Impasto per la pizza

Non riesco a immaginare niente di più rilassante e divertente che impastare. Per questo credo che, fargli mettere le mani in pasta, sia un ottimo modo per tenere a bada i bimbi irrequieti. Con tutte e tre le mie figlie ed i nipoti passati sotto le mie grinfie ho adottato la tecnica del “facciamo la pizza insieme” ed ha sempre funzionato egregiamente. Ecco come fare: dosa tutti gli ingredienti e prepara la postazione per il tuo bambino.

Fatto? Bene. Adesso dimentica di essere adulto, sporcatevi con la farina e divertitevi insieme ad impastare. Non solo otterrai l’impasto per la pizza migliore di sempre ma l’avrai fatto insieme al tuo bambino. Una volta pronta, lasciatela lievitare e datevi appuntamento un paio d’ore dopo per trasformare l’impasto nella vostra pizza preferita. Scommettiamo che ti divertirai più di lui?

Impasto per la pizza pronto per essere steso

PREPARAZIONE: 30 min. LIEVITAZIONE: 150-180 min. DIFFICOLTA’: bassa  COSTO: economico

Impasto per la pizza: ingredienti per circa 850 g di impasto

farina 00 500 g
acqua 300 g
olio extravergine di oliva 40 g
sale fino 8 g
lievito di birra fresco 10 g (disidratato 3 g)*

Impasto per la pizza: procedimento

Per preparare l’impasto per la pizza sbriciola il lievito in una ciotolina e versa un po’ dell’acqua; mescola e lascia riposare per qualche minuto. Versa in una caraffa l’acqua rimanente, sciogli il sale e unisci l’olio.

Impasto pizza

Metti in una ciotola la farina e il lievito (se usi quello disidratato aggiungilo a questo punto senza scioglierlo); aggiungi gli altri liquidi contenuti nella caraffa e comincia ad amalgamare.

Impasto pizza

Impasta su un piano di lavoro oliato così che l’impasto non si appiccichi e non sia necessario aggiungere farina (che lo renderebbe più duro). Ribalta l’impasto sulla spianatoia, metti un po’ di olio sulle mani, quindi prendi i lembi esterni e piegali verso il centro più volte facendo ruotare la pasta; forma una palla liscia che andrai a posizionare in una ciotola capiente leggermente unta d’olio. Coprila con pellicola trasparente e lascia lievitare per almeno 2 ore e 1/2 – 3 ad una temperatura di circa 30-32°.

Impasto pizza

Evita l’esposizione alle correnti d’aria e fai attenzione che l’impasto non superi i 40° altrimenti il lievito potrebbe alterarsi. Quando sarà triplicato di volume, potrai utilizzarlo per preparare la tua pizza preferita; ricordati che questo impasto è ottimo anche per preparare buonissime focacce!

Impasto per la pizza in planetaria

Metti nella tazza di una planetaria munita di gancio, la farina e il lievito, quindi aziona la macchina a media velocità e poi versa a filo i liquidi all’interno della tazza; lascia che si formi un impasto che si dovrà attorcigliare (in gergo incordare) intorno al gancio, staccandosi dalle pareti circostanti (ci vorranno circa 10 minuti).

Impasto per la pizza: note

*Se segui una filosofia alimentare vegana assicurati che il lievito di birra che acquisti non contenga derivati di origine animale.

Se sei curioso e vuoi conoscere la storia della vera pizza margherita, eccola:

Impasto per la pizza: conservazione

Se non hai tempo per infornare l’impasto per la pizza, congelalo mettendolo in freezer dentro ad un contenitore a chiusura ermetica;  poi quando vorrai utilizzarlo, tiralo fuori dal freezer, fallo rinvenire (deve diventare di nuovo morbido), stendilo e prepara la tua pizza o focaccia.

Impasto per la pizza: sapevi che…

L’impasto della pizza Margherita è oggetto di tutela da parte dell’Unione Europea: gli ingredienti previsti sono acqua, farina, sale, olio e lievito. Uno degli strumenti migliori per lavorarlo è il piano in marmo, proprio come suggerisce la scuola napoletana: questo, infatti, grazie alle sue particolari caratteristiche, aiuterebbe a mantenere l’impasto più soffice. Per stendere la base, sempre secondo tradizione, è importantissimo procedere a mano, allargando l’impasto dal centro verso l’esterno.

