Brioscia col tuppo

Sicilia, mattina, il baretto antico di una strada poco battuta. Sole già caldo ma non ancora rovente, quel caldo piacevole, che ti coccola e allo stesso tempo ti fa tornare addosso il torpore da cui ci si è appena svegliati. Tavolini modesti, tutti occupati, vociare allegro e senza sosta, accento meraviglioso. Caffè al ghiaccio e pace interiore. Ed eccolo, quel profumo inconfondibile di dolce appena sfornato che ti riempie e ti provoca all’istante una fame pantagruelica: l’assaggio è preteso, il morso affonda nel gelato del gusto preferito e nell’impasto soffice e burroso. Ti ho appena descritto me stessa, facente colazione in Sicilia con la celeberrima, amatissima e sostanziosissima brioscia col tuppo. 

La prima volta che l’assaggiai fui catapultata in un universo parallelo: non avevo mai assaporato un lievitato così buono, associato alla tipica granita siciliana alla mandorla – che, credimi, se non hai mai assaggiato non hai idea di cosa sia – o al gelato. Un ricordo indelebile, un sogno ad occhi aperti che torna a farmi visita ogni primavera.

Quindi cosa dovrei fare? Io lo realizzo! D’altronde, al cuore non si comanda… ma nemmeno all’acquolina!

PREPARAZIONE: 45 min. LIEVITAZIONE: 6 h. COTTURA: 25 min. DIFFICOLTÀ: media. COSTO: economico.

Ingredienti per 8 briosce

farina Cuoco Rossa del mulino Caputo 300 g
farina Pasticceria del Mulino Caputo  300 g
lievito di birra disidratato 7 g*
arancia, la scorza di mezza non trattata
uova medie 2 + 2 tuorli
latte fresco intero 250 g
zafferano in polvere mezza bustina
burro a temperatura ambiente 100 g + una noce per il piano e la ciotola
zucchero semolato 100 g
miele 15 g
sale fino 12 g

Per la lavorazione

burro q.b.

Per spennellare

uova medie 1

Procedimento

Impasto e prima lievitazione

Per fare la brioscia col tuppo metti nella ciotola di una planetaria munita di gancio la farina setacciata, il lievito di birra e lo zucchero semolato.

In un bricchetto versa il latte ed aggiungi le uova e i tuorli, lo zafferano, il miele e la scorza di arancia grattugiata. Sbatti bene gli ingredienti con i rebbi di una forchetta, poi aziona la planetaria e versa il composto contenuto nel bricchetto a filo nella ciotola.

Lascia la planetaria in azione fino a che non vedrai l’impasto incordarsi al gancio, ovvero avvilupparsi elastico attorno ad esso staccandosi dalle pareti della ciotola.

A questo punto, devi incorporare il burro, fase molto delicata. Aggiungine due o tre fiocchetti alla volta, e attendi che l’impasto lo assorba omogeneamente prima di inserirne altro. Per questa fase dovrai impiegare non meno di 15 minuti e dovrai alternare l’aggiunta di burro a quella del sale. Ora puoi trasferire l’impasto sulla spianatoia leggermente imburrata (per evitare che si appiccichi al piano di lavoro) e lavorarlo velocemente per ottenere una sfera.

Consiglio di pirlarlo, ovvero di portare i lembi esterni dell’impasto all’interno e conferire così una forma tonda, per poi capovolgerlo e ruotarlo su se stesso in modo tale da renderlo liscio e pronto per la lievitazione. Ungi leggermente anche una ciotola capiente, metti la sfera al suo interno, coprila la ciotola con pellicola trasparente e lascia lievitare per 3 ore in forno spento con luce di cortesia accesa**. L’impasto dovrà triplicare di volume.

Brioscia col tuppo

Forma le briosce

Trasferiscilo nuovamente sul piano di lavoro unto e dividilo in 8 parti da circa 150 g l’una, con ognuna delle quali farai una pallina. Attendi 30 minuti e poi prosegui.

Brioscia col tuppo

Ora, muovendo la mano a taglio sull’impasto avanti e indietro, crea una strozzatura all’altezza di 1/3 dell’impasto: dovrà infine sembrare un birillo.

Brioscia col tuppo

Buca al centro la parte di impasto più grande e fai passare dal buco la parte più piccola, per farla fuoriuscire: ecco la tua brioscia col tuppo! Disponi su ogni leccarda foderata con carta forno 4 briosce distanziandole tra loro, e lasciale lievitare in forno spento con luce accesa per almeno 1 ora.

Brioscia col tuppo

Cottura

Spennella la superficie delle briosce con l’uovo sbattuto e cuocile in forno statico preriscaldato a 170° per 20-25 minuti. Sfornale, lasciale raffreddare o almeno intiepidire e gusta la tua brioscia col tuppo liscia o farcita!

Brioscia col tuppo

Note

*In alternativa puoi usare 25 g di lievito di birra fresco in panetto – scopri di più nel mio tutorial su tutti i tipi di lievito. In questo caso, sciogli il lievito in parte dei liquidi previsti nella ricetta, prima di aggiungerlo.

**Nel mio tutorial sulla lievitazione spiego tutti i dettagli: la temperatura ideale deve essere di circa 28°!

Conservazione

Puoi conservare per 2 giorni la brioscia col tuppo, sotto una campana di vetro o in un contenitore col tappo; in alternativa puoi congelarla sia da cotta e completamente raffreddata, sia da cruda e formata. Se la congeli da cruda, lasciala rinvenire a temperatura ambiente e falla lievitare sulla teglia prima di cuocerla, come da ricetta.

