Pite (torta di mele della Carnia)

Quanti dolci si possono fare con le mele? Io non riesco a contarli tutti! Strudel, torte soffici, torte farcite, crostate… ogni paese, anzi no, ogni famiglia sembra averne uno! Nel tempo quel che ho notato è che i dolci a base di questo frutto così diffuso in Friuli Venezia Giulia sono tanto più golosi quanto più sono semplici! Proprio come la pite.

La pite è una torta di mele tipica della Carnia, che si prepara con i piccoli pomi selvatici che qui crescono in abbondanza: un guscio speciale che racchiude un ripieno dolce a base di mele e frutta secca. Pur essendo preparata con una sfoglia senza uova e molto friabile, con il suo ripieno dolce e leggermente acidulo arricchito con tanta frutta secca, è una torta che vi sorprenderà. Del resto dobbiamo sempre ricordare che si tratta di ricette che appartengono al mondo contadino, in cui si sapeva valorizzare al meglio il poco che la terra sa donare in ogni stagione.

E per fortuna oggi molti ristoratori stanno riscoprendo queste antiche ricette per riprorle sulle tavole delle loro osterie: questa torta per esempio l’ho scoperta così, e l’ho gustata accompagnata con un po’ di salsa inglese, abbinamento fortemente consigliato!

Fetta di torta di mele carnia

PREPARAZIONE: 60 min. RIPOSO: 20 min. COTTURA: 30 min.  DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Ingredienti per una tortiera svasata da 20 cm

Per la pasta

farina 00 265 g
burro fuso 200 g
zucchero a velo 65 g
lievito per dolci 6 g
limone la scorza grattugiata di 1
rum 15 g
sale 1 pizzico

Per il ripieno

mele rosse 450 g (al netto degli scarti)*
zucchero semolato 20 g
limone il succo di 1
noci tritate 50 g
pinoli 25 g
uvetta 40 g
cannella 1 pizzico

Procedimento

Per la pasta

In un cutter capiente unisci tutti gli ingredienti, aziona la macchina e aggiungi a filo il burro fuso fino a ottenere un impasto compatto.**

Trasferiscilo poi su di un piano di lavoro, dividilo in due parti di circa 300 g e 200 g e dai ad ognuno di essi una forma di palla, poi mettili su un piatto e coprili con pellicola trasparente, quindi riponile in frigorifero per 15-20 minuti a rassodare (ma non troppo).

Per il ripieno

Metti in ammollo l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti a rinvenire.

Sbuccia le mele, elimina il torsolo e tagliale in quarti. Tagliale poi a fettine sottili, disponile in una ciotola capiente e aggiungi lo zucchero, il succo di limone, i pinoli, la cannella, le noci tritate grossolanamente e l’uvetta ben scolata. Mischia il tutto e lascia insaporire.

Composizione

Prendi le palline di frolla dal frigorifero e aiutandoti con un matterello e della farina, stendile sul piano di lavoro; adagia la frolla più grande nella tortiera imburrata rivestendola completamente ed eliminando l’eccesso di impasto dai bordi con un coltellino. Bucherella il fondo della della frolla con i rebbi di una forchetta.

Adagia nella tortiera il ripieno di mele***, livellalo con il dorso di un cucchiaio quindi ricopri e sigilla bene il tutto con la seconda frolla. Con le dita puoi formare un bordo decorativo pizzicando le due frolle tra di loro.

Con i rebbi di una forchetta pratica una croce al centro della frolla.
Cuoci in forno statico preriscaldato a 170° per circa 30 minuti. Una volta pronta e dorata in superficie, estrai la pite dal forno e lasciala raffreddare prima di servirla.

Note

* Tutti conosciamo le mele del Trentino, ma sapevate che in Friuli vengono coltivate da due millenni moltissime varietà di pomi, dai gusti più disparati. Dolci, aciudle, farinose, croccanti… ne esistono così tante da garantire una produzione varia e che dura 10 mesi l’anno!

** Puoi lavorare l’impasto anche con le mani: dovrai avere una pasta compatta elastica e liscia, perfetta per la tua torta.

*** In alcune zone la base viene spolverata con un po’ di pane grattugiato che andrà ad assorbire il succo delle mele evitando così che la pasta della base di bagni eccessivamente.

Friuli Venezia Giulia: cucina ricca e golosa

La cucina del Friuli Venezia Giulia è molto varia, proprio come vario è il territorio di questa ricca regione che si estende dai monti al mare.

Io ho preparato qualcuna delle sue delizie: le hai già viste?

Conservazione

La tua pite si conserverà sotto una campana di vetro per tre giorni. Sconsigliata la congelazione.

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