Origini di Halloween

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha pensato “Halloween? Un’americanata!”. Ebbene, per quanto ora sia una ricorrenza effettivamente molto sentita oltreoceano e una moda recente qui da noi, ha origini tutte europee. Irlandesi, per la precisione. Ti racconto questo affascinante e folkloristico viaggio nelle prossime righe: ecco le origini di Halloween!

Origini di Halloween, tra folklore e tradizione

Origini di Halloween: celtica di nascita

Irlanda, ere fa: il mondo rurale e pastorale era l’unico conosciuto e la Natura era la Dea suprema, rispettata e onorata in ogni momento dell’anno. I celti credevano nel rinnovo e nella rinascita e ogni stagione per loro era fondamentale, nessuna era più piacevole o spiacevole dell’altra. E’ in questa terra e in questo popolo che Halloween ha preso forma, sino a diventare celebre in tutto il mondo.

Etimologia

La parola Halloween è la crasi evoluta di “All Hallows Eve” ovvero “vigilia di Ognissanti”, dove “Hallows” significa appunto Santi: il 31 ottobre, infatti, è la vigilia del 1° novembre ovvero la giornata consacrata ai Santi e defunti (in Italia, è il 2 novembre la giornata consacrata ai defunti). La vigilia per i celti è sempre stato un momento tanto importante quanto la festività ufficiale del giorno seguente, al pari del Natale; è durante la vigilia e la notte della vigilia, quando il sole è tramontato ma non ancora sorto, che avviene la magia e tutto trova il giusto collocamento. Il passaggio fondamentale dal vecchio al nuovo: è il Samahin.

Il Samahin: capodanno celtico

Samahin ovvero “summer’s end” in gaelico, “fine dell’estate”, era per gli irlandesi il momento più importante dell’anno. L’estate era ufficialmente finita, era necessario ritirare le greggi ed era arrivato il momento di rintanarsi in casa per l’inverno. Ecco, quindi, il passaggio dal vecchio al nuovo, un altro ciclo dell’anno ha inizio: il capodanno celtico che, se da noi cade 1° gennaio, per loro era il 1° novembre.

Il mondo dei defunti

E’ dunque la notte di capodanno, la notte del Samahin, che il vecchio e il nuovo devono ricollocarsi trovando equilibrio. Durante quella notte il mondo dei defunti (il vecchio) si unisce a quello dei vivi (il nuovo). E’ il momento di riti propiziatori nei boschi, di sacrifici di animali, di maschere grottesche per onorare l’inverno. Inizia la stagione in cui tutto appare morto, ma che in realtà cela nuova vita sotto terra.

Origini di Halloween: si sbarca nel Nuovo Mondo

La famosa migrazione nel Nuovo Mondo avviene molto presto e da subito un pezzo di Europa si instaura in America. Tradizione e folklore compresi.

Jack o’Lantern

La figura più caratteristica del Samahin gaelico è Jack, un fabbro dalla dubbia moralità che prese in giro più volte il Diavolo. Riuscì addirittura ad imprigionarlo su un melo, liberandolo ottenendo immunità. Alla sua morte il Paradiso lo rifiutò così come l’Inferno, perché il Diavolo si ricordava bene dei numerosi torti subiti. Jack quindi si ritrovò condannato ad anima errante e disperata. Vagava per le tenebre e il 31° ottobre si univa agli altri defunti verso il mondo dei vivi. Si faceva luce conficcando un tizzone ardente in una rapa scavata e i vivi avevano l’obbligo di aiutarlo ponendo delle lanterne fuori dall’uscio per indicargli la via.

Quando questa tradizione iniziò in America, la storia di Jack o’Lantern cambiò. Ci fu carestia e le rape furono soppiantate dalle zucche. Jack, quindi, nella nuova e più recente versione, usò una zucca e non una rapa per farsi luce. Addirittura c’è chi sostiene che usasse una zucca vuota al posto della testa, per spaventare i vivi.

Travestimenti e “trick or treats”

Ecco quindi che è subito chiaro come questa festività si sia americanizzata, nel rispetto delle credenze popolari antiche. Ma i travestimenti e l’amato “dolcetto o scherzetto?” cantilenato dai bambini davanti ad ogni casa? Anche per questi c’è una giustificazione che abbraccia la tradizione europea.

Ricordi che poche righe fa ti ho raccontato di riti propiziatori e maschere grottesche? E della testa di zucca come maschera usata da Jack? Ecco perché la festa di Halloween è sinonimo di travestimento. Di travestimento spaventoso, ovviamente. Dopo gli antichi riti, i cittadini si affrettavano a rifugiarsi nelle proprie case, lasciando fuori dalla porta la lanterna accesa e del cibo. Latte e pezzi di torta servivano a rabbonire i defunti vaganti e ad evitare che questi facessero loro paura. Oppure scherzi cattivi, per l’appunto. Quindi non lesinare su caramelle, cioccolatini, muffin e cupcakes.

Ma anche un tematico plumcake zucca e cioccolato o delle spaventose ossa di Halloween!

Io adoro Halloween e mi diverto con dolci e pietanze spaventosamente decorate e travestimenti da strega. Non dimentico però, anzi mi capita di rivendicare, le origini molto vicine a noi. Spero proprio di averti fatto cambiare idea, altrimenti… ci penserà Jack o’Lantern a metterti a posto

Mentre entri nel mood giusto, perché non organizzare una bella festa e preparare una vellutata di carote viola oppure delle inquietanti pizzette ragno? O ancora sbizzarrisciti con dolcetti dall’aspetto ‘terrificante’, ma deliziosi per grandi e piccini?

Scopri la mia selezione di ricette di Halloween!

Pumpkin pie
Vellutata di carote viola, servita con una meravigliosa decorazione a base di yogurt greco
Pizzette ragno

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5 Commenti

  1. Ciao Sonia, grazie per la spiegazione . Anch’io pensavo ad Halloween come un’americanata, ora invece mi sono ricreduta.Le origini celtiche rendono questa festa sicuramente più interessante.Vedrò di preparare anch’io qualche dolcetto per rabbonire i defunti vaganti?

  2. Ciao Sonia
    Solo una precisazione: il 31 ottobre non è la vigilia del giorno dei defunti ma di ognisanti. Il giorno dei defunti è il 2 novembre. Mio padre è nato il 2 novembre dopo la mezzanotte. ai tempi si nasceva in casa e sua madre propose di registrarlo l 1 novembre (giorno dei santi) ma suo padre lo registrò il 2 novembre (defunti)

    Grazie sempre di tutto

    1. Ciao Chiara! In questo tutorial descrivo le origini celtiche di Halloween, quelle ancestrali e per le quali 1 e 2 novembre (all’epoca) non erano distinte come in Italia oggi 🙂 Grazie però per la precisazione!

      1. Ciao Sonia
        Non volevo fare la precisina ma sai quante persone non sanno quando è Ognissanti e i defunti? Grazie

I commenti sono chiusi.

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