Fougasse

La Provenza, con quelle splendide e uniche distese di lavanda, è una delle terre che più incantano il mondo. Suggerisce immediatamente un piacevole e familiare senso campestre, di prosperità, vitalità e la fougasse che ti sto per proporre ne rappresenta in pieno lo spirito.

Questa deliziosa focaccia ricorda per forma una spiga di grano ed è ottima sia liscia appena fatta, sia farcita tagliandola a metà. Nelle boulangerie puoi trovarla appesa agli scaffali, in caratteristiche sfilate che fan venire all’istante l’acquolina. Quante ne ho assaporate, assieme ad altre prelibatezze d’oltralpe come crepes e omelette: in effetti, tutte queste ricette potrebbero concorrere al brunch perfetto.

Preparo spesso la fougasse a casa e mi piace proporla davvero per ogni occasione: da un pranzo più o meno formale, ad uno spensierato pic nic, o per un aperitivo originale e inaspettato arricchito da salumi e formaggi. È sempre di gran successo, anche per la sua semplicità e delicatezza. Devi senza dubbio provare la fugasse!

PREPARAZIONE: 30 min. LIEVITAZIONE: 210 min. totali COTTURA: 30 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Ingredienti per 2 fougasse

farina 0 250 g
farina di semola rimacinata 250 g ( o farina 1)
olio extravergine di oliva 40 g + q.b. per il piano di lavoro
acqua tiepida 300 g
zucchero 1 cucchiaino
lievito di birra disidratato 7 g (o 25 g di quello fresco)*
sale fino 10 g

Per spennellare

olio extravergine di oliva q.b.

Procedimento

L’impasto

Per fare la fougasse poni in una ciotola le farine, lo zucchero e il lievito di birra disidratato. Fai un’emulsione di acqua e sale, mescolando bene, quindi versala nella ciotola.

Fougasse

Unisci anche l’olio e impasta a mano fino a ottenere un panetto consistente e che non si attacchi alle mani. A questo punto, trasferiscilo sulla spianatoia leggermente infarinata.

Fougasse

Lavoralo per ottenere una sfera. Ungi una ciotola con un filo di olio extravergine di oliva e poni al suo interno l’impasto: lascialo lievitare per 2 ore, in forno spento con luce di cortesia accesa** e coperto con la pellicola trasparente.

Fougasse

Una volta pronto, trasferisci l’impasto nuovamente sul piano di lavoro e procedi con una piega, ovvero portando i lati all’interno per formare un panetto. Dividilo ora in due parti con un tarocco o un coltello.

Fougasse

Stendi una porzione alla volta, per formare un rettangolo di 25 x 20 cm. Con il tarocco (uno strumento in plastica caratterizzato dalla forma rettangolare, che viene usato in cucina per tagliare gli impasti o raschiare i recipienti) pratica dei tagli netti a raggiera e trasferiscila su una leccarda foderata con carta forno.

Fougasse

Allarga delicatamente i tagli, tirando la pasta agli angoli. Spennella l’intera superficie di olio extravergine di oliva, aiutandoti con un pennello da cucina. Inforna la fougasse in forno statico preriscaldato a 190° per 25 minuti: a cottura ultimata, deve risultare bella dorata. La tua fougasse è pronta!

Fougasse

Note

* Se preferisci usare il lievito di birra fresco, scioglilo in parte dell’acqua prevista nella ricetta e aggiungilo come da procedimento

** Se il tuo forno non è munito di luce, non preoccuparti: l’importante è che l’ambiente di lievitazione sia ad una temperatura di circa 28°.

Fare i lievitati spesso comporta delle insidie: ma niente paura! Con il mio tuorial sui lievitati, potrai evitare di compiere errori fatali!

Varianti e idee per la tavola

Io adoro i lievitati, soprattutto quelli che profumano di Francia! Questa fougasse io trovo sia perfetta da presentare come grazioso centrotavola delle Feste natalizie (magari aggiungendo qualche fiocchetto rosso per l’occasione) oppure anche per la tavola pasquale; ah, dimenticavo: pensa a portarla a un grazioso pic nic! A questo scopo, ti suggerisco anche:

Devi sapere che, oltre alla versione classica, in Provenza possiamo trovare anche fougasse dolci. Quelle salate sono farcite con formaggi, olive, noci, erbe aromatiche, acciughe e molti altri ingredienti: una vera bontà da provare!

Conservazione

Considerando che è bene consumarla subito per non farla diventare gommosa, puoi conservare la fougasse sotto una campana di vetro o in un sacchetto di carta per 2-3 giorni, al riparo da umidità. Puoi anche congelarla e tenerla in congelatore per 15-20 giorni.

Sapevi che…

A proposito di strumenti e utensili in cucina: il tarocco è una spatola di forma rettangolare senza manico realizzato in plastica o metallo. In cucina, viene principalmente utilizzato per tagliare e dividere gli impasti morbidi oppure per togliere impasti dalle ciotole, raccogliere le verdure tagliate a dadini e per temperare il cioccolato. Il bordo può essere liscio, frastagliato o dentellato.

8 Commenti

  1. Se volessi farlo alla sera per cuocerlo 24 ore dopo come devo procedere? Posso metterlo in frigo?

    1. Ciao Laura. Metti l’impasto in frigo a lievitare. Qualche ora prima di prepararle lo tiri fuori, fai rilievitare e procedi con la cottura

  2. “Dividilo ora in due parti con un tarocco o un coltello.”

    Perché va diviso in due?

    1. Ciao Laura, va diviso in due l’impasto perchè, come spiego nella ricetta ottieni due fougasse.

  3. Io ho un problema, ogni volta che faccio del pane, avendo io un forno a gas con cottura solo dal basso, non riesco mai ad ottenere una bella colorazione.. La mia fougasse era bianca in superficie e bruciata sotto. Oltre a cambiare il forno, esistono trucchi per ovviare al mio problema?

  4. Ciao Sonia bella ricetta. Avrei sempre voluto farla ma non amo lavorare con il lievito di birra. Se volessi farla con il lievito madre quanto dovrei metterne?
    Marina

      1. Ciao Carla! Se preferisci usare il lievito madre, mantenendo le dosi di questa ricetta, usa al posto del lievito di birra 360 g di lievito madre, diminuendo la dose di acqua prevista dalla ricetta: 600-650 g. In questo caso ti uscirà una pagnotta da quasi 2 kg!
        In generale, considera che per ogni kg di polveri (farine etc), andrebbero usati 300 g di lievito madre. Di conseguenza, devi sottrarre dalle dosi previste un po’ d’acqua e – solo se non vuoi ottenere più prodotto – anche le polveri: per le polveri, sottrai 300 g, per l’acqua sottrai invece 150 g.

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