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195 Commenti

  1. Ciao Sonia posso tranquillamente usare questo impasto veloce per fare i panzerotti fritti?
    Un abbraccio e ti aspetto a Roma

  2. in sale, mi risulta che deve essere aggiunto all’impasto e non nel liquido contenete il lievito, altrimenti si pregiudica la lievitazione

  3. Ciao Sonia!

    Entusiasta della ricetta della pizza, vorrei cimentarmi in quella con la farina integrale. Potresti suggerirmi le dosi per fare una perfetta e digeribile pizza integrale?

    Grazie e complimentissimi per il tuo favoloso sito!

  4. Gentilissima Sonia, complimenti per il tuo nuovo sito , le foto sono stupende, ti chiedo un favore , naturalmente se è possibile, potresti vicino alle dosi del Lievito di birra mettere anche quelle del lievito madre ? Sarebbe molto utile ! Grazie infinite e a leggerti spesso !

    1. Ciao Sonia oggi dopo 6 anni mi rimetto a fare la pizza in casa a causa del covid19 ed ho iniziato con la tua ricetta perché in base hai tempi ho più spazio nella giornata. Pubblicherò di nuovo per farti sapere se ci sono riuscita 🤞. Per ora grazie 😊

  5. Sono una tua fan, ti seguo già da molto e trovo le tue ricette fantastiche. Spero che presto arrivi una tua nuova app per poterti seguire ancora meglio

  6. Ciao Sonia – Ricetta del giorno #pizza# cena perfetta, subito eseguita. Risultato ottimo. Grazie

  7. Ciao Sonia,io sono anni ormai che faccio l’impasto del bimby con farina 0 e devo dire che è molto buona ma proverò anche la tua ricetta che sicuramente sarà ottima …..come tutto del resto ,baci.

  8. Ciao, Sonia. Sono tua fan brasiliana e ho già imparato a fare tanti piati grazie alle tue ricette. Ho preparato il lievito madre e vorrei provare a fare la pizza. Puoi aiutarmi con le quantità e il tempo di lievitazione? Saluti dal Brasile!

  9. Cara Sonia,
    Non so come ringraziarti finalmente la pizza è anche per me una cosa avvicinabile…le ho provate tutte la ricetta della mamma della zia della suocera niente pollice nero per la pizza, fastidio puro nei confronti di quel l’impasto che tutte dicono”ma come fa a non venirti buona..è facilissima”grrrr!!!e adesso ho trovato anche io la ricetta giusta!!solo una cosa (.so che potrei attraverso una semplice proporzione calcolare le dosi giuste di acqua lievito etc etc ma sono sicura che la fragilità psicologica nei confronti dell’argomento e l’esperienza negativa provata fino ad ora non mi aiuterebbero) potresti mandarmi le dosi giuste per poter fare due teglie da forno tradizionale?ti prego… Mi hai fatto felice grazie!
    SEI LA PIÙ BRAVAAAA????

    1. Ciao Chiara! Ma che bello sono felice che tu abbia trovato la ricetta che fa per te 🙂 Per due pizze classiche puoi semplicemente raddoppiare tutte le dosi! Fammi sapere come ti verranno! Un abbraccio

      1. Ciao, Sonia. Grazie di tutto! Allora l’impasto con 500 gr di farina sarebbe soltanto per una pizza classica? Saluti da Buenos Aires!

  10. Ciao Sonia, è inutile dirti che sono un tuo grande fan altrimenti non ero qui. Ieri ho utilizzato la tua ricetta della pizza. A dir poco ottima. Ma nello stendere avevo troppa difficoltà. Dopo averla stesa si ritirava molto velocemente. Dammi Un consiglio su come poterla a meglio gestire. Baci da Taranto. e ti ringrazio anticipatamente x il tuo consiglio è per ogni altra tua ricetta che porterai qui sul tuo meraviglioso sito. Baci

    1. Ciao Nicola! Succede quando, dopo l’ultima lievitazione, anziché porre l’impasto nella teglia lo impasto nuovamente: si indurisce e soprattutto riattivi la maglia glutinica! Non è grave farlo, a patto che poi lasci la pasta riposare per un’altra mezzora! 🙂

  11. Ciao ragazzi, io preparo l’impasto più o meno cm Sonia, aggiungo giusto un po di zucchero per il lievito e cosa molto diversa…
    lo faccio lievitare direttamente steso in teglia.
    Passate 4h, inforno.
    ?

