Castagnole

Conosco bene le castagnole; questi piccoli dolcetti, che si sciolgono letteralmente in bocca, per me significavano una sola cosa nella mia infanzia: carnevale! Confesso: ne andavo letteralmente pazza, tanto che di nascosto entravo nella cucina del ristorante dei miei genitori e ne rubavo sempre qualcuna, facendola scivolare furtivamente dall’incarto in cui erano gelosamente custodite. Certo, non era un’impresa così semplice come potrebbe sembrare, ma ne valeva assolutamente la pena!

Anche oggi, in casa mia queste frittelle dorate dal cuore soffice, ben diverse dai tortelli con cui spesso vengono confuse, sono ormai una tradizione consolidata, un vero e proprio must del carnevale che propongo ogni anno con somma gioia di chi mi circonda… rigorosamente cosparse di una generosa spolverata di zucchero che non deve mai mancare! Io ho deciso di conferire una nota in più, aggiungendo un goccio di anice per un profumo strepitoso; ma tu puoi scegliere di usare il liquore che preferisci oppure gustarle al naturale.

E infine, perché tutto riesca al meglio è fondamentale rispettare quelle poche, ma fondamentali, regole per ottenere un fritto perfetto, che troverai nella ricetta e che ti faranno ottenere delle castagnole davvero ottime!

PREPARAZIONE: 40 min. RIPOSO: 30 min. COTTURA: 20 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Castagnole: ingredienti per circa 50 castagnole

farina 00 240 g + 10 g per la spianatoia
lievito chimico in polvere 3 g
zucchero semolato 80 g
limoni la buccia grattugiata di 1
uova medie 2
burro 60 g (oppure margarina se sei intollerante ai latticini)
liquore all’anice 20 g
vaniglia 1 bacca
sale 1 grosso pizzico

Per friggere

olio di arachidi 1 lt

Per cospargere

zucchero a velo 40 g

Castagnole: procedimento

Setaccia in una ciotola la farina con il lievito, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone e i semini interni di una bacca di vaniglia.

Castagnole

Aggiungi un grosso pizzico di sale e unisci il burro a temperatura ambiente tagliato a cubetti; unisci anche le uova sbattute e l’anice (o un altro liquore a tua scelta, oppure lo stesso peso di latte o acqua). Impasta nella ciotola stessa giusto il tempo di amalgamare gli ingredienti; l’impasto all’inizio, potrebbe risultare appiccicoso

Castagnole

Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e continua fino ad ottenere un impasto liscio che coprirai con un canovaccio pulito oppure lascerai riposare per mezzora sotto ad una ciotola rovesciata e lontano da correnti d’aria.

Castagnole

Trascorso il tempo di riposo, prendi l’impasto e, su una spianatoia leggermente infarinata, ottieni dei bastoncini del diametro di 2 cm; da questi ricava tanti pezzetti del peso di circa 10 g l’uno.
Forma delle palline con i palmi delle mani; in questa fase, lavora bene i pezzetti pressandoli e appallottolandoli finché non otterrai delle palline belle lisce e senza crepature, che potrebbero aprirsi durante la frittura. A mano a mano, che saranno pronte, adagiale sul piano di lavoro o su un vassoio leggermente infarinato. Quando avrai terminato di formarle, puoi passare alla frittura.

Castagnole

Versa l’olio di arachidi in un tegame non troppo grande ma dai bordi alti e portalo a 170°-175° , poi  immergici 5-6 palline alla volta e, rigirandole continuamente, falle diventare di un bel colore bruno-dorato. Scola le castagnole con una schiumarola e adagiale su della carta assorbente da cucina, poi trasferiscile su un piatto da portata e cospargile con dello zucchero a velo. Le castagnole sono pronte per essere gustate.

Castagnole

Castagnole: note

A differenza dei tortelli, le castagnole non sono cave all’interno (non si possono quindi farcire) ed hanno una consistenza scioglievole in bocca.
Puoi aromatizzarle con scorza di arancia, oppure con dei liquori all’arancia (Grand Marnier, Cointreau) al limone (Limoncello) o al mandarino.

Le ricette di Carnevale sono sempre gustose: una tira l’altra! Io le ho raccolte proprio qui, nel mio speciale: tra chiacchiere, graffe e bugie avrai solo l’imbarazzo della scelta!

Castagnole: conservazione

Per gustare al meglio le tue castagnole, ti consiglio di consumarle al momento appena preparate. Se ti avanzano, conservale in un contenitore con chiusura ermetica in un luogo fresco per un paio di giorni. Si sconsiglia la congelazione da cotte; è possibile congelare l’impasto da crudo intero oppure già porzionato: in questo caso, disponi le castagnole su un vassoio e solo successivamente, una volta indurite, riponile in un contenitore alimentare.

Castagnole: sapevi che…

I dolci tipici del Carnevale, dalle chiacchiere alle castagnole, in Italia vengono chiamati con nomi differenti a seconda delle regioni in cui ci troviamo. Le castagnole, ad esempio, sono note anche come “favette”, e in alcune zone vengono servite anche con alchermes o miele. La prima testimonianza di questo dolce risale al 1700 ed è contenuta in un manoscritto in cui ne vengono presentate ben 4 varianti, di cui una al forno.

10 Commenti

    1. Ciao Federica, puoi usare la foglia ad una velocita media, mettendo tutti gli ingredienti assieme
      Ciao buona serata

  1. Ho fatto le castagnole – che in dialetto cremonese si chiamano “camanduliin”. Ottime e scioglievolezza in bocca. Io ho aggiunto un bicchierino di grappa e aromatizzatae con buccia di arancia.

  2. Io ho pochissimo tempo e quando le preparo vorrei metterle in freezer e tirarle fuori al bisogno.
    Perchè non si possono congelare quelle cotte al forno? Cosa succede?

  3. Ciao Sonia, a me succede che quando friggo le castagnole si formi tanta schiuma (quasi da fuoriuscire dalla padella). cosa mi consigli per evitare questo problema?

    1. probabile che l’olio non sia abbastanza caldo quando metti giù le castagnole oppure ne metti troppe tutte insieme

  4. Ciao Sonia,
    secondo te con lo stesso procedimento le posso cuocere al forno? Grazie!!!

I commenti sono chiusi.

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