Trofie al pesto con patate e fagiolini

In casa mia la pasta al pesto è un piatto molto amato, complice anche la rapidità con cui si prepara e la semplicità con cui può essere conservato. Ne lascio sempre qualche porzione pronta per quando le mie figlie sono sole a casa o per i momenti in cui i tanti impegni non mi consentono di dedicarmi ai fornelli: in quei casi mi basta tirare fuori dal freezer un vasetto di pesto ed il gioco è fatto. Per fortuna non sempre è così e spesso ci concediamo un buon pesto semplicemente per diletto e non per necessità: in quei casi preparo le classiche trofie al pesto, patate e fagiolini, il cosiddetto pesto “avvantaggiato” così chiamato perché, alla ricetta base, si vanno ad aggiungere altri ingredienti che lo arricchiscono.

Nonostante sia molto conosciuto con questo nome, ho scoperto che in molte zone della Liguria questo tipo di pesto viene definito “alla genovese” mentre il pesto classico viene chiamato solamente “pesto”. 

Io, come dicevo, preparo molto spesso entrambi; ma devo ammettere che preferisco le trofie con pesto, patate e fagiolini che, volendo, possono essere un bel primo piatto completo anche per gli amici vegetariani. Qui di seguito ti lascio la mia versione della ricetta.

PREPARAZIONE: 30 min. COTTURA: 20 min. DIFFICOLTA‘: bassa COSTO: economico

Ingredienti per 4 persone

basilico in foglie 160 g
aglio 1 o 2 spicchi
Parmigiano reggiano grattugiato 60 g
pecorino 70 g
olio evo 150 g
pinoli 70 g
sale q.b.

Per le trofie

trofie fresche 320 g
patate 150 g
fagiolini 150 g

Procedimento

Per il pesto

Inizia col preparare il pesto alla genovese. Lava il basilico, stacca le foglie e falle asciugare; mettile nella ciotola di un frullatore, unisci i pinoli, metà olio e frulla*.

pesto alla genovese

Unisci l’aglio schiacciato, il formaggio grattugiato, il restante olio e frulla di nuovo. Aggiusta di sale e tienilo da parte.

pesto alla genovese

Per il condimento

Pela le patate e tagliale a fette dello spessore di 1 cm, poi ottieni delle listerelle e quindi dei cubetti. Lava i fagiolini, spuntali e tagliali a pezzetti della misura di 5 cm; lessali in acqua salata e scolali quando sono ancora croccanti e di un bel verde acceso.

trofie al pesto patate fagiolini

Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua e portala a bollore. Unisci il sale grosso, versaci dentro le patate e, dopo 2 minuti, le trofie.

trofie al pesto patate fagiolini

Quando sarà cotta la pasta (per delle trofie fresche ci vorranno pochi minuti), scolala, ma tieni da parte uno o due mestoli di acqua di cottura che ti servirà per rendere più fluido il pesto. Versa gli ingredienti dentro ad una ciotola nella quale aggiungerai anche i fagiolini e il pesto; amalgama per bene, ed impiatta le trofie al pesto, patate e fagiolini.

trofie al pesto patate fagiolini

Note

* Mi raccomando, non frullare tutto in una volta sola perché c’è il rischio che il basilico si ossidi, perdendo aroma e colore: frulla ad intermittenza con la funzione “pulse” del frullatore oppure, se il tuo ne è privo, fermando le lame ogni 5 secondi.

Ricette liguri

Come ti dicevo, le trofie con il pesto avvantaggiato sono un grande classico della terra ligure. Ma questa regione nasconde anche altri tesori culinari che meritano di essere conosciuti. Ecco i mie preferiti:

Conservazione

Puoi conservare le trofie al pesto con patate e fagiolini in frigorifero per un paio di giorni chiuse in un contenitore ermetico. Puoi conservare il pesto da solo, in un contenitore a chiusura ermetica per 2-3 giorni oppure molto più a lungo se posto in un vasetto sterilizzato e sotto vuoto.

Curiosità

Lo so, di fronte ad un bel piatto di trofie è davvero impossibile resistere! Ma come è nato il pesto? Pare che derivi da alcune salse risalenti all’epoca romana, il moretum e il garum, e da una salsa diffusa nel Medioevo (chiamata agliata) a base di aglio schiacciato, aceto, olio e sale che serviva a conservare e a mascherare il sapore delle carni troppo frollate. La ricetta che conosciamo noi oggi comparve solo ai primi dell’ ‘800 in alcuni manuali di cucina genovese.

9 Commenti

  1. Col pestello forse ci metti meno, e da un punto salutistico col pestello riesce ad estrarre lentamente l’olio essenziale del basilico. Ciaoooo

  2. Cara Sonia, La foto mi ricorda le trofie al pesto assaggiate alla trattoria Il Lupo, in un Vico vicino a Piazza Principe a Genova, un posto immerso nella memoria di Fabrizio De André … Forse chiuso da … Momenti belli. Un cliente ha consigliato questo piatto. Ho detto al cameriere che volevo un buon piatto, luce locale, dovendo trovare presto una amica genovese alla stazione Principe. Mi ha assicurato che le trofie al pesto sarebbero perfette. Ok, l’attesa è stata un po ‘lunga ma non ho mai dimenticato il gusto, assolutamente squisito! Non direi che è un piatto leggero, soprattutto con le patate … Ho lasciato un po ‘ma ho lasciato Il Lupo in uno stato di grazia.
    Stasera ho gli ingredienti freschi per preparare questo piatto e mi dedico ad esso. Amo Genova e la cucina ligure, le trofie al pesto mi riporteranno ad Il Lupo.
    So che il basilico deve essere martellato nel mortaio ma stanotte faccio la ricetta per me stesso e userò il frullatore. Il mortaio servirà per i miei ospiti … Grazie mille volte per il tuo blog, ti auguro tante cose e Bon appétit! Da Montreal, Quebec. Zena nel cuore, Zena ma se ghe pensu…

  3. Ciao Sonia, ti ho sempre seguita sin dagli inizi di Giallo Zafferano. Ti faccio i miei complimenti e tanti auguri per la buona riuscita della tua nuova esperienza pero’ mi permetto di rivolgerti un appunto…tritare il basilico per il pesto con il frullatore non si può sentire! Il pesto è una ricetta DOP ed usare il frullatore è pura eresia.
    Scusami ma proprio è terribile.

    1. Ciao Stefania! So bene che il pesto si fa con il pestello, ma questa è una mia versione pensata a chi ha poco tempo e vuole comunque ottenere un risultato ottimale 🙂 Grazie mille!

  4. ciao sonia, complimenti per il nuovo sito. sto cercando di impararlo… una sezione sui secondi non c’è?

    1. Si c’é, devi muovere il cursore dove dice “ricette” in alto a sinistra. Troverai 3 suddivisioni, “ricette” “menu” “forse non sai”. Vai su ricette e troverai tutte le categorie 🙂

  5. Ciao Sonia!
    Io amo spesso dare una piccola variante finale, portando l’insieme in una teglia assieme a dei pinoli (che aggiungono la nota croccante che manca al palato) a gratinare in forno con del grana o parmigiano.

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