Gnocco fritto con ghirlanda di salumi

Gnocco fritto, che bontà! Questa tradizionale bontà emiliana è semplicissima ma molto ricca, preparata con lo strutto come elemento grasso per conferire quel tipico sapore corposo e soddisfacente. Solitamente lo si serve su un bel vassoio accompagnato con gustosi salumi oppure con formaggi freschi come squacquerone o stagionati a seconda dei gusti. Credimi, portare in tavola un tagliere con tale abbondanza suscita sempre reazioni da capogiro!

Puoi proporlo intero così che ognuno attinga e lo personalizzi come desidera, oppure come piace a me ovvero già farcito con abbondanza. Ti vedo già: un terrazzo o un tavolino all’aperto, una bella e rustica treccia salata, tanta compagnia e via… aperitivo organizzato in men che non si dica. Se poi aggiungi qualcosa di fresco da sorseggiare come un buon calice di vino, un fresco boccale di birra o un cocktail come lo spritz sei a cavallo.  Non vedo l’ora che lo assaggi!

Gnocco fritto ricetta

PREPARAZIONE: 20 min. LIEVITAZIONE: 4h COTTURA: 25 min. DIFFICOLTÀ: facile. COSTO: economico.

Ingredienti per 4 persone

farina 00 350 g
lievito di birra disidratato 5 g*
miele 10 g
strutto 50 g**
sale 10 g
acqua 160 g

Per friggere

olio di arachidi 1 l

Per accompagnare

salumi misti (Prosciutto cotto a lenta cottura Coati, Salame ungherese Coati, Speck Coati) a piacere
olive nere e verdi a piacere
mozzarelline a piacere
pomodorini a piacere

Procedimento

Impasto e lievitazione

Nella tazza della planetaria munita di gancio, metti la farina e il lievito di birra disidratato. Aziona la planetaria e aggiungi a filo l’acqua in cui avrai disciolto il sale e poi unisci il miele. Impasta fino a vedere il composto incordarsi, ovvero attorcigliarsi al gancio della planetaria staccandosi dalle pareti della ciotola, poi aggiungi lo strutto poco alla volta, attendendo che quello appena inserito sia stato completamente assorbito dall’impasto.

Quando avrai ottenuto un impasto liscio ed elastico, trasferiscilo sul piano di lavoro leggermente unto e lavoralo per ottenere una palla liscia che trasferirai in una ciotola, coprirai con pellicola trasparente e lascerai lievitare nel forno spento per almeno 3 ore.

Gnocco fritto

Forma gli gnocchi

Trascorso il tempo di lievitazione, stendi l’impasto con il mattarello, su un piano infarinato per ottenere un rettangolo di circa 2 mm di spessore. Con una rotella taglia pasta a lama liscia ricava dei rombi di 8-10 cm di lato.

Gnocco fritto

Friggi e servi

Scalda l’olio fino alla temperatura di 175°, tenendo monitorata la situazione con un termometro a immersione. Nel mio tutorial sul fritto perfetto ti spiego tutto nel dettaglio: non perdertelo, la frittura è la parte fondamentale per la riuscita finale della ricetta! Immergi nell’olio tre o quattro gnocchi al massimo per volta e friggili fino a notare una doratura uniforme (ci vorranno un paio di minuti al massimo) da entrambi i lati. Quando saranno gonfi e ben dorati scolali su un foglio di carta assorbente e servili accompagnandoli con formaggi, salumi misti e spiedini composti da olive, mozzarelline e pomdorini! Gnocco fritto pronto!

Gnocco fritto

Note

* Se preferisci usare il lievito di birra fresco, usane 12 g ma scioglilo prima di aggiungerlo in parte dell’acqua prevista nella ricetta

**Lo strutto è un elemento tipico dello gnocco fritto, senza il quale sarebbe un altro prodotto; puoi sostituirlo, tuttavia, con burro a temperatura ambiente oppure olio extravergine di oliva delicato

*** Ti spiego tutto sull’argomento nel mio tutorial sulla lievitazione.

Conservazione

Una volta pronto consiglio di servire e consumare subito lo gnocco fritto; puoi congelare l’impasto dopo la lievitazione o dopo aver tagliato gli gnocchi, che puoi congelare prima su un vassoio e accumulandoli solo dopo in un sacchetto alimentare. Quando ti servono lasciali rinvenire a temperatura ambiente e ponili per un’oretta in forno spento con la luce accesa, poi friggili come da ricetta.

4 Commenti

    1. Anche mia mamma, e mio nonno prima di lei, non hanno mai usato lieviti. Friggendoli si gonfiavano tanto ugualmente.

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