Come usare la caffettiera napoletana

Il caffè, si sa, è un rito, ma prepararlo è anche una vera e propria arte! Dopo il mio tutorial su come fare il caffè con la moka, ho deciso di farne uno su come usare la caffettiera napoletana. Poco tempo fa, infatti, ho ricevuto in regalo la cuccumella; ne desideravo una da tempo ed è un oggetto che riporta subito indietro nei decenni conferendo alla cucina una splendida aura rétro. Ecco quindi il mio tutorial su come usare la caffettiera napoletana.

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Come usare la caffettiera napoletana: storia

Il termine cuccumella deriva da cuccuma ovvero vaso di terracotta ed è il nome con cui questa caffettiera è stata chiamata nel napoletano, dopo l’invenzione a inizio dell’Ottocento da parte del francese Morize. In Italia ha avuto un enorme successo ed è rimasta l’unico strumento con cui fare il caffè fino agli anni Trenta, quando Alfonso Bialetti brevettò la moka chiamandola così per celebrare la citta yemenita Mokha, una delle zone originarie del caffè.

Come usare la caffettiera napoletana: caratteristiche

Tecnicamente è leggermente più complicato usare la caffettiera napoletana; rispetto alla moka, infatti, la cuccumella è composta da un numero maggiore di elementi e richiede un procedimento un po’ più lungo. Il risultato? Un caffè molto intenso e dal gusto rotondo, non paragonabile all’espresso che ora siamo abituati a gustare. Secondo me è giusto partire dal presupposto che il caffè, nel sud Italia soprattutto, è vissuto come un puro momento di compagnia e non come assunzione di caffeina per iniziare la giornata o concedersi una pausa: la lentezza del procedimento in sé per usare la cuccumella e il gusto delicato del risultato ne sono la dimostrazione.

Com’è composta la cuccumella?

  • Serbatoio cavo: è liscio e dotato di uno spazio in cui mettere il caffè in polvere
  • Serbatoio forato: da riempire d’acqua, dotato di manico e un foro minuscolo per evitare camere di aria e per capire quando l’acqua bolle. Una volta riempito, si posiziona al suo interno il serbatoio precedente
  • Filtro del caffè: da avvitare sopra il serbatoio contenente il caffè in polvere
  • Caffettiera: al suo interno si raccoglie il caffè pronto. E’ dotata di maniglia e beccuccio da cui far fuoriuscire il caffè per servirlo
  • Coperchio: da posizionare sulla caffettiera una volta svitata dal resto della cuccumella

Come usare la caffettiera napoletana: procedimento

Disponi tutte le diverse componenti della caffettiera e tienile a portata di mano. Riempi con il caffè in polvere il serbatoio cavo fino al limite indicato. Non schiacciare il caffè, ma distribuiscilo delicatamente. Avvita il filtro sopra il serbatoio.

Come usare la caffettiera napoletana

Riempi di acqua l’altro serbatoio fino al limite indicato e posiziona al suo interno il serbatoio cavo con il caffè. Sopra tutto, avvita il corpo dotato di beccuccio. Prepara il caffè, tenendo sul fuoco il serbatoio contenente l’acqua.

Come usare la caffettiera napoletana

Dopo qualche minuto, sentirai l’acqua bollire e la vedrai fuoriuscire leggermente dal minuscolo foro inciso sul serbatoio: questo è il momento di spegnere il fuoco e capovolgere la cuccumella. Proteggendoti con delle presine o con un canovaccio e tenendo ben salde entrambe le manigliette, capovolgila senza esitazione e in un colpo solo. In questo modo l’acqua calda, finora sottostante, passerà attraverso il caffè filtrandolo e raccogliendosi nel serbatoio con il beccuccio. Togliendo il serbatoio dell’acqua noterai che questa si è accumulata nel serbatoio cavo del caffè, che lentamente si forma finendo nel contenitore con il beccuccio.

Come usare la caffettiera napoletana

Il caffè è pronto quando non ci sarà più acqua nel serbatoio cavo del caffè. A questo punto, puoi svitare delicatamente il serbatoio con il beccuccio e posizionare sopra l’apposito coperchietto. Ora servi il caffè ai tuoi ospiti, magari presentandolo ancora nella cuccumella per una nota retro!

Come usare la caffettiera napoletana

Sembra molto complicato, ma una volta fatto la prima volta è una passeggiata e noterai un’enorme differenza rispetto al caffè con la moka, prova a immaginare un tiramisù preparato con questo caffè!

Una sola raccomandazione: il caffè va servito rigorosamente bollente!

14 Commenti

  1. Non solo un caffè ed una caffettiera speciali ma anche un modo ecologico ed economico di prepararlo.
    Senza energia elettrica, senza cialde, senza capsule, senza scarti, senza elettrodomestici.
    Un semplice contributo per preservare il nostro pianeta.
    Grazie Sonia per questo articolo!

  2. qualcuno sa se esiste una miscela apposta per la caffettiera napoletana,con la dicitura sulla confezione “miscela per caffettiera napoletana”?
    E’ se c’e chi la vende

      1. Si Sonia, esiste eccome!
        Prova PASSALACQUA, è un’antica torrefazione napoletana.

  3. partendo dal chicco e non dal macinato suppongo che la macinatura debba essere non proprio finissima altrimenti si forma come un tappo e hai voglia ad aspettare che scenda l’acqua nell’altro serbatoio. Vi devo però chiedere una cosa….come fate a far venire il caffè bello forte? La polvere non va pressata ma soltanto distribuita, non dev’essere macinata troppo fine altrimenti non scende l’acqua…..mi devo rassegnare a bere il caffè acquerella??

    1. Ciao Andrea! Per fare il caffè forte io tendo a mettere leggermente meno acqua! Ma attendo anche io i suggerimenti 🙂

  4. Non va aperta fino al completo passaggio dell’acqua, e poi ‘o cuppitiello! Un cappelletto di carta a coprire il beccuccio per evitare che gli aromi si disperdano

  5. Non va aperta fino al completo passaggio dell’acqua, e poi ‘o coppitiello! Un cappelletto di carta a coprire il beccuccio per evitare che gli aromi si disperdano

  6. Ennó, rigorosamente bollente no. La temperatura giusta è più intorno ai 90 °C, motivo per cui preferisco attendere qualche secondo prima di ribaltare la caffettiera. Il caffè è alla temperatura ottimale dopo essere stato estratto, anche se devo ammettere di non aver piantato una termocoppia nel serbatoio inferiore.

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