Castagnaccio

Non è un dolce, ma non è nemmeno una pietanza salata. Si tratta di una bontà estremamente rustica, ma ha un’eleganza davvero tutta sua. Si prepara con pochissimi ingredienti, poveri, ma il suo sapore sprigiona migliaia di note intensissime. Hai indovinato di che si tratta? Parola d’ordine autunno con il castagnaccio! Semplicissimo come preparazione, adatto a chi soffre di intolleranze alimentari data l’assenza di glutine, latticini, lievito e uova… il che lo rende perfetto a chi segue un’alimentazione vegana. Insomma, il castagnaccio è la soluzione perfetta per soddisfare tutti gli ospiti in un colpo solo, con tutto il buono della nostra tradizione. 

Ammetto di avere un debole per la cucina toscana: tra salsa verde, lampredotto e panzanella non saprei cosa scegliere ed è anche “colpa” del mio fotografo GianMarco, fiorentino di nascita. Durante gli scatti di questa ricetta mi correggeva dicendo “la mi nonna Franca metteva poco ramerino, che l’è ‘gnorante!”, e io non posso che abbassar la cresta davanti alla saggezza della nonna Franca. 

Molti incorporano anche gherigli di noce, e altri aggiungono lo zucchero… ma per me è buono così, semplice e modesto, con note di resina che esaltano pinoli e uvetta, e la naturale dolcezza della farina di castagne. E a proposito di castagne, prova la mia panna cotta alle castagne e le frittelle di castagne! Assaggia tutto e fammi sapere!

PREPARAZIONE: 10 min. COTTURA: 35-40 min. DIFFICOLTÀ: facile. COSTO: economico.

ingredienti per una teglia tonda di 29 cm

farina di castagne 500 g
pinoli 90 g
sale 1 pizzico
acqua 650 g
uvetta 90 g
rosmarino 15-20 aghi per decorare
olio extravergine di oliva 40 g (per decorare e per lo stampo)

procedimento

La base

Per fare il castagnaccio miscela in una capiente ciotola la farina di castagne e l’acqua, per ottenere una pastella liscia e senza grumi.

Castagnaccio

Metti poi in ammollo per 10 minuti l’uvetta, per renderla più morbida. Scolala e aggiungine 3/4 alla pastella. Incorpora anche 3/4 dei pinoli e il sale.

Castagnaccio

Decora e inforna

Con un pennello da cucina ungi bene bordi e fondo dello stampo. Non è necessario rivestirlo con la carta forno. Versa il composto nello stampo e livella la superficie, quindi decora con i pinoli e l’uvetta tenuti da parte.

Castagnaccio

Ora un filo d’olio – se vuoi – e gli aghi di rosmarino. Cuoci il castagnaccio in forno statico preriscaldato a 180° per 30-35 minuti. Sentirai che profumo irresistibile!

castagnaccio ricetta

note

Il castagnaccio toscano non prevede zucchero né lievito, infatti non deve crescere ma le sue particolarità sono consistenza e spessore. Puoi aggiungere dei gherigli di noce tritati grossolanamente.

conservazione

Il castagnaccio si conserva abbastanza a lungo in frigorifero ben chiuso in un contenitore ermetico, oppure a temperatura ambiente chiuso in una scatola di latta. Non è l’ideale, ma puoi congelarlo.

10 Commenti

  1. Sai Sonia, noi in famiglia l’abbiamo sempre mangiato accompagnato da un abbondante strato di ricotta! In pratica un pasto completo!! 😀

  2. Bravissima Sonia,
    hai riprodotto perfettamente la ricetta della mia nonna. Che bei ricordi!!! E’ un secolo che non lo mangio sai che oggi pomeriggio torno a casa prima e lo faccio!?!?! Ho giusto la farina della Lunigiana presa la scorsa settimana dai miei genitori. Grazie per i suggerimenti, sempre impeccabile.
    Ciao
    Emanuella

    1. Grazie Emanuella! Che belle parole, ma soprattutto che bei ricordi <3 Sono molto contenta !

  3. Qui da me non si trova farina di castagne cosa posso usare invece di questa farina
    Grazie

    1. Ciao, puoi facilemnte trovarla on line o nei negozi specializzati. Buona giornata

  4. Ho dei “brutti ricordi” da bambino di questo dolce. Le versioni che ho mangiato (nel lodigiano) erano sempre stoppose e difficilmente digeribili (un sufeghìn).
    Proverò questa ricetta se troverò una farina di castagne “convincente”.
    Due domande:
    1) la dimensione della teglia (per questa dose)?
    2) Si può fare la farina di castagne a casa? perchè io ne raccolgo sempre un po’ e mi piacerebbe….

  5. Brava che segui la ricetta tradizionale. Qui a Milano lo fanno alto col lievito e le uova ? ed è una cosa che mi fa rivoltare le budella!
    In Maremma ci si mettono pure le noci a pezzetti e un quadratino o due di cioccolato spezzettato.

  6. Ciao, l’importante sarebbe avere la farina di castagne toscana, non sempre si trova, dolce di suo. Se si usa la farina in commercio abitualmente, cioè piemontese, un po’ di zucchero serve perché è leggermente amarotica e meno saporita.

I commenti sono chiusi.

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