Cicerchiata su piatto bianco, con tovaglietta a righe verticali colorate, mascherina di Arlecchino, arance e limoni

Cicerchiata

  • Preparazione: 2h 0m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 persone
  • Metodo cottura: Frittura

Sembrano struffoli ma non lo sono! La cicerchiata è un dolce tipico del Carnevale italiano, diffuso soprattutto in Abruzzo, Lazio e Molise e composto da tante piccole palline di pasta fritta, glassate al miele, aromatizzate alla scorza di agrumi e decorate con tanti zuccherini colorati. Preparalo per dare un tocco scenografico alla tua tavola, soprattutto se decidi di trascorrere la festa più allegra dell’anno in compagnia!

Ingredienti per 6-8 persone

PER L’IMPASTO

  • Farina 00 500 g
  • Zucchero 80 g
  • Olio extravergine d’oliva 100 g
  • Uova medie 6
  • Lievito in polvere per dolci 7 g
  • Liquore all’arancia 15 g
  • Sale 1 pizzico

PER LA GLASSATURA

  • Miele d’acacia 500 g
  • Zucchero 100 g
  • Scorza d’arancia 1
  • Scorza di limone 1
  • Acqua 30 g

PER FRIGGERE

  • Olio d’arachidi 1.5 l

PER LA DECORAZIONE

  • zuccherini colorati q.b.

Allergeni

Cereali e derivati Uova Arachidi

Procedimento

PER L’IMPASTO

Metti nella ciotola della planetaria munita di foglia (oppure puoi mettere tutto in una ciotola e impastare a mano) la farina setacciata con il lievito, le uova, lo zucchero, l’olio, il liquore e il pizzico di sale. Aziona la macchina e falla lavorare fino a quando l’impasto sarà incordato.

Dopo di che trasferiscilo sul piano di lavoro leggermente oliato e dagli la forma di una palla. Mettila in una ciotola unta d’olio e coperta con pellicola trasparente e lasciala lievitare per 30 minuti in forno spento.

A questo punto infarina il piano di lavoro, dividi l’impasto in 4 parti e falle rotolare con le mani in modo da ottenere dei cordoncini d’impasto lunghi e sottili, con un diametro di mezzo cm.

Ricava da ciascuno dei tocchetti spessi anch’essi mezzo cm e dagli la forma di tante palline (del peso di 1 g ciascuna).

COTTURA

Scalda l’olio di arachidi in un tegame dai bordi alti e, quando avrà raggiunto la temperatura di 170°
immergivi le palline d’impasto, poche alla volta, lasciandole friggere fino a quando risulteranno leggermente dorate.

Quindi scolale con una schiumarola, adagiale su un piatto rivestito di carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso e lasciale raffreddare