandoli fra loro e la pentola rivolti verso l’alto.
    Ciao

    1. Ciao Daniela! Grazie per i tuoi consigli (e quelli della tua nonna) 🙂

  4. Salve,
    qui da noi, in Umbria, farcitura con aglietto fresco, mentuccia, prezzemolo, poi olio e vino bianco.
    Ciao

    1. Grazie della ricetta e complimenti a te per tutti i passaggi
      Per la ricetta io li faccio nel periodo
      Dei carciofi . Buon sabato….

  5. Non la menta, ma la mentuccia romana….sono molto diverse tra loro, ma per i carciofi alla romana ci va la mentuccia romana

    1. Ciao Paolo! Questa è la mia versione ma ti ringrazio moltissimo per la preziosa specifica 🙂

  6. Li sto facendo ora ? è già passata più di mezz’ora e sono ancora duri ?..forse avrei dovuto mondarli un po di più?

  7. Buongiorno Sonia, ma…. 250 gr di olio? Mi sembra tanto! Io in genere li faccio aggiungendo, oltre all’olio, del brodo. Non sempre mi vengono buoni, ma forse è perché devo pulirli meglio, eliminando ancor piu’ foglie (dalle foto noto che li hai ridotti ai minimi termini.. 🙂 Mi confermi la dose dell’olio? Grazie!

I commenti sono chiusi.

Privacy Policy - Cookie Policy - Impostazioni cookie