  12. Ciao ,per congelare l’impasto della pizza devo prima farlo lievitare? Grazie

    1. Ciao Marisa! Procedi così: lascia che l’impasto completi la prima lievitazione, quindi congelalo. Quando dovrai usarlo lascialo scongelare a temperatura ambiente e procedi come da ricetta 🙂

  13. Ciao Sonia, complimenti per il tuo nuovo sito…ti seguo da giallozafferano da diverso tempo e apprezzo molto il tuo lavoro….per la pizza ci sono tante metodologie di impasto ma anche io sono per le lunghe maturazioni cosidette a “temperatura controllata”, cioè nel frigo di casa, nella parte più bassa, dove si raggiungono i 4 gradi circa….questa tecnica consente di maturare l’impasto e uno dei vantaggi, oltre al sapore è quello di evitare che la pizza ti rimanga sullo stomaco tutta la notte (quante volte ci è successo!) Come il marito di Mary che ha commentato questo post, anche io uso una idratazione dell’impasto all’ 80% (cioè 800 grammi di acqua su chilogrammo di farina).
    So che questo tipo di impasto è da “programmare” e non è per una pizza da fare in giornata, ma vale la pena provarlo.

    1. Ciao Giovanni! Ti ringrazio molto 🙂 Piace molto anche a me la lunga maturazione ma se non si ha tanto tempo a volte opto per questa ricetta! Grazie per la tua testimonianza, adoro leggere i vostri commenti e consigli soprattutto se sono esperti 😉

  14. Ciao Sonia, posso fare una focaccia (e poi farcirla a mio piacere) con questo impasto? Considerato che ho il forno ventilato come mi devo regolare per la cottura? Grazie mille!!

    1. Ciao Karim! Puoi provare! Se hai il forno ventilato allora imposta il forno ad una temperatura di 20° inferiore a quella indicata e cuoci la ricetta per 10 minuti in meno 🙂

  15. Ciao Sonia,
    premetto che sono una tua grandissima fan e grazie alle tue ricette ho imparato a cucinare, ma sulla pizza non sono molto d’accordo. O meglio: mai provata la pizza ad alta idratazione? Mio marito è napoletano doc e garantisce che questo tipo di impasto è il migliore. Praticamente la nostra pizza è realizzata con una farina di buona forza, circa W 300, spezzata con una farina debole; 800 gr di acqua per 1 kg di farina e appena 4 gr di lievito di birra (in estate anche meno). Eseguiamo una prima lievitazione in luogo caldo per circa un paio di ore e infine la completiamo in frigorifero per 48 ore. Il risultato: un impasto leggerissimo e ben areato. Provare per credere! 😉

    Ad ogni modo: le tue ricette sono ottime e continuerò a seguirle e sperimentarle con entusiasmo. Complimenti anche per le foto e la grafica scelta, Sonia. Come sempre, non deludi mai!

    1. Ciao Mary!
      Sono sicura che esistono molte varianti una più buona dell’altra e ti ringrazio molto per avermi suggerito la ricetta di tuo marito 🙂 La proverò! 🙂

      1. PER SPEZZATA SIGNIFICA CHE C’è UNA PERCENTUALE DI FARINA NORMALE 00 PIù UNA PERCENTUALE DI FARINA DI FORZA.. CHE SAREBBE LA MANITOBA…

    2. Ciao Mary,
      anch’io faccio la pizza con una farina di forza W400 che non spezzo. Lascio lievitare 24-48 ore in frigo poi un paio d’ore fuori prima di preparare la pizza 😉 Me lo ha insegnato un amico pizzaiolo ! Il risultato è fantastico. L’unico inconveniente è che bisogna “programmare” la pizza con anticipo, allora per le voglie golose… meglio la ricetta di Sonia 😉

    3. Ciao Mary! Vorrei provare a fare il tuo impasto ma quanto sale e olio metti? Grazie!

    1. Ciao Claudia! Tendenzialmente un forno spento ha una temperatura più elevata rispetto all’esterno ma se si vuole essere precisi, soprattutto ora che fa freddo, è bene sapere che la lievitazione avviene attorno ai 30°. Puoi accendere per pochissimi minuti il forno per farlo scaldare leggermente, spegnerlo e lasciar poi lievitare l’impasto 🙂

  16. Hai creato un bellissimo nuovo sito. Una informazione . Ma usi sempre e solo la farina 00 per l’impasto della pizza? Io uso la Manitoba . Faccio bene?

    1. Ciao Raphaela! Io preferisco la 00 perché nella mia ricetta è scelta anche in base alla quantità di lievito ma puoi provare anche con la Manitoba 🙂

  17. Bellissima grafica, foto meravigliose. Abbiamo tutti da imparare!
    Un abbraccio 🙂

  18. Io uso la planetaria e la tua ricetta é ottima. Faccio ormai la pizza da 2 anni, mia figlia la preferisce a quella comprata. Grazie Sonia

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