Roccocò

Non esiste natale napoletano senza i roccocò sulla tavola delle Feste! Insieme a zeppole, mostaccioli e sussumelle fanno parte dei dolci meridionali più comuni nel nostro Sud Italia.

Quello che caratterizza questi biscotti a forma di ciambella, è l’aggiunta del pisto all’impasto. Lo conosci? Si tratta di una miscela di spezie tipica campana, che non esiste altrove, in cui pepe, noce moscata, anice stellato e chiodi di garofano si mescolano per regalare alle ciambelle un profumo del tutto unico. Il nome roccocò pare derivi dal francese “rocaille” (conchiglia), per via della forma barocca e tonda simile appunto a quella di una conchiglia. Se passeggi per il Vomero, troverai questi biscotti in due versioni: una durissima, dalla consistenza simile a quella dei cantucci, e una leggermente più morbida, adatta anche ai più piccini. Lascio a te giudicare la tua preferita!

Che dici? Ora è arrivato il momento di prepararli insieme? 

PREPARAZIONE: 45min. COTTURA: 20-25 min.  DIFFICOLTÀ: facile COSTO: basso

Ingredienti per 13 roccocò

farina 00 250 g
zucchero semolato 210 g
acqua 100 g
pisto 5 g (misto di noce moscata, cannella, chiodi di garofano)*
arancia candita 25 g
cedro candito 25 g
limone la scorza di 1
arancia la scorza di 1
mandorle tostate con la buccia 180 g
ammoniaca per dolci 2 g **
sale 1 pizzico

Per spennellare

uovo medio 1

Per guarnire

mandorle grezze tostate 65 pezzi (90 g)

Procedimento

Per fare i Roccocò in un cutter (robot da cucina munito di lame) trita le mandorle con lo zucchero fino a renderle fini.

Grattugia le scorze di arancia e limone e taglia in piccoli cubetti l’arancia e il cedro canditi.

In una ciotola metti le farina 00 e il composto di mandorle e zucchero assieme all’ammoniaca, al pisto, alle scorze degli agrumi, ai canditi e al pizzico di sale. Aggiungi l’acqua e impasta fino ad ottenere un composto omogeneo.

Dividi il composto in 13 pezzetti di ugual peso (circa 60 g a pezzetto) e forma 13 bastoncini della lunghezza di 20 cm e spessi circa 2 cm. Arrotola ogni bastoncino formando una ciambellina e, una volta pronte, mettile su di una teglia foderata con carta da forno tenendole distanziate tra di loro.

Sguscia e sbatti l’uovo con i rebbi di una forchetta e spennellaci la superficie dei tuoi roccocó. Adagia sopra ognuno di essi 5 mandorle intere tostate e cuocili poi in forno statico a 175° per circa 20/25 minuti: i 5 minuti di differenza cambieranno la consistenza dei tuoi biscotti: se li vorrai “spaccadenti”, cuocili un po’ di più.

Una volta pronti, estraili dal forno e lasciali raffreddare prima di servirli.

Note

* Il pisto è una spezia abbastanza introvabile al di fuori dei confini campani. Puoi provare a cercarla online o provare a riprodurla in casa miscelando da te le spezie

** L’ammoniaca per dolci è un agente lievitante tipico dei biscotti antichi. Non fatevi spaventare dal forte odore acre che sentirete aprendo il forno: è solo la parte volatile dell’ammonio che fuoriesce, ma non lascerà alcun sentore ai vostri biscotti.

Dolci di Natale, tradizione a tavola

I dolci tradizionali sono una pietra miliare delle tavole delle Feste. I bambini li attendono per scoprire sapori nuovi, e agli adulti piacciono perché ricordano loro il gusto di una volta, di quando erano loro ad assaporare l’attesa. I miei preferiti ? Provo ad elencartene qualcuno:

Conservazione

I roccocò sono dolci che si conservano davvero a lungo: in una scatola di latta saranno perfetti per un paio di settimane. Sconsiglio la congelazione.

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