Chiacchiere

Uno dei ricordi più belli e teneri che ho del Carnevale è legato alla mia nonna Ottilia, la sua amatissima Imperia e la macchina per tirare la sfoglia. Durante la settimana di Carnevale era usanza che lei si trasferisse per un paio di giorni a casa nostra e, tra farina, confetture e zucchero a velo si producevano ricette tipiche di Carnevale per un reggimento intero: castagnole, tortelli, ciambelle fritte, bugie… tutto rigorosamente fritto, almeno a Carnevale, come diceva lei. Il suo cavallo di battaglia, però, sono sempre state le chiacchiere, una ricetta infallibile che sia io che le mie figlie abbiamo sempre adorato e che, nonostante gli anni, continuiamo a fare allo stesso modo, mantenendo intatta anche la tradizione del “fritto day” in cui si preparano così tante chiacchiere che ad un certo punto bisogna suonare il campanello dei vicini per regalargliene un po’.

Chi assaggia le mie chiacchiere finisce sempre per chiedermi il segreto di un fritto così croccante e fragrante e allora mi torna alla mente la nonna, intenta a tirare la sfoglia, che mi suggerisce lo spessore adatto, quello perfetto per farle diventare croccanti al punto giusto e piene di bolle, come da tradizione (diffidate dalle chiacchiere senza bolle!). Il tocco immancabile, poi, è una spolverizzata di zucchero a velo vanigliato: le mie figlie, da sempre addette a questa delicata operazione, non lesinano sulla quantità e ad ogni morso si sprigiona una nuvoletta di zucchero a velo che sembra quasi cipria o borotalco. Sono certa che mia nonna approverebbe; d’altro canto ha sempre avuto un debole per le sue golose nipotine! Se anche tu sei alla ricerca di una ricetta perfetta, prova questa e sono certa che non la lascerai più.

PREPARAZIONE: 60 min.  RIPOSO: 30 min. COTTURA: 20 min. DIFFICOLTÀ: media COSTO: economico

Chiacchiere: ingredienti per circa 25 chiacchiere (15 cm x 8 cm)

farina 00 250 g
uova medie 2
zucchero semolato 40 g
vaniglia 1 bacca
scorza di 1 limone piccolo
grappa 20 g
sale 1 pizzico
burro 25 g

Per friggere

olio di semi di arachide 2 lt

Per cospargere

zucchero a velo 20 g circa

Chiacchiere: procedimento

In una ciotola capiente versa la farina, lo zucchero, il sale, la grappa, il burro. Incidi delicatamente la bacca di vaniglia con una lama sottile in tutta la sua lunghezza e raschia la polpa all’interno, che puoi aggiungere poi agli altri ingredienti.

Chiacchiere

Aggiungi anche la scorza grattugiata del limone (non trattato) e infine le uova. Lavora gli ingredienti e, quando saranno amalgamati, trasferisci tutto sul piano di lavoro.

Chiacchiere

Impasta bene fino a rendere l’impasto liscio. Avvolgilo nella pellicola trasparente e lascialo riposare almeno mezz’ora in un luogo fresco e privo di correnti d’aria.

Chiacchiere

Nel frattempo prepara la macchinetta per tirare la sfoglia, poi taglia 100 g di impasto alla volta, ricopri con pellicola trasparente l’impasto avanzato (altrimenti si seccherà velocemente) e forma un rettangolo; appiattiscilo con le mani e comincia a passarlo tra i rulli della macchinetta con lo spessore più largo per almeno 2-3 volte . Tra un passaggio e l’altro, se l’impasto dovesse bucarsi o stracciarsi, infarina leggermente l’impasto, ripiegalo a libro e passalo tra i rulli, fino ad arrivare alla penultima tacca della macchinetta.

Chiacchiere

Quando avrai terminato l’ultimo passaggio, posa la sfoglia ottenuta su un canovaccio pulito e infarinato, elimina le estremità irregolari (mettile subito assieme all’impasto ancora da tirare coperto con pellicola) che potrai impastare nuovamente e taglia dei rettangoli delle dimensioni di circa 8 cm x 15 cm; pratica due tagli al centro di ogni rettangolo e continua così fino a terminare l’impasto. Mano a mano che le farai, copri le chiacchiere con della pellicola per non farle seccare. Porta l’olio ad una temperatura di 170°.

Chiacchiere

Friggi 2-3 chiacchiere alla volta, girandole e fino a raggiungere una doratura ma non troppo scura. Ci vorrà meno di un minuto per chiacchiera. Ti consiglio di non friggere troppe chiacchiere contemporaneamente, per non sovrapporle e per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Una volta dorate, scola le chiacchiere con una schiumarola e poggiale delicatamente su della carta assorbente da cucina, poi senza sovrapporle, adagiale in un piatto da portata e cospargile di zucchero a velo. Le chiacchiere sono pronte per essere gustate in tutta la loro croccantezza e friabilità!

Chiacchiere

Chiacchiere: note

Puoi tranquillamente sostituire la grappa con un altro liquore a tua scelta come l’anice o un liquore all’arancia o al mandarino, oppure del vino bianco moscato o passito. Per una frittura perfetta e senza intoppi puoi seguire il mio tutorial!

E per una versione gluten free, prova le mie chiacchiere senza glutine: vedrai che bontà!

Chiacchiere: conservazione

Conserva le chiacchiere in un contenitore con coperchio in un luogo fresco e asciutto per 3-4 giorni.

Chiacchiere: sapevi che…

Paese che vai, dialetto che trovi! Le chiacchiere sono diffuse in tutte Italia e chiamate diversamente a seconda di ogni regione e zona: bugie, risòle, cenci, crostoli, fiocchetti, galani, guanti, lattughe, frappe, sprelle, rosoni, ad esempio, sono solo alcuni dei modi con cui sono conosciute nel bel paese. In molti di questi nomi evidente è l’impronta lasciata dalla fantasia popolare: per alcuni ricordano un fiocco, per altri piccoli frammenti di stoffa frastagliati o abiti veneziani d’altri tempi o i rosoni delle chiese, per altri, invece, suonano per la loro friabilità (da crustulum, biscotto).

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43 Commenti

  1. Ciao Sonia io non ho la macchinetta per tirare la pasta
    Con il matterello va bene lo stesso? Ma devo ripiegarla più volte?
    Grazie mille

    1. Ciao, puoi usare il mattarello, e devi assolutamente fare le pieghe.
      buon pomeriggio

    1. Ciao Rita! Lo metto a pezzetti, come indicato e come si vede nelle foto dei passaggi 😉

  2. Ciao Sonia
    Ho seguito la tua ricetta e sono riusciti buonissimi. Però dopo poche ore , quelli rimasti, sono divenuti “unti” sebbene appena cotti erano dorati e croccanti. Da cosa può dipendere? Grazie

    1. Ciao Umberto! Purtroppo se l’olio era troppo basso a inizio frittura, l’alimento ne assorbe troppo nonostante poi si cuocia e diventi croccanti!

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