Carciofi fritti

Sai come si dice, fritto è buono tutto! In effetti questo metodo di cottura ha il vantaggio di rendere croccanti e appetitose le pietanze e di regalare loro una doratura profumata e fragrante. Tutto verissimo, ma a  patto che il fritto venga fatto a regola d’arte. Gli accorgimenti da utilizzare sono pochi ma molto importanti, a partire dalla temperatura dell’olio per arrivare al tipo di pastella che si può decidere di utilizzare ma di cui si può anche fare a meno.

Per questi carciofi ti propongo ben tre tipi di frittura diversi: da quella semplicissima con sola farina fino ad arrivare a quella più ricca a cui viene aggiunto l’uovo.

Io le amo tutte, e quando preparo questa ricetta mi piace tantissimo portare in tavola tutte e tre le versioni su un grande piatto da portata e poi raccogliere le preferenze dei commensali. Una cosa è sicura: non importa quanti carciofi preparerai, finiranno tutti in un lampo. Perché per i miei carciofi fritti l’unico aggettivo che calza a pennello è… totalmente irresistibili!

Carciofi fritti pronti da gustare

PREPARAZIONE: 40 min.COTTURA: 10 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Ingredienti per 8 persone

carciofi grandi con gambo 12
limoni 1

Frittura senza pastella

farina 00 q.b

Per la pastella senza uova

farina 00 150 g
acqua frizzante fredda 300 g
sale q.b. e pepe q.b (opzionale)

Per la pastella con uova

farina 00 150 g
acqua frizzante fredda 200 g
uova 1
sale q.b. pepe q.b. (opzionale)

Per friggere

olio di arachidi 1,5 l

Procedimento

Per preparare i tuoi carciofi fritti occupati innanzitutto della pulizia degli ortaggi* (ti consiglio di utilizzare dei guanti per non annerire le dita): elimina le foglie esterne più coriacee, con un coltello recidi la parte terminale delle foglie e il gambo.

Taglia ogni carciofo a metà e aiutandoti con un cucchiaino elimina la barbetta interna. Dividi i tuoi cuori ancora una volta ottenendo dei quarti; man mano che li avrai mondati, immergili in una bacinella di acqua acidulata con il succo e il limone strizzato.

Tamponali bene asciugandoli con uno strofinaccio da cucina in modo da prepararli per la frittura.

Frittura senza pastella

Passa i tuoi quarti di carciofo nella farina, aprendoli bene in modo da far penetrare la farina tra i vari strati di foglie. Friggili in abbondante olio di arachidi che avrai portato alla temperatura di 175°**.

Frittura con la pastella senza uova

Versa l’acqua ghiacciata in una bacinella e aggiungi la farina mescolando con una frusta a mano così da evitare la formazione di grumi. Nel frattempo, porta l’olio a temperatura.

Immergi velocemente ogni quarto di carciofo nella pastella e poi procedi alla frittura***.

Frittura con la pastella con uova

Versa l’acqua ghiacciata in una ciotola e unisci l’uovo, mescolando con una frusta a mano. Sempre mescolando aggiungi la farina a pioggia: otterrai un composto più denso del precedente ma comunque piuttosto fluido.

Immergi ogni quarto di carciofo velocemente nella pastella poi friggilo. Adagia i carciofi su carta da cucina così da assorbire l’olio in eccesso e servi i tuoi carciofi fritti ben caldi!

Note

* Ti raccomando di non buttare il gambo: puliscilo semplicemente con un pelapatate per eliminare la parte esterna più scura e fibrosa. Se vuoi puoi lasciarlo attaccato al carciofo, altrimenti rimuovilo e taglialo a tocchetti. Devi sapere che i gambi sono una delle parti più gustose di questo ortaggio, sarebbe un vero peccato sprecarli!

** Per ottenere un risultato perfetto ti consiglio di seguire il mio tutorial

*** Dopo ogni frittura, controlla che l’olio sia tornato alla temperatura di 175° prima di proseguire con gli altri carciofi. Se la temperatura dovesse abbassarsi troppo, infatti, rischieresti di inzuppare di olio il carciofo e di rendere troppo pesante la frittura.

Ricette con i carciofi

I carciofi sono sempre buonissimi! Ecco per te qualche ricetta direttamente dalla mia cucina:

Conservazione

Una volta cotti, ti consiglio di consumare subito i tuoi carciofi al pomodoro. Puoi conservarli in frigorifero e consumarli, eventualmente, il giorno dopo. Non consiglio il congelamento.

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