Sapevi che…

La brioscia col tuppo o “brioscia cu’ tuppu” deve il suo nome alla particolare forma che la caratterizza: la pallina di pasta presente sulla sua sommità le conferisce il tipico aspetto che la rende riconoscibile, ricordando la forma di uno chignon (per l’appunto detto “tuppo”).

35 Commenti

  1. Ciao Sonia, vorrei sapere se sia possibile sostituire il latte (proprio non mi piace) con qualche altro ingrediente (panna liquida) e semmai quanta? Grazie mille

    1. Ciao Daniela , puoi utilizzare l’acqua al posto del latte, la panna è molto grassa.
      Buona cucina

  2. Posso sostituire il burro con l’olio evo? Se sì in che quantità? Ogni pezzo di impasto quanto deve pesare? Ti ringrazio in anticipo per le risposte. Sei molto brava e gentile.

    1. Ciao Maria Rosaria, con l’olio non avresti lo stesso risultato, se pensi che la ricetta originale prevede lo strutto.Le quantità ed i pesi dell’impasto li trovi sulla ricetta

  3. Ciao Sonia,
    Vorrei provare a farle senza glutine,potresti dirmi le quantità?e soprattutto tu usi due tipologie d farina dovendole fare GF con quali si sostituisco?
    Grazie

    1. Ciao Cinzia, allora sostituisci la farina in egual misura, ti consiglio dei mix gia pronti che trovi nei negozi o nei reparti specializzati. Solitamente cambierà l’assorbimento dei liquidi nella ricetta, ma quello devi vederlo tu man mano che la prepari.
      Buona giornata

    2. Ciao Sonia. Vorrei chiederti una cosa: secondo te se al posto della seconda lievitazione le lasciassi in frigo per tutta la notte, potrei infornarle la mattina per averle così calde da forno ? Magari uso meno lievito….. mi dai un consiglio?

      Grazie mille.

      1. Ciao Andrea usa meno lievito di sicuro, ma comunque una volta fuori dal frigo dovrai farle rilievitare.

    1. Ciao Antonella, si può sostituire senza alcun problema.
      Buona giornata

  4. Buongiorno Sonia, i pezzi di impasto x ciascuna brioche quando devono pesare? Grazie mille

    1. Ciao Sonia ho letto che il burro o lo strutto in questa ricetta possono essere sostituiti con l’olio evoo con l’olio di cocco. Sei d’accordo? In che quantità? Grazie, sei bravissima.

  5. Scusami Sonia ma per lievito di birra disidratato si intende il lievito pan degli angeli in bustina? Grazie

  6. Ciao Sonia, anch’io sono siciliana, e adoro le brioche, volevo chiederti, secondo te facendole con il bimby riescono bene? Non so perché le torte, gli impasti, le pizze, fatte appunto con il bimby non mi soddisfano più di tanto, grazie x la tua disponibilità.

  7. Ciao Sonia! Come posso sostituire le uova per rendere vegan questa ricetta? Grazie 😁

    1. Ciao Roberto! Per rendere vegan questa ricetta dovresti sostituire uova, latte, lievito di birra, burro, miele e zucchero semolato… direi che andrebbe studiata una ricetta da zero 🙂

  8. Ciao Sonia e grazie per le tue ricette, ogni tanto ne provo qualcuna e questa devo dire mi attira molto, solo che vorrei sapere che farina si può usare al posto della manitoba?

    1. Ciao Luigi! Puoi sostituirla con pari dose di farina 00. Nei lievitati consiglio sempre una parte di manitoba perché, essendo molto proteica, aiuta moltissimo nella lievitazione 🙂

  9. Ciao Sonia ho appena preso il kenwood e il mio sogno è proprio quello di riuscire a fare le mie briosce preferite. Che velovità consigli per impastare? Grazie mille

  10. Fatte oggi. Sono una delizia. I miei bimbi le hanno apprezzate moltissimo con il gelato. Non potevo non inaugurare la cucina nuova con una tua ricetta 😍

  11. Ciao Sonia! Sono una messinese che vive all’estero e sento spesso la mancanza della brioscia (noi a Messina la chiamiamo Brioche – alla francese)… provero’ a farle quest’estate, insieme ad una buona granita alla fragola con panna! Grazie!

  12. Ciao Sonia, volevo sapere come mai usi lo zafferano, solo per il colore? Ho paura che la brioscia poi sa di zafferano…

    1. Ciao Salvo, io sono di Messina… lo zafferano e’ importantissimo sia per il colore che per il sapore! Ti assicuro che il sapore si mescola magnificamente con quello della pasta lievitata… e il profumo! Il profumo della brioscia calda non sarebbe lo stesso senza zafferano!

  13. Ciao Sonia, per chi non ha la planetaria si può procedere a mano? e il lievito di birra in panetto in quanto latte bisogna farlo sciogliere? e il latte deve essere tiepido? grazie per le info

    1. Ciao Mariann! Il lievito di birra si scioglie in un dito di latte, prelevato dalla quantità prevista nella ricetta. Meglio temperatura ambiente o leggermnete tiepido ma non cambia molto se non il tempo impiegato a scioglierlo. Puoi tranquillamente procedere a mano, ci vorrà solo un po’ più di olio di gomito!

  14. Scommetto che sono buonissime… ma qualcuno ha provato la ricetta? risultato?

      1. Domenica é la festa della mamma, e siccome mia moglie é di Messina, proverò a realizzarle la sera prima per poi infornarle l’indomani per la colazione. Ti faccio sapere. Intanto approfitto per ringraziarti e fare anche a te gli
        Auguri.

  15. Grazie Sonia. In tutte le altre ricette che ho visionato e che ho anche realizzato, nessuno esegue il tuppo come fai tu. Il tuppo applicato sopra raramente rimane posizionato durante la lievitazione o durante la cottura. Le prossime che farò saranno con il tuo metodo e ricetta.

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