Come pulire i gamberi

E’ del maiale che non si butta via niente? Vale anche per il gambero! Tutti i suoi scarti (coda, testa, zampe e carapace) se fatti bollire assieme ad un soffritto, acqua e una generosa dose di vino ( o brandy) per sfumare diventano un sopraffino fumetto utile per insaporire risotti, besciamelle, pesce al forno e sughi allo scoglio. In questo articolo ti spiego come pulire i gamberi!

Come pulire i gamberi

Come pulire i gamberi: freschezza in primis

Prima di differenziare le diverse tipologie di questo crostaceo, vi suggerisco le caratteristiche da individuare:

  • Carapace: deve essere lucido e dal colore brillante, privo di macchie o ammaccature
  • Consistenza: la carne deve essere polposa e soda

Come pulire i gamberi: le tipologie di gambero

Con questo prelibato dono del mare puoi sbizzarrirti con moltissimi ingredienti cercando ispirazione nella cucina estera oppure optando per una delicata tartare, dipende solo dai tuoi gusti!

  • Gambero rosso: quando vado a Mazzara e dintorni non me li faccio mai mancare, con la loro carne rossa e dolce da gustare anche cruda con una goccia di limone! Li riconosci per il carapace dal caratteristico colore rosso uniforme e dalla lunghezza, che si aggira attorno ai 20 cm
  • Gambero reale: conosciuto anche come mazzancolla, è molto pregiato e in cottura da grigiastro diventa rossastro a differenza del gambero rosso che da rossastro diventa molto chiaro in cottura
  • Gamberone: di notevoli dimensioni, sono perfetti per una grigliata o per essere marinati a lungo senza che la carne si sfibri eccessivamente
  • Gamberetti: classici, intramontabili, versatilissimi. Dalla pasta alla pizza, dalla zuppa agli spiedini…piccoli e teneri, si presentano con un carapace sottile e piuttosto chiaro.

Come pulire i gamberi: procedimento

Per prima cosa rimuovi le zampe semplicemente staccandole con le dita. Con una torsione netta stacca la testa e tienila da parte. Rimuovi ora il carapace: seguendo le giunture e l’attaccatura delle zampe risulterà abbastanza semplice. Se preferisci puoi eliminare anche la coda (che in alcune ricette risulta decorativa). Infine, con l’aiuto di uno stuzzicadenti, rimuovi l’intestino nero che affiora sul dorso del gambero (se non dovessi individuarlo subito, infila lo stuzzicadenti nelle carni pochi millimetri e, muovendolo verso l’alto, lo noterai).

Come pulire i gamberi

Come pulire i gamberi: preparare il fumetto

Mai sottovalutare gli scarti dei crostacei! Con coda, carapace, testa e zampe del gambero (tranne l’ intestino!) puoi fare un’ottima bisque per condire paste o risotti.

Conservazione: a portata di freezer!

Se la bisque non ti serve subito, puoi prepararla e congelarla negli appositi stampini per il ghiaccio e tenerla a portata di mano quando ti serve. Se i crostacei sono freschi ma non puoi preparare la bisque, congela tutti gli scarti  per prepararlo successivamente; conservali in freezer per 2 mesi al massimo.

I gamberi non si conservano a lungo e dovrai cucinarli entro pochissime ore…o al massimo il giorno dopo averli acquistati, ma c’è sempre la possibiltà di congelarli!

Ecco, ora hai visto come pulire i gamberi! Io mi sono divertita a preparare molti piatti, partendo con un antipasto a base di gamberi imperiali, dei buonissimi spiedini di pesce e un saporito couscous di pesce! Ti consiglio di iniziare da qui: spaghetti con gamberi e zucchine! Fidati… buonissimi!

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