Cioccolata calda senza glutine e senza lattosio

Era il 1959; una piccola cittadina francese, di quelle in cui tutti si conoscono e il tempo sembra scorrere lento sempre uguale a se stesso, non poteva certo immaginare che presto la sua vita monotona sarebbe stata sconvolta da una sferzata improvvisa. Il vento del nord portò Vianne, una donna determinata, viaggiatrice per natura e forte per carattere; la sua filosofia era racchiusa in una sola parola: cioccolato.

Chocolat è uno dei miei film preferiti, in pratica ne conosco ogni battuta a memoria! Ispirandomi alle voluttuose atmosfere di questa pellicola, anche io ho deciso di fare del cioccolato il protagonista assoluto della mia ricetta. Come Vianne, mi piace indovinare i gusti delle persone e così ho deciso di preparare una cioccolata che, vedrai, saprà farti compagnia nei freddi pomeriggi invernali. Voglio condividere con te la mia versione della cioccolata calda in tazza senza glutine e senza latticini, perfetta anche per chi soffre di intolleranze alimentari.

Il mio consiglio? Puoi dare una nota in più di sapore aggiungendo profumate spezie: un pizzico di zenzero, cannella o peperoncino si sposano benissimo! Pronto? Non ti resta che preparare tazza e cucchiaino!

Cioccolata calda in tazza senza glutine e latticini calda appena preparata accompagnata da biscotti

PREPARAZIONE: 10 min. COTTURA: 3 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico  

Ingredienti

Prima di procedere, ti consiglio di leggere attentamente l’etichetta degli ingredienti che utilizzerai e di verificare l’assenza di glutine e di lattosio.

cioccolato fondente senza latte 50 g*
cacao amaro in polvere 20 g
zucchero 30 g
latte di riso o di soia 300 g
amido di mais 15 g

Procedimento

Per prima cosa trita grossolanamente il cioccolato fondente, oppure spezzettalo con le mani. Tienilo da parte e nel frattempo prepara la base per la cioccolata calda. Metti in un pentolino il latte di riso o di soia e poni un setaccio a maglie strette sui bordi; unisci il cacao e l’amido di mais.

cioccolata calda in tazza senza glutine e latticini

Setacciali bene nel latte di riso. Aggiungi ora lo zucchero e mescola bene con una frusta a spirale o classica per sciogliere il tutto. Accendi il fuoco, mantenendolo dolce. Mescola in continuazione e, quando il latte sfiorerà il bollore, aggiungi il cioccolato fondente tritato; non smettere mai di mescolare nemmeno in questa fase fino a quando la cioccolata si addenserà. Spegni il fuoco e versa la cioccolata senza glutine e lattosio nelle tazze.

cioccolata calda in tazza senza glutine e latticini

Note e consigli

* Io, di solito, utilizzo del cioccolato fondente al 75%  controllando, tra gli ingredienti, che non vi siano tracce di latte. Purtroppo non puoi mai essere tranquillo finché non controlli l’elenco ingredienti sul retro delle confezioni. Io, che sono intollerante al lattosio e ai latticini, spesso mi sono imbattuta in prodotti “di origine vegetale” ma che nascondevano tra gli ingredienti proteine del latte o simili. Anche per quanto riguarda il cioccolato fondente al 99%, non è escluso che contenga elementi non adatti all’intolleranza ai latticini… tieni sempre gli occhi aperti!

Se hai problemi di intolleranze, ti consiglio di consultare la mia sezione di ricette dedicata!

Conservazione

Puoi conservare la cioccolata calda in tazza senza glutine e latticini in frigorifero per un giorno dentro ad un contenitore con coperchio.

Sapevi che…

La cioccolata fece la sua comparsa in Europa verso il 1500, quando per la prima volta venne introdotta alla corte spagnola da Cristoforo Colombo dopo il suo quarto viaggio in Honduras. L’esploratore, però, non confidò nel potere della cioccolata probabilmente colpito dal suo gusto particolarmente amaro. Pare che a riportarla in auge sia stato Hernan Cortés, il quale rivelò a Carlo V i segreti di questa gustosa bevanda appresi direttamente dal re azteco Montezuma II. La cioccolata, definita “bevanda degli dei”, ben presto si diffuse velocemente nei salotti della nobiltà europea, tanto da divenire un vero e proprio status symbol appannaggio di pochi. 

1 Commento

  1. Vorrei chiarire alcuni punti per i lettori.
    L’intolleranza al lattosio (che, nonostante il termine, è diversa dalle intolleranze in genere) si manifesta con gonfiore e meteorismo, fino a diarrea, a causa dell’incapacità dell’organismo di digerire il lattosio (lo ZUCCHERO del latte). Chi è intollerante al lattosio NON HA problemi con le proteine del latte, poiché quella è una problematica di chi è ALLERGICO alle proteine del latte (l’allergia infatti riguarda solo le parti proteiche).
    Già che ci sono chiarisco anche un altro brutto luogo comune, riguardante la celiachia. Il celiaco è intollerante al glutine (sbaglia infatti chi chiede “ma sei solo intollerante o proprio celiaco?”), ciò che si verifica quando mangia glutine è l’instaurarsi di una risposta infiammatoria a livello intestinale. L’allergia al glutine è un’altra cosa, non è la celiachia e si manifesta dunque come le altre allergie. Quello che viene erroneamente considerato dai più “intolleranza al glutine”, invece, è la sensibilità al glutine, cioè l’incapacità di digerire in maniera ottimale gli alimenti che lo contengono. Ricapitolando: sensibilità al glutine –> difficoltà a digerire. Non è necessaria la dicitura “senza glutine” sui prodotti, non è necessaria la cottura in forni separati, è sufficiente leggere l’etichetta; celiachia o intolleranza al glutine –> fenomeno infiammatorio intestinale se si ingerisce anche una piccolissima quantità di glutine; è necessario che sia presente la dicitura “senza glutine”, il simbolo con spiga sbarrata o il prodotto sia contenuto nel prontuario specifico; non basta che non siano presenti cereali con il glutine in etichetta ma va garantita l’assenza di glutine durante tutto il processo di produzione; allergia al glutine —> risposta immunitaria generalizzata, fino allo shock anafilattico; come per la celiachia, non devono essere presente neppure in minime quantità nel prodotto finito.

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