Ribollita

La ribollita è un tipico piatto “povero” ctoscano he veniva preparato il venerdì, giorno di magro. Le contadine ne cucinavano in gran quantità, mettendo insieme gli avanzi del giorno precedente e poi la bollivano  più volte sul fuoco lento; prima con le sole verdure, poi con l’aggiunta del pane duro, da qui il nome “ribollita”: la vera zuppa si riscalda due volte infatti e non è da confondere con la semplice minestra di pane.

Le prime tracce scritte di questa preparazione risalgono al 1910 nel libro L’arte cucinaria in Italia di Alberto Cougnet, un grande classico della cucina, ma sicuramente da tempo nelle campagne toscane questo piatto veniva preparato!

Gli ingredienti  principali sono sempre state  le patate, il cavolo nero, la verza e i fagioli cannellini, ma essendo un piatto della cucina di recupero, si possono  aggiungere gli ortaggi autunnali e invernali che si hanno  a disposizione. Il cavolo nero non è molto utilizzato al di fuori dalla Toscana, ma da queste parti è davvero un ortaggio protagonista di molte ricette. Oltre alle zuppe, si mangia crudo nelle insalate tagliato a listarelle, o saltato in padella per il condimento della pasta, accompagnato magari al tartufo. E ammetto che anche io in cucina amo aggiungerlo alle mie preparazioni come ho fatto in questo arrosto di pollo o nei gyoza! Io vi do la mia ricetta: a casa vostra si prepara nello stesso modo? 

PREPARAZIONE: 40 min. RIPOSO: 12 ore. COTTURA: 90 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: basso

Ingredienti  per 4 persone

fagioli cannellini lessati 400 g
cavolo nero 200 g
bietole 100 g
verze 100 g
patate 200 g
brodo vegetale 1 l
cipolla 100 g
carote 80 g
sedano 100 g
pane raffermo toscano 200 g
concentrato di pomodoro 40 g
timo 2 rametti
aglio 2 spicchi
olio extravergine d’oliva 100 g
sale q.b.
pepe q.b.

Procedimento

Per preparare la tua ribollita comincia facendo scaldare 40 g di olio assieme all’aglio tritato e al timo in una pentola; quando l’aglio sarà rosolato aggiungi i cannellini e falli cuocere per qualche minuto, salali, pepali e tienili da parte.
Prendi 1/3 dei cannellini, mettili in un bricco assieme al brodo e frullali, poi tieni da parte la crema ottenuta e i cannellini restanti*.

Pulisci le verze, le bietole e il cavolo nero, tagliali poi a striscioline; pela le patate e tagliale a cubetti piccoli circa 1 cm.
Taglia in piccoli cubetti la cipolla, il sedano e le carote, poi falli appassire in una pentola capiente assieme a 60 g di olio e alle patate; aggiungi poi le verdure (bietole, cavolo nero, verza) e fai stufare il tutto fino a farle appassire. Aggiungi il concentrato di pomodoro, la crema di cannellini e fai cuocere il tutto per 1 oretta a fuoco basso.

Nel frattempo, taglia il pane raffermo** a tocchetti e una volta che sarà terminata l’ora di cottura, uniscili alla ribollita. Mescola bene per amalgamare i sapori e lascia completamente raffreddare; successivamente metti la tua ribollita in frigorifero per una notte***.

Il giorno successivo prendi la ribollita e mettila in un tegame con un filo di olio sul fondo, riscaldala bene e aggiungi i fagioli cannellini interi tenuti da parte, aggiusta di sale e pepe e servila ben calda con un filo di olio crudo.

In base ai tuoi gusti, puoi aggiungere un po’ di brodo vegetale alla ribollita per renderla più brodosa, oppure lasciarla più asciutta.

Note

* La crema di cannellini andrà a creare una crema spessa che darà corpo alla tua minestra

** Se lo trovi, il pane perfetto per la ribollita è il pane toscano: compatto e non salato, renderà la tua minestra perfetta

*** Una volta cotta, la ribollita avrà un aspetto semi solido e potete aggiungere brodo a seconda dei gusti! I giorni successivi diventa ancora più buona e si può tranquillamente congelare.

Minestre per scaldare l’inverno!

Nelle serate invernali una bella minestra o una bella vellutata sono quello che ci vuole per scaldarsi: io le amo, servite con crostini di pane o come pancotto. Ne ho preparate tante, qualche ricetta ve la lascio, spero vi aiuti a prendere spunto!

Conservazione

La ribollita si conserva in frigorifero per due o tre giorni senza fatica. Puoi anche congelarla e sarà perfetta anche per un mese.

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