Di ricordi e di caffè

Dovresti vedermi al mattino, o dopo pranzo in redazione, con il mio amore Francesco: litighiamo sempre! Ma non per chissà quale motivo, bensì per il caffè… proprio così, hai letto bene. Siamo entrambi molto testardi e cozziamo sulle stupidate, di cui poi ridiamo sempre come i mitici Sandra e Raimondo. In sostanza, per lui il caffè è un momento sacro, e a me piace andare a stuzzicarlo pretendendo 1/3 della sua tazzina: le poche volte che si scorda di avanzarmelo casca il mondo, perché glielo faccio pesare e scatta poi il momento in cui Francesco mi rinfaccia – giustamente, tra l’altro – che quando in estate io prendo il caffè shakerato non glielo faccio mai assaggiare. D’altronde, è il mio preferito e quando è fatto a regola d’arte lo voglio tenere tutto per me! E c’è tutto un mondo da scoprire a tal proposito! Ecco le note e le varianti che preferisco.

caffè on ice

Macchiato? Sì, grazie!

Bevuto nel quotidiano nel Salento, ti presento un caffè freddo che adoro, ben diverso dal caffè shakerato: si tratta di un caffè espresso, raffreddato con qualche cubetto di ghiaccio e con l’aggiunta di latte di mandorle, per addolcirlo in maniera naturale. Che sia a colazione o per merenda, è davvero uno spettacolo!

caffè espresso 1
ghiaccio in cubetti 3
latte di mandorla 50 g

Questa è la mia versione, ecco la dose per 1 bicchiere da circa 250 ml di capienza. Ti basterà riempire il bicchiere, già raffreddato per bene e magari tenuto in congelatore, con i cubetti di ghiaccio; versa ora il latte di mandorle freddo. Non ti resta che ottenere l’espresso e versarlo nel bicchiere, a caldo. Nespresso mi ha fatto assaggiare le nuove capsule limited edition On Ice, e l’Ispirazione Salentina mi ha conquistata. Robuto e corposo, emana immediatamente all’assaggio note di nocciola che rendono questo caffè aromatico e delicato al contempo. Preparato alla salentina, per l’appunto, è qualcosa di sublime! Puoi accompagnare il tuo caffè con ghiaccio Ispirazione Salentina con una crema chantilly e una brioscia col tuppo. In redazione le capsule sono finite nel giro di pochissimi giorni, e secondo me quella del caldo era solo una scusa bella e buona!

nespresso salentina

Per me, bello dolce!

Ti confesso una cosa: io non riesco davvero a bere un caffè – o un tè – senza dolcificarlo in qualche modo. D’altronde sapete tutti che sono una persona dolcissima! Scherzi a parte, questo è il motivo per cui solitamente opto ber un bel shakerato gelido: a differenza del caffè col ghiaccio, in questa ricetta è prevista una dose di sciroppo di zucchero. Per me, staccare dopo una lunga giornata e gustarmi un bel caffè shakerato verso il tardo pomeriggio estivo è un sogno. Dovrei concedermelo più spesso, e anche tu: ecco perché ti suggerirò le dosi per due porzioni, così ce lo berremo insieme. La parte più divertente di questo caffè è il momento in cui lo devi appunto shakerare, nell’apposito strumento che si usa anche per fare i cocktail.

caffè lungo 2
sciroppo di zucchero a piacere (20-25 gr circa)
ghiaccio in cubetti 8-10

Ti suggerisco la mia versione. Farlo è semplicissimo, ti basterà usare un bel bicchiere capiente e alto (tumbler), magari freddo, e riempirlo con il ghiaccio. Immediatamente aggiungi lo sciroppo di zucchero e poi, ancora caldo, il caffè lungo. Chiudi ora il tumbler con lo shaker e agita vigorosamente per qualche secondo: non ti resta che filtrarlo con uno strainer, versarlo nei tipici bicchieri svasati da Martini e il gioco è fatto! La caratteristica? Quella schiumetta delicata e dolce che si forma in superficie, che ti avvolge sin dal primo sorso. Anche in questo caso, Nespresso ha saputo esaltare al meglio questa preparazione che amo tanto: devi assolutamente provare le loro capsule limited edition On Ice Ispirazione Shakerato! Le note di cacao accentuano ancora di più quello di caffè tostato, per un risultato intenso e deciso.

nespresso shakerato

Ricordi il “caffè freddo”?

Mia mamma aveva un bar, lo ricordo in tutti i dettagli come fosse ieri: odori, colori, vociare delle persone soprattutto al mattino prestissimo, il baccano delle tazzine accumulate una sull’altra. Ricordo bene, con una peculiare nostalgia, anche il famigerato e richiestissimo caffè freddo. Lo ricordi? Non era altro che l’antenato del caffè shakerato, realizzato accumulando in una bottiglia tutti i caffè in più non consumati. Man mano che la bottiglia si riempiva, si aggiungeva zucchero semolato, o puro o dissolto in poca acqua. Tutto qui: chiusa la bottiglia la si conservava in frigorifero e questa rimaneva in attesa di un ordine. Niente shaker, niente ghiaccio… sì, peccato che il caffè rimaneva a macerare anche più giorni, con il frequente risultato di un aroma e un sapore rancidi! Ma si sa che le cose “alla vecchia maniera”, anche se fatte male, provocano nostalgia dei tempi passati nella quale spesso mi perdo io stessa. Il caffè shakerato ne è l’evoluzione, forse considerata inizialmente più mondana ed elegante, ma ora re indiscusso dei pomeriggi estivi nei bar.

E, ogni volta che lo preparo e lo assaggio, torno bambina. Rannicchiata dietro il bancone del bar di mamma, a far tesoro di tutte conversazioni del mondo che entrava e poi andava via.

2 Commenti

  1. Adoro il caffe nelle ricette di casa, in gelateria, al bar, in vacanza non deve mai mancare, insomma non ne posso fare a meno. Ottime ricette Sonia.

    1. Grazie Maria Rosa, anche io amo molto il caffè e lo trovo ottimo nei dolci!
      Buona cucina

I commenti sono chiusi.

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