Frutta in autunno

L’autunno, almeno da un punto di vista culinario, è forse la mia stagione preferita. Parliamo dei colori, dei sapori intensi che i primi freddi e l’umidità uggiosa sanno conferire, la varietà di prelibatezze. Ahimè, alcune di queste sono di brevissima durata e ci accompagnano solo per pochissime settimane: bisogna perciò approfittarne!  Te ne parlo in questo tutorial sulla frutta in autunno.

Frutta in autunno

Frutta in autunno: il clima ideale

Questa stagione si distingue in astronomica e meteorologica e ciò che la contraddistingue è che, nel suo corso, le ore diurne sono pari a quelle notturne. Il caldo secco e torrido dell’estate lascia il posto all’umidità fresca e rigenerante, a temperature più basse ma ancora lontane dal rigido inverno. Molti vedono l’autunno come decadente e spento, come l’inizio della fine; a me piace considerarlo invece rigenerazione naturale, una fase fondamentale per il ciclo della Natura, con i suoi mesi ricchissimi e saporitissimi.

Frutta in autunno: un’ampia scelta

I fichi

Per essere precisi, i fichi si trovano in realtà già dal finire dell’estate. Il loro nome botanico è Ficus Carica, dalla regione nell’Asia Minore da cui provengono (la Caria), e il frutto è chiamato siconio. Esiste anche il Ficus palmata, più meridionale. Freschi hanno un notevolissimo apporto di fibre e il loro potere anti infiammatorio è davvero apprezzato anche in cosmesi. Sono piuttosto calorici, caratteristica che aumenta nella loro versione secca; quindi attento quando ti trovi davanti a queste leccornie!

La pianta del fico raggiunge i dieci metri di altezza e sin dall’antichità è considerata l’asse del Mondo, Terra e cielo; porta con sé forza e robustezza, la conoscenza sacra ad Atene e la  vita sacra a Dioniso. Per gli Egizi, era invece una pianta sacra e Osiride e Iside: come simbolo di forza in grado di resistere alla morte, è con il legno del suo tronco che costruivano i sarcofagi. Anche nella nostra mitologia il fico è presente, infatti la Lupa allattò Romolo e Remo proprio sotto le sue fronde. Perché non approfittare della loro bontà, con una confettura di fichi o una crostata di fichi?

I Kiwi

Una delle piante cinesi più conosciute, amatissime dagli Imperatori e diffusasi rapidamente in Europa a partire perlopiù dai Paesi Anglosassoni. Il kiwi è una bacca, succosa e dalla polpa compatta ricca di fibre e vitamine. Lo si trova in due varietà, una verde brillante più comune e l’altra gold ovvero con buccia e polpa paglierine. Entrambe vantano le stesse proprietà ma c’è chi preferisce il kiwi gold per il sapore leggermente più delicato e meno aspro. E’ divertentissimo gustare il kiwi: lo si sbuccia e si taglia, ma si può anche tagliare a metà e assaporarlo con un cucchiaino a mo’ di dolce. E’ perfetto per arricchire gelati e panna cotta, così in purezza, oppure per decorare una bella crostata alla frutta!

Le mele

Le varietà di mela presenti in autunno sono strepitose. Si va dalla Fuji alle Imperatore, dalle Golden Delicious alle Braeburn; te ne parlo nel dettaglio nel mio tutorial sulla frutta per l’inverno. Le più particolari, perfette per trasformarsi in confettura o dessert, sono le mele cotogne: uno dei frutti più antichi, coltivato tuttora in Italia come ad esempio nel Trentino Alto Adige.

La raccolta delle mele avviene proprio in questa stagione: essendo cresciuta a Bolzano e dintorni, ricordo bene i momenti delle raccolta, così copiosa tra i filari infiniti. Nei supermercati, infatti, le mele purtroppo si trovano tutto l’anno perché sono tenute nelle celle frigorifere per mesi e mesi ma se fai attenzione puoi trovare confezioni che specificano “di prima raccolta”. Ti assicuro che la differenza si sente!
A casa mia una buona torta rustica di mele non manca mai, per colazione o per merenda. Prova anche la mia crostata di roselline di mela e, soprattutto, il mio adorato strudel!

Le castagne

Se ti piace gironzolare per i boschi in cerca delle castagne, sai bene come non confonderle con gli ippocastani, ovvero le castagne matte! Adoro vedere i ricci, che nascondono il frutto lucido e coriaceo tanto amato in autunno.
Si conoscono certamente sin dall’antica Grecia e Roma ma si presuppone che la pianta sia molto più antica e che abbia resistito persino alle glaciazioni.
Castagnaccio, crema di marroni, caldarroste, marron glaceé: ogni cosa preparata con le castagne ha quel sapore caldo e avvolgente che si ama o si odia. Io faccio parte della prima categoria.

I fichi d’India

Arrivano dal Messico questi frutti tanto spinosi esternamente quanto dolci e succosi all’interno. Il loro nome deriva probabilmente da Cristoforo Colombo, che pensando di essere giunto nelle Indie nominò così questo frutto.
In Italia si coltiva soprattutto nel Meridione, in Sicilia nella fattispecie, ove il terreno e secco ma tenace e la pianta del fico d’india può resistere senza alcun problema.
Li riconosci subito anche peril colore, rosaceo in contrasto con il verde brillante del cactus su cui crescono.

Uva e uva fragola

Talmente buona, succosa e zuccherina, che persino la volpe nel celebre racconto di Esopo non riesce a resistere! Lei rinunciò facendo finta che fosse acerba, ma solo perché da terra non riusciva a raggiungerla. Noi, invece, possiamo mangiarne quanta ne vogliamo!
Distinguiamo i due macro gruppi: l’uva per il vino e l’uva per la tavola, entrambi conoscono uva nera e uva bianca.
Solitamente l’uva preferita è quella senza semi o “seedless” (“priva di semi”), ma come non citare la strepitosa uva fragola? Il suo sapore è molto intenso e la si usa infatti anche per la produzione vinicola. Te ne parlo dettagliatamente nel mio speciale dedicato all’uva e al vino.
Ecco le mie ricette con questo delizioso frutto: ciaccia con l’uva fragola, sugoli di uva fragola, confettura di uva fragola.

Frutta in autunno

Ecco, ora che hai un bell’elenco della frutta in autunno che si può gustare sin da subito non ti può fermare più nessuno! Fai il pieno di prelibatezze e gustale in purezza, o approfittane per realizzare una deliziosa ricettina.

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