Un dessert fresco, estivo e semplicissimo da preparare con soli tre ingredienti: acqua, zucchero e succo di limone!

Granita siciliana

  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 5m
  • Riposo: 5h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Cucina: Italiana, Siciliana

Acqua, zucchero, succo di limone, un passaggio in freezer e il gioco è fatto! La granita siciliana è un dolce estivo semplicissimo da preparare e ottimo da gustare in qualsiasi occasione. Si può consumare come street food per una merenda rinfrescante in alternativa al gelato oppure a fine pasto in sostituzione del classico sorbetto al limone. In Sicilia c’è l’usanza di mangiarla persino a colazione, accompagnata dalla tradizionale brioscia col tuppo!

Ingredienti PER 4 PORZIONI

  • Acqua 500 g
  • Zucchero 250 g
  • Succo di limone 500 g

Procedimento

Versa l’acqua in un pentolino, aggiungi lo zucchero e fai scaldare il tutto sul fuoco per farlo sciogliere e ottenere uno sciroppo. Lascialo intiepidire e poi aggiungi il succo di limone. Mescola e trasferisci il composto in una ciotola.

Quando sarà tornato a temperatura ambiente mettilo in freezer a raffreddare per 4-5 ore, avendo però l’accortezza di estrarlo ogni mezz’ora e di mescolarlo finchè non si indurirà. A quel punto prendi una forchetta e gratta la superficie; più la gratterai e più fine risulterà la granita.

Al termine di questo procedimento, la tua granita sarà pronta!

Note & consigli

Mescolare la granita ogni mezz’ora serve a evitare la formazione di troppi cristalli di ghiaccio grossi, che renderebbero eccessivamente dura la granita.

Varianti della ricetta

Se vuoi provare altre ricette dolci ideali per l’estate ti suggerisco anche la crème brûlée nel limone, lo spumone alle fragole, il biscotto ghiacciato alle fragole, i gelatini multicolor.

Conservazione

Puoi conservare la tua granita in freezer per circa 20 giorni. Al momento di servirla ti basterà estrarla dal congelatore, romperla con una frusta e farla leggermente ammorbidire in modo da darle la giusta consistenza.

 

Curiosità

L’invenzione della granita risale all’epoca della dominazione araba in Sicilia e all’introduzione nella regione la ricetta dello sherbet, bevanda ghiacciata aromatizzata con succhi di frutta o acqua di rose, che veniva preparata con la neve raccolta d’inverno sui monti Peloritani, Nebrodi, Madonie, Etna o Iblei e stivata in apposite costruzioni in pietra erette sopra grotte naturali o artificiali (dette nivieri). In estate veniva prelevato il ghiaccio formatosi per essere poi grattato e ricoperto di sciroppi di frutta o di fiori (come si fa ancora oggi nella “grattachecca” romana). Nella sicilia orientale questa preparazione era detta “minnulata”, gli antichi abitanti Sicani aggiungevano al ghiaccio dell’Etna le mandorle frullate (“millule” in Catanese). La ricetta originale subì un deciso miglioramento nel XVI secolo, quando si scoprì di poter usare la neve mista a sale marino non più come ingrediente bensì come refrigerante e fu inventato il “pozzetto”, un tino di legno con all’interno un secchiello di zinco, che poteva essere girato con una manovella. L’intercapedine veniva riempita con la miscela di neve e sale che congelava il contenuto del pozzetto, mentre il movimento rotatorio impediva la formazione di cristalli di ghiaccio troppo grossi. Solo nel XX secolo arrivarono infine la gelatiera e il primo granitore verticale che segnarono il passaggio dalla produzione manuale della granita a quella elettromeccanica.

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