Radicchio rosso tardivo di Treviso IGP

Il Radicchio rosso tardivo di Treviso IGP è un ortaggio davvero versatile, perfetto per preparare antipasti, primi, contorni, insalate e secondi piatti. Oggi ti porto nella mia cucina a fare la sua conoscenza e, credimi, sarà una buonissima e bellissima scoperta!

Sapevi che…

Devi sapere che il Radicchio è una varietà particolare di cicoria, la cui origine risale a epoche remote e si perde nel lontano passato tra aneddoti, miti e curiosità. Una leggenda, infatti, narra che alcuni uccelli avrebbero fatto cadere sul campanile di Dosson (piccolo paese nei pressi di Treviso) il seme di questa pianta, che alcuni frati trovarono e iniziarono a coltivare.

Ma oltre la leggenda, vi sono molte attestazioni storiche che documentano la coltivazione e la selezione di questo ortaggio, passando, ad esempio, dal vivaista van de Borre (che avrebbe avuto il merito di trasmettere le abilità di imbianchimento già applicate alle cicorie belghe) ai contadini veneti che conservavano la cicoria al tepore delle stalle e introdussero l’acqua (usata ancora oggi) nel processo di produzione. Come vedi, il Radicchio ha davvero molto da raccontare!

La varietà tardiva è caratterizzata da foglie lunghe e affusolate di colore rosso-violaceo molto intenso e con una costa bianca centrale.

Curiosità

Sapevi che il Radicchio Rosso di Treviso viene coltivato in ben 41 comuni del Veneto, in provincia di Treviso, Venezia e Padova, nelle zone prevalentemente pianeggianti?

Ma da cosa deriva il suo particolare colore? Il Radicchio Rosso tardivo viene raccolto a partire da novembre, dopo che la pianta ha subito due brinate che sono la causa della sua tipica colorazione. I cespi vengono così raccolti in mazzi, coperti da teli e infine immersi in vasche ad una temperatura di 11° per il tempo necessario fino al raggiungimento del giusto grado di maturazione.

Consigli in cucina

Io adoro il radicchio alla piastra, come ripieno per torte e crostate salate… insomma, largo alla fantasia! Qui, ho voluto renderlo protagonista di una buonissima lasagna: ecco a te la mia ricetta!

Lasagne con Radicchio rosso tardivo di Treviso IGP, robiola e salsiccia

Per la besciamella

latte fresco intero 1,2 l
burro 75 g
farina 00 80 g
noce moscata q.b.
sale q.b.

Per le lasagne

lasagne all’uovo secche 500 g
Radicchio rosso tardivo Treviso IGP 1 kg
salsiccia di suino 800 kg
robiola stagionata 350 g
formaggio grattugiato 100 g + 40 g
aglio 1 spicchio
origano fresco 2 rametti
olio extravergine di oliva 50 g
sale q.b.
pepe q.b.

Procedimento

PER LA BESCIAMELLA

Fai sciogliere il burro in un pentolino, aggiungi poi la farina e falla cuocere per qualche minuti. Unisci ora il latte a temperatura ambiente, il sale e la noce moscata e fai cuocere fino ad addensarla.

Una volta pronta, tienila da parte al caldo coperta con la pellicola a contatto per non farla seccare.

PER LA LASAGNA

In una padella antiaderente fai saltare la salsiccia sgranata senza grassi aggiunti fino a renderla bella rosolata, poi trasferiscila in un colino per scolare il grasso in eccesso, quindi tienila da parte.

Taglia la robiola stagionata a cubetti piccoli e tienila da parte. Lava e asciuga il radicchio, taglialo prima a metà in senso longitudinale e poi a pezzetti grossi circa 2 cm.

Fai scaldare in una padella l’olio assieme all’aglio tritato e una volta dorato aggiungi il radicchio, fallo saltare a fiamma alta per fargli perdere tutta l’acqua. Una volta pronto aggiustalo di sale e pepe ed uniscilo alla salsiccia.

Amalgama il tutto e unisci l’origano fresco sfogliato.

COMPOSIZIONE

Prendi una teglia di 24×34 cm e imburra leggermente il fondo, cospargilo poi con un cucchiaio di besciamella e adagia circa 100 g di sfoglie di lasagne (circa 5) cospargile con uno strato di besciamella e poi disponi qua e la un po’ di radicchio e salsiccia. Spolverizza con il formaggio grattugiato e circa 1/5 di robiola stagionata. Componi così fino a formare 5 strati completi.

Cuoci ora la tua lasagna in forno statico a 200° per circa 40/45 minuti o fino a gratinare la superficie. Una volta cotta estraila dal forno e lasciala raffreddare prima di tagliarla.

Articolo realizzato con il contributo finanziato dal Regolamento UE n. 1144/2014 – Progetto DOP, PGI, F-V PROMO numero 101015732

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