Due cupole di morbido biscotto coperte di zucchero e aromatizzate all'Alchermes con una doppia farcitura alla crema pasticcera in versione classica e al cioccolato

Pesche all’Alchermes

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 3h 30m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 14 pezzi
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Abruzzese

Due cupole di morbido biscotto coperte di zucchero e aromatizzate all’Alchermes con una doppia farcitura alla crema pasticcera in versione classica e al cioccolato: queste sono le pesche all’Alchermes, un dolce tipico abruzzese, che deve il suo nome alla forma caratteristica che ricorda proprio quella del frutto estivo, ma che puoi preparare e gustare in ogni occasione!

Ingredienti per 14 pezzi

(28 semisfere)

Per l’impasto

  • Farina 00 375 g
  • Burro (a temperatura ambiente)100 g
  • Uova medie (a temperatura ambiente)3
  • Zucchero 125 g
  • Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
  • Lievito per dolci in polvere 8 g
  • Sale 1 pizzico

Per le creme

  • Latte 425 g
  • Tuorli d’uovo 4
  • Zucchero 130 g
  • Amido di mais 25 g
  • Amido di riso 30 g
  • Cioccolato fondente 100 g
  • Burro 15 g
  • Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
  • Scorza di limone grattugiata 1

Per bagnare

  • Alchermes 300 g

Per decorare

  • Foglie di menta q.b.
  • Zucchero 300 g

Allergeni

Cereali e derivati Latte Uova Anidride solforosa e solfiti

Procedimento

Per le creme

Metti in un pentolino il latte con l’estratto di vaniglia, aggiungi anche la scorza di limone, lo zucchero e poi porta a sfiorare il bollore.

Nel frattempo, mischia in una ciotola i tuorli, l’amido di mais e quello di riso. Quando il latte sarà caldo al punto giusto versa nel pentolino il composto di tuorli, zucchero e amidi e mischia con una frusta fino all’addensamento della crema.

In una ciotolina pesa 400 g di crema, poi aggiungi il burro ammorbidito, mescola per scioglierlo e amalgamarlo, copri con la pellicola trasparente e lasciala raffreddare, quindi mettila in una sac a poche in frigorifero.

Sciogli il cioccolato e aggiungilo alla restante crema calda mescolando energicamente; quando otterrai una crema liscia e omogenea, coprila con pellicola a contatto, lasciala raffreddare e poi mettila in una sac a poche in frigorifero.

per l’impasto

Per realizzare le cupole che ti serviranno a comporre le pesche, sbatti il burro e lo zucchero per qualche minuto fino a ottenere un composto chiaro e spumoso; sempre sbattendo unisci le uova, la vaniglia e il pizzico di sale. Aggiungi al composto la farina e il lievito setacciati, ottenendo un composto liscio e omogeneo.

Forma delle palline del peso di 25 g. Disponile su una teglia foderata di carta forno ben distanziate una dall’altra: otterrai circa 28 palline. Trascorso il tempo indicato, inforna le palline in forno statico a 175° per 15 minuti: l’impasto deve dorarsi leggermente e non scurirsi. Una volta cotte, lasciale leggermente intiepidire. Quando sarà ancora calda (e quindi più morbida) con un cucchiaino svuota la parte centrale della semisfera per creare un incavo. Dopo averle scavate, lascia raffreddare completamente le basi.

composizione

Riempi 14 semisfere con la crema pasticcera bianca e le altre 14 con quella al cioccolato: ce ne andrà circa 25-30 g a semisfera. A questo punto, unisci due semisfere aventi creme diverse come per formare un bacio.

Ultimo passaggio: intingi velocemente (per non fare ammorbidire troppo il biscotto) ogni pesca nel liquore*, scolala e falla rotolare nello zucchero semolato in modo che ne venga interamente ricoperta. Guarnisci (se vuoi) con una o due foglioline di menta o di pasta di zucchero. Fai riposare le pesche in frigorifero per almeno un’ora prima di servirle!

Note & consigli

*Se non vuoi utilizzare l’Alchermes perché alcolico, ti consiglio di preparare uno sciroppo con pari dosi di acqua e zucchero, e poi profumarlo con una aroma analcolico di tuo gusto e colorarlo di rosso con del colorante alimentare.

Varianti della ricetta

Che tu abbia deciso di invitare le amiche per un tè o abbia voglia di fare una dolce sorpresa ai tuoi cari, eccoti qualche altra idea golosa e collaudata. Scegli la tua preferita, oppure… provale tutte!

Conservazione

Puoi conservare le tue pesche in una scatola di latta per 4 o 5 giorni al massimo, in un luogo fresco e asciutto. Non consiglio la congelazione.

Curiosità

Questi dolcetti golosi hanno una nascita incerta, e non ci sono documenti che ne attestino in modo inconfutabile l’origine. C’è da dire che sono in molti a credere che siano stati inventati tra i monti a cavallo dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Si narra che, durante la seconda metà dell’Ottocento, la ricetta scese in pianura sia da un lato che dall’altro dell’Appennino. Questo sarebbe il motivo per cui a Prato vengono ancora oggi chiamate Pesche di Prato, mentre a Modena tutti le conoscono come Pesche Dolci. In entrambi i luoghi si usava spesso l’Alchermes come liquore per inumidire i dolci, e questo sarebbe il motivo per cui i liquori che originariamente si utilizzavano per bagnarle vennero sostituiti da questo coloratissimo preparato, prodotto a Firenze presso l’Officina Farmaceutica di Santa Maria Novella dal 1743 e venduto sia al di qua che al di là del valico montano.

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