piatto di spatzle agli spinaci con speck

Spatzle agli spinaci con panna e speck

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 0h 15m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Bollitura
  • Cucina: Italiana

Gli spatzle, cavallo di battaglia della mia nonna Ottilia, sono un primo piatto tipico del Trentino Alto-Adige. Si tratta di gnocchetti dalla forma irregolare a base di farina, uova e acqua. Grazia alla versatilità del loro impasto, puoi prepararli con le verdure che preferisci: la versione agli spinaci è tra le più diffuse e amate.

In questa ricetta te li propongo con un condimento molto semplice, a base di panna e speck. Se ti piacciono i sapori più decisi prova gli spatzle agli spinaci con cacio, pepe e guanciale.

 

Ingredienti per 4 persone

Per gli spatzle

  • Spinaci freschi (strizzati 200 g)500 g
  • Farina 00 250 g
  • Uova medie3
  • Acqua 70 g
  • Noce moscata grattugiata1 pizzico
  • Sale q.b.

Per il condimento

  • Speck a fette sottili150 g
  • Panna fresca liquida 240 g
  • Erba cipollina 20 g
  • Burro 40 g
  • Olio extravergine d’oliva 20 g
  • Pepe nero macinato q.b.
  • Sale q.b.

Allergeni

Cereali e derivati Uova Latte

Procedimento

Per gli spatzle

Per preparare gli spatzle, inizia pulendo gli spinaci: elimina le estremità che tengono insieme le foglie di ogni ciuffo e lavali delicatamente. Quando saranno ancora bagnati mettili in un tegame con coperchio e un pizzico di sale.

Fai appassire gli spinaci per pochi minuti, in questo modo conserveranno un coloro brillante. Lasciali raffreddare e poi strizzali a mano, per bene, fino ad eliminare l’acqua in eccesso.

Per preparare l’impasto degli spatzle, metti in un frullatore gli spinaci strizzati; aggiungi le uova, l’acqua, la noce moscata, il sale e aziona per un minuto. Aggiungi la farina e frulla di nuovo: l’impasto è pronto. Lascialo riposare per 15 minuti.

Per il condimento

Nel frattempo, prepara il condimento: taglia le fette di speck a listarelle e falle rosolare bene in padella assieme al burro e all’olio extravergine d’oliva. Unisci ora la panna, l’erba cipollina tagliata finemente, la noce moscata grattugiata e aggiusta di sale. Spegni il fuoco.

Cottura

Porta a bollore una pentola d’acqua e aggiungi il sale. Posiziona sopra la pentola di acqua bollente l’apposito attrezzo per spatzle e versa al suo interno l’impasto: scorri avanti e indietro in modo da creare delle grosse gocce che cadranno direttamente nell’acqua.

Fai cuocere gli gnocchetti per un minuto, fino a che non li vedi affiorare in superficie, quindi scola gli spatzle servendoti di una schiumarola.

Scolali gli spatzle direttamente nella padella con il condimento. Una volta che avrai terminato tutto l’impasto, salta gli gnocchetti per amalgamare bene gli ingredienti.

Impiatta i tuoi spatzle e se ti va aggiungi una bella spolverata di speck croccante!

Note & consigli

*Fai attenzione a non tritare l’erba cipollina come il prezzemolo: tagliala perpendicolarmente ricavando dei piccoli dischetti.

*Se non possiedi l’apposito attrezzo per fare gli spatzle, puoi utilizzare anche lo schiacciapatate dotato di fori più larghi.

Varianti della ricetta

Gli spatzle sono una ricetta davvero versatile: puoi utilizzare nel loro impasto le verdure che preferisci, il risultato sarà sempre sorprendente. Ti consiglio di provare quelli di zucca, patate e gorgonzola  o quelli di barbabietola, salvia e noci.

Se preferisci un impasto bianco, senza verdure, gli spatzle bianchi con crema di carciofi sono ciò che fa per te!

Conservazione

Conserva gli spatzle agli spinaci in frigorifero per 1 giorno in un contenitore con coperchio; prima di mangiarli, scaldali in padella o al microonde aggiungendo poca acqua calda. Puoi congelare gli spatzle già cotti e tenerli in freezer per un mese.

Curiosità

Il termine “spatzle” in tedesco significa “passerotto”. Questa origine potrebbe rimandare alla loro forma irregolare (un tempo venivano fatti a mano o con l’aiuto del cucchiaio) oppure potrebbe essere legata al fatto che gli spatzle accompagnavano tradizionalmente piatti di selvaggina.

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