Pulpo a la gallega

Dopo la tortilla de patatas e le mie patatas bravas, non potevo concludere il terzetto di strepitosi bocconcini ispanici che con una ricetta: il pulpo a la gallega. Cotto in acqua aromatizzata con alloro, ginepro e cipolla, è poi tagliato e condito con prezzemolo e peperoncino, così semplicemente; ora la parte più gustosa e originale: viene adagiato e servito su una fetta di patata bollita nella sua stessa acqua di cottura, in modo tale che ne assorba tutti i preziosi aromi. Un sol boccone, di una bontà inimmaginabile.

Sai, conosci sicuramente il pulpo a la gallega con un altro nome ovvero “polpo alla galiziana”, ma è nato con una terza nomea: “pulpo a la feira”, perché preparazione tipica di fiere e celebrazioni pubbliche. Immagino benissimo l’altmosfera calda e calorosa e, anche se non si può partecipare di fatto, si può almeno ricreare tramite questo saporitissimo piatto!

Ricordo ancora quando l’ho assaggiato assieme a molte altre tapas, durante il mio primo viaggio in Spagna; è indelebile nei miei occhi e nel mio cuore la Boqueria, ovvero il mercato più grande della penisola, in cui mi sono persa inseguendo colori ed aromi. Che nostalgia… che, tuttavia, riesco a tenere a bada preparando ogni tanto sangria e pulpo a la gallega! Spero tu voglia farmi compagnia!

PREPARAZIONE: 30 min. COTTURA: 20 min. RAFFREDDAMENTO: 2 h per il polpo + 1 h il piatto completo DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Pulpo a la gallega: ingredienti per 4 persone

polpo 800 g -1 kg
alloro 1 foglia
ginepro 5 bacche
cipolla rossa 1/2
prezzemolo tritato 30 g
patate gialle 500 g
peperoncino dolce in polvere 1 cucchiaino raso
peperoncino piccante in polvere 1 cucchiaino raso
olio extravergine di oliva 30 g
sale grosso q.b.

Pulpo a la gallega: procedimento

Pulisci il polpo

Inizia con la pulizia del polpo, seguendo il mio tutorial dettagliato su come pulire il polpo. Devi lavarlo, eliminare gli occhi e il rostro.

Pulpo a la gallega

Cuocilo

Riempi di acqua una pentola dai bordi alti; portala a bollore aggiungendo l’alloro, le bacche di ginepro schiacciate di piatto con il coltello, il sale grosso e la cipolla mondata e tagliata in quarti.

Pulpo a la gallegaPulpo a la gallega

Raggiunto il bollore, immergi i tentacoli del polpo, ripetutamente, per farli arricciare. Immergi ora completamente il polpo e copri tutto con il coperchio: dovrà cuocere 15-20 minuti. A questo punto, spegni il fuoco e lascia raffreddare nella sua acqua di cottura*. Impiegherà un paio di ore.

Pulpo a la gallega

Condisci il polpo

Togli il polpo dall’acqua, senza buttarla via, e taglialo a tocchetti. Trasferiscilo in una ciotola e condiscilo con l’olio extravergine di oliva e il prezzemolo tritato. Mescola bene e tieni da parte.

Pulpo a la gallega

Cuoci le patate

Lava bene e pela le patate, quindi tagliale a rondelle di circa 1 cm di spessore (da 3 patate medie ho ottenuto 16 fette). Falle cuocere nell’acqua del polpo in ebollizione per pochi minuti. Scola le patate, falle raffreddare e e disponi le fette direttamente sul piatto da portata.

Pulpo a la gallega

Impiatta

Ora hai tutto il necessario per impiattare: adagia un po’ di polpo su ciascuna fetta e condisci tutto con entrambi i peperoncini in polvere. Se vuoi puoi aggiungere un filo d’olio a crudo e una spolverata di prezzemolo. Il tuo pulpo a la gallega è pronto, lascialo raffreddare i frigorifero per 1 h prima di servirlo.

Pulpo a la gallega

Pulpo a la gallega: note

*Quello indicato è il metodo migliore per ottenere una polpa tenerissima! Se preferisci un altro metodo, ricordati però di non buttare via l’acqua di cottura perché ti servirà per le patate.

Oltre a questa ricetta, puoi anche provare il carpaccio di polpo, il tortino e l’insalata con patate.

Pulpo a la gallega: conservazione

Per gustare al meglio il pulpo a la gallega consiglio di consumarlo appena fatto, oppure di consevarlo al massimo per un giorno in frigorifero ben chiuso in un contenitore. Sconsiglio la congelazione.

Pulpo a la gallega: sapevi che…

Le tapas sono piatti e stuzzichini presentati come antipasto o serviti con l’aperitivo; possono essere freddi oppure caldi e, oltre al polpo, comprendono anche calamari fritti, olive, formaggi. La parola “tapa” deriva dalla tipica abitudine locale di coprire (“tapar”) bicchieri di vino per ripararli da insetti, un’usanza molto diffusa nelle locande e nei ristoranti spagnoli di un tempo.

2 Commenti

    1. Ciao sarai sicuramente all’altezza, basta seguire la ricetta attentamente .

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