Tzatziki

Quando il Sergente Nicola Lorusso torna sull’isoletta greca Megisti – dopo decenni da quando era rimasto abbandonato li durante la guerra, isolato dal mondo assieme al suo reggimento – perché deluso dalla politica post bellica italiana al suo rientro, io scoppio sempre a piangere. Sto parlando del magnifico film Mediterraneo di Salvatores, con un indimenticabile Diego Abatantuono come protagonista. In quel film si respira l’aria calda e ventilata della Grecia, la semplicità della vita, il tempo che passa lento ma inesorabile, il sole, il rumore delle cicale, la freschezza salata del mare. Ecco cosa mi viene in mente ogni volta che preparo lo tzatziki, questa deliziosa salsa d’accompagnamento per le pita e i cui protagonisti sono tre: yogurt greco corposissimo, cetrioli e aglio. Tanto aglio.

Lorusso torna da Farina, il timido soldato che decise di rimanere sull’isola con la donna della sua vita: l’incantevole Vassilissa, conosciuta li. Assieme contemplano il loro speranzoso passato, le aspettative deluse del presente ma anche il futuro quieto e felice che li attende ora che sono anziani e sono pronti a mettersi l’anima in pace.

“Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se fai i conti bene non sono mica tanti giorni: troppe cose da fare, troppe idee…”. E quanto ha ragione Lorusso. A volte vorrei proprio rifugiarmi li assieme a lui e agli altri, nell’isoletta greca, a tagliare melanzane e ad assaporare tzatziki per tutto il tempo che voglio, all’ombra di un ulivo a picco sull’Egeo.

Tzatziki

PREPARAZIONE: 15 min. + 1 h di tempo per i cetrioli DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Tzatziki: ingredienti per 4 persone

Per i cetrioli

cetrioli 300 g
sale q.b.

Per lo tzatziki

yogurt greco 500 g
aglio 2 spicchi*
aceto di vino bianco 5 g**
aneto 3 rametti
olio extravergine di oliva 30 g
sale q.b.

Per guarnire

olive nere greche*** a piacere
olio extravergine di oliva q.b.
cetrioli qualche fetta sottile
aneto 1 ciuffetto

Tzatziki: procedimento

Per fare lo tzatziki devi prima far perdere acqua ai cetrioli.

I cetrioli

Lava bene i cetrioli e, dopo averli asciugati, rimuovi le estremità. Senza eliminare la buccia, grattugiali e trasferiscili in un colino a maglie strette posto in una ciotola.

Tzatziki

Cospargili di sale e tienili premuti con un peso: io ho usato un piattino e un barattolo pieno per tenerlo premuto. Lasciali così per almeno un’ora, vedrai che l’acqua in eccesso si accumulerà nella ciotola. Una volta pronti, togli i pesi e schiaccia ulteriormente i cetrioli col dorso di un cucchiaio per eliminare l’acqua ancora accumulata. Tienili da parte.

Tzatziki

La salsa

Fare la salsa è davvero semplicissimo. In una capiente ciotola versa lo yogurt greco, quindi monda l’aglio e spremilo nello yogurt con uno spremi aglio. Aggiungi l’aceto di vino bianco.

Tzatziki

Trita finemente l’aneto e incorpora anche questo. Mescola bene assieme all’olio extravergine di oliva.

Tzatziki

In ultimo, i cetrioli. Amalgamali al resto degli ingredienti, un pizzico di sale per condire e puoi passare all’impiattamento. Come tocco finale, servi lo tzatziki con un filo d’olio extravergine in superficie. Decoralo con le olive se vuoi denocciolate, l’aneto e un paio di fettine sottili di cetriolo. Il tuo tzatziki è pronto!

Tzatziki

Tzatziki: note

*Il protagonista dello tzatziki è l’aglio, che piaccia o no! Io ne ho usati due spicchi e il sapore è bello intenso, se ti piace puoi osare e aumentare fino a quattro. Fammi sapere!

**L’aceto bianco è davvero perfetto, ma in alternativa puoi usare la stessa dose di succo di limone.

***Io ho usato le olive greche, che trovi nei supermercati più forniti, altrimenti puoi optare per le olive nere infornate o semplici olive nere denocciolate.

Tzatziki: conservazione

Puoi conservare lo tzatziki in frigorifero chiuso in un contenitore ermetico per 2-3 giorni al massimo. Non consiglio di congelarlo.

Tzatziki: sapevi che…

Il nome tzatziki deriva dalla parola turca “cacik”; le origini di questa salsa, diffusa anche in Medio Oriente, si perdono nella storia, ma pare siano legate all’abitudine degli antichi greci di unire in un recipiente yogurt, acqua, aglio e pane, ottenendo così una salsa a cui erano attribuite proprietà rinfrescanti per combattere la calura. Oggi è uno dei principali condimenti della buonissima pita gyros, gustoso piatto a base di carne, ma si abbina alla perfezione anche con melanzane, zucchine, verdure e pesce.

4.5/5
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9 Commenti

    1. Ciao Nadia! Io per questa ricetta ho usato il Fage, ma va bene qualsiasi altro yogurt a patto che sia greco e colato 🙂

  1. ciao Sonia, conosci qualche alternativa all’ aneto, perché nei supermercati dalle mie parti è un po’ difficile trovarlo!

  2. Adoro quel film e adoro questa salsa che faccio esattamente come hai descritto tranne forse che per l’introvabile “aneto” fresco, che sostituisco con le barbe dei finocchi 😉 solo io gratto il cetriolo con la grattugia più fina viene come una purea e non si sentono i filamenti.

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