Pizzelle fritte (Montanare)

Parola d’ordine: pizza. Che sia pizza margherita, rotolo di pizzaghirlanda o calzone… è sempre buona e sempre apprezzata! Ma se ti nominassi anche le pizzelle fritte, dette anche montanare, cosa ne diresti? Secondo me l’entusiasmo e la fame sarebbero incontenibili! Questa è una preparazione tradizionale tipica campana, ed è proprio lì che l’ho addentata per la prima volta: nei vicoli di Napoli; se ne sentiva il profumo per tutta la via, in quell’aria calda e spessa cui sono affezionata e nel viavai scomposto della gente. 

La caratteristica peculiare delle pizzelle è che vanno fritte e poi condite appena pronte, approfittando immediatamente del loro calore: in questo modo gli ingredienti rimangono belli compatti e si sente tutto il loro sapore. 

Appena sono tornata a casa ho provato a rifare queste golosissime pizzelle e il risultato è stato garantito: una bontà da perdere la testa. Ecco a te la ricetta, che ha regalato tanta goia a casa Peronaci!

PREPARAZIONE: 35 min. LIEVITAZIONE: 2-3 h COTTURA: 20 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Ingredienti per 18 pizzelle fritte

Per l’impasto

farina manitoba 135 g
farina 00 265 g
acqua 250 g
olio extravergine di oliva 10 g + q.b. per il piano di lavoro
sale fino 8 g
lievito di birra secco 3 g

Per friggere

olio di arachidi 1 l

Per la farcitura

formaggio grattugiato 60 g
pomodoro passata 400 g
scalogno 30 g
olio extravergine di oliva 30 g per il sugo
basilico 24 foglie

Procedimento

Per l’impasto

In una planetaria munita di gancio unisci le farine e il lievito di birra. Aziona aggiungendo l’acqua in cui avrai disciolto il sale. Appena prende corpo, unisci all’impasto l’olio extravergine di oliva a filo.

Lascia in azione la planetaria fino a che l’impasto non si incorda, ovvero non si avviluppa al gancio. Ora trasferisci tutto sul piano di lavoro leggermente oliato e ottieni una sfera, pirlandola ovvero ruotandola su se stessa per renderla perfettamente sferica e compatta; ponila in una ciotola coperta con pellicola trasparente, a lievitare: l’ideale sarebbe lasciar lievitare l’impasto in forno spento con luce di cortesia accesa, in un ambiente che abbia circa 25-28° di temperatura*, per 2 o 3 ore.

Per la farcitura

Monda e trita finemente lo scalogno e fallo appassire per pochi minuti nell’olio extravergine di oliva. Aggiungi il pomodoro e il sale. Fallo andare a fuoco basso per almeno una ventina di minuti.

Spegni il fuoco e aggiungi il basilico spezzettato a mano.

Per la composizione e la frittura

Ribalta l’impasto lievitato sulla spianatoia leggermente oliata e dividilo in 18 pezzetti da circa 35 g l’uno con ognuno dei quali otterrai una pallina. Lascia riposare le palline per 15-20 minuti su una teglia foderata con carta forno coprendole con pellicola trasparente.

Trascorso il tempo di riposo, prendi ogni pallina e pressala al centro allargandola lievemente, lasciando quindi i bordi più alti e immergila immediatamente nell’olio di arachidi portato a 175°.

Immergi 3-4 pizzelle alla volta, e friggile fino alla doratura.

Scolale su dei fogli di carta assorbente.

Condisci e servi

Ora che sono ancora calde, farcisci le pizzelle: 1 cucchiaino di pomodoro, una spolverata di formaggio grattugiato e 1 fogliolina di basilico a decorare. Le tue pizzelle sono pronte!

Note

* Se vuoi saperne di più, ecco il mio tutorial sulla lievitazione!

Il fritto, si sa, ha le sue regole: per questo ti consiglio di seguire i miei trucchi e i miei consigli!

Un’altra alternativa molto diffusa è quella di utilizzare acciughe e fior di latte: una vera bontà!

Pizze: le mie ricette

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Conservazione

Una volta fatta, consiglio di consumare le pizzelle napoletane al momento in modo di preservare al meglio la frittura. Puoi congelarla a crudo, quindi prima di condirla.

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