Varietà di pomodori

Letteralmente in tutte le salse, il pomodoro ha origini molto antiche e non ha mai conosciuto crisi: lo si ama nella maggior parte delle cucine del mondo, lo si apprezza nei primi piatti, da solo, come contorno, lo abbiamo promosso a Re della cucina mediterranea. In questo tutorial ti racconto di tutte le varietà di pomodori, o almeno di quelle più usate e conosciute.

Varietà di pomodori

Varietà di pomodori: origini del pomodoro

Se si pensa alla parola “pomodoro”, tutto viene in mente fuorché il rosso. Ed è giusto che sia così! I primi pomodori, coltivati già dagli Aztechi nell’America centrale e nella parte più a sud di quella settentrionale, erano color giallo oro. Per questo motivo erano considerati molto preziosi e addirittura afrodisiaci.

Alla loro diffusione in Europa a partire da Hernan Cortés nel Cinquecento, il loro nome cambiò dall’antico “xitomatl” o “tomatl” – nota l’etimologia del “tomato” inglese e americano odierno – in “pomme d’amour”, ovvero pomo dell’amore. Il resto è storia.

Fu la coltivazione a inizio del Seicento a Napoli a dare la svolta: grazie alla tipologia di terreno e al clima, da color oro il pomodoro virò verso le sfumature più rosse che ora tanto amiamo.

Curiosità

Secoli fa si pensava che la pianta del pomodoro fosse velenosa come la patata, tant’è che solo i benestanti e i nobili la coltivavano o acquistavano ma solamente come elemento esotico e decorativo. Nel momento in cui il pomodoro entrò nel dizionario botanico e medico, lo si collegò anche al benessere gastronomico. Come negare, infatti, le sue infinite proprietà benefiche?

Proprietà

È vero, il pomodoro ha un alto potere allergizzante anche a causa della percentuale di nichel e istamina che lo caratterizza ma per i fortunati che possono assaporarlo i vantaggi sono molteplici: a bassissimo contenuto calorico e con un’altissima percentuale di acqua, ha un effetto drenante e antiossidante. Fa parte delle piante medicinali usate nella fitoterapia (dal greco phyton, pianta) e la gamma di vitamine che sprigiona, tra cui la B e la A nel betacarotene, è preziosissima.

Varietà di pomodori

Se mi chiedessi il numero preciso di varietà di pomodori non credo che saprei rispondere in modo preciso. Tra quelli più usati, in ogni Paese, e quelli rari credo che siano centinaia. Una marea di pomodori!

  • Perino: è una famiglia di pomodori dalla forma allungata, di cui fa parte anche il San Marzano, usati a crudo ma prevalentemente per sughi e conserve
  • Datterini: famosi in Puglia e coltivati anche in Emilia Romagna (nel litorale adriatico e nella collina pedemontana). Leggermente allungato e a grappolo, è molto dolce
  • Cuore di bue: riconoscibile tra mille e molto coltivato, questo pomodoro ha una forma caratteristica che ricorda un cuore irregolare. E’ apprezzato a crudo in insalata e le origini più celebri sono ad Albenga e in Abruzzo
  • Ciliegini: i pomodorini ciliegini sono a grappolo, ovvero agglomerati su un unico ramo, e son famosi per la loro dolcezza e il loro aspetto simile ad una ciliegia. Ne esistono diverse varianti, tra cui i ciliegini dorati (i campanella d’oro) molto delicati.
  • Costoluto: è uno dei più amati a crudo ed è caratterizzato dalle classiche costolature che lo distinguono dai pomodori lisci. Ne esistono di diversi: il corposo e rossissimo fiorentino, il compatto parmense povero di semi, il più delicato e chiaro genovese, i saporiti di Chivasso
  • Ponderosa del silano: sono pomodori rosati coltivati nel silano, con costolature appena evidenti e una polpa compatta con pochi semi
  • Rotondo di Parma: dal sapore intenso, molto polposo. Fiore all’occhiello dei territori emiliani

I DOP celebri

  • San Marzano: è una varietà dell’Agro Sarnese-Nocerino, precisamente della città di cui porta il nome. Dalla forma allungata, viene usato per pelati, salse e concentrato di pomodoro
  • Pomodorini del piennolo del Vesuvio: è una varietà coltivata nell’area adiacente al Vesuvio, a grappolo, dall’aspetto irregolare e leggermente allungato a pera. Il nome “piennolo” deriva appunto dal peduncolo che li caratterizza.

IGP

  • Pachino: proveniente da Ragusa e Siracusa. E’un pomodoro introdotto in questi territori a fine anni ’80 da una multinazionale israeliana. In questa varietà rientrano quattro tipologie: ciliegino pachino, tondo liscio pachino, costoluto pachino, a grappolo

Il nome inganna

Moltissime persone che conosco collegano i pomodori ramati al loro colore, ma c’è un inganno! Il loro nome non deriva dalla sfumatura ma dal fatto che si trovano attaccati ad un unico ramo. Ciò li rende sinonimo di “a grappolo”.

I datterini e i ciligini sono, devo ammetterlo, i miei preferiti: piccini, dolcissimi e versatili. Mai provati ad esempio i pomodorini confit? Altrimenti, non ho dubbi su quale altra ricetta consigliarti: i pomodori tondi ripieni!

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1 Commento

  1. bellissimo articolo molto interessante . sai cosa manca FOTO FOTO FOTO cosi a colpo d’occhio li riconosco subito. personalmente ho memoria fotografica . ciao

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