Capunsei mantovani con ragù bianco di cotechino e forchetta

Capunsei mantovani con ragù bianco di cotechino

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Lombarda

In un periodo di sfarzo culinario come le Feste, ti propongo un primo piatto semplice, povero ma sostanzioso al tempo stesso: i capunsei mantovani con ragù di cotechino, una sorta di gnocchetti “antispreco” con cui, dopo i pranzi e le cene di Natale e Capodanno, potrai utilizzare in modo originale un cotechino rimasto abbandonato nella dispensa, ma anche recuperare pane e grissini avanzati. Perché in cucina non si butta via niente!

Ingredienti per 4 persone

PER I CAPUNSEI

  • Pane grattugiato o pane raffermo e grissini250 g
  • Uovo medio1
  • Brodo vegetale o di carne300 g
  • Formaggio grattugiato 40 g
  • Burro 40 g
  • Noce moscata q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

PER IL RAGU’ BIANCO

  • Cotechino precotto1 kg
  • Carota 100 g
  • Cipolla bianca 100 g
  • Sedano 60 g
  • Vino bianco 100 g
  • Rosmarino 1 rametto
  • Timo 5 rametti
  • Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Brodo vegetale o di carne q.b.

PER COMPLETARE

  • Formaggio grattugiato 30 g

Allergeni

Cereali e derivati Uova Sedano Latte Anidride solforosa e solfiti

Procedimento

PER I CAPUNSEI

Per preparare i capunsei mantovani, per prima cosa sciogli il burro in un pentolino a fuoco dolce (oppure nel microonde per un minuto a 600 watt) e versalo in una ciotola con il pangrattato.

*Per una versione ancora più antispreco della ricetta, puoi preparare il pangrattato sminuzzando finemente nel cutter del pane raffermo e dei grissini avanzati.

Mescola bene in modo da ottenere un composto omogeneo. Regola di sale e pepe e aggiungi anche una grattata di noce moscata per insaporire. Quindi inizia a versare poco alla volta 300 g di brodo caldo, continuando a mescolare. Amalgama il tutto e lascia intiepidire il composto.

A questo punto aggiungi il formaggio grattugiato e l’uovo, mescola il tutto in modo da ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Forma un cilindro, avvolgilo con pellicola trasparente e lascialo riposare un’ora in frigorifero.

Trascorso il tempo indicato, preleva dal composto riposato in frigorifero delle palline da 8 grammi ciascuna e falle rotolare sul piano di lavoro in modo da ottenere una sorta di “gnocchetti” dalla forma bombata al centro e leggermente affusolata alle estremità.

PER IL RAGU’ BIANCO

In una padella antiaderente metti a scaldare a fuoco dolce 2 cucchiai d’olio.
Aggiungi la cipolla, la carota e il sedano tritati e falli rosolare per almeno 10-15 minuti.

Aggiungi il cotechino sbriciolato con le mani (non devi nemmeno rigenerarlo prima in acqua bollente!). Fai rosolare per 5 minuti sempre mescolando, sfuma con il vino bianco e aggiusta di sale e pepe.

Una volta sfumato il brodo, aggiungi un paio di mestoli di brodo vegetale e lascia cuocere a fuoco dolce per almeno mezz’ora coperto con coperchio.

COTTURA

Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata. Porta a bollore e immergici i capunsei mantovani, lasciandoli lessare per un minuto da quando salgono in superficie.

Scola i capunsei cotti direttamente in padella col condimento e saltali insieme al ragù bianco di cotechino.

Servi i capunsei mantovani ben caldi, spolverizzandoli a piacere con il formaggio grattugiato.

Varianti della ricetta

Dei capunsei esistono diverse varianti, tutte preparate con la stessa base ma proposte in modo diverso a seconda del paese in cui ci si trova. Un esempio è rappresentato dagli strangolini di Ponti sul Mincio.

Conservazione

Dopo aver dato forma agli gnocchetti, puoi conservare i tuoi capunsei mantovani in frigorifero per 2-3 giorni all’interno di un contenitore ermetico. Poiché sono molto delicati ti sconsiglio invece di congelarli perché una volta estratti dal freezer c’è il rischio che perdano consistenza e si sfaldino in cottura.

Curiosità

I capunsei sono degli gnocchi di pane tipici della tradizione culinaria mantovana (in particolare delle colline moreniche). Provengono dalla cultura contadina e sono caratterizzati dalla forma affusolata e solitamente conditi con burro, salvia e formaggio o ragù.

Secondo la cronaca locale, la nascita dei capunsei sarebbe avvenuta a Cereta, frazione di Volta Mantovana, per merito di una cuoca del posto nata tra 1820 e 1830 e proprietaria di una trattoria nella quale rifocillava spesso i soldati tirolesi-austriaci. Proprio per soddisfare questi clienti d’Oltralpe, inventò un’alternativa al canederlo, battezzandolo “Capunsel di Cereta” con riferimento al cappone, utilizzato per fare il brodo.

La ricetta originale dei capunsei è rimasta segreta per decenni prima di diffondersi e diventare oggetto di una festa che, dal 1945 si celebra ogni terza settimana di ottobre.

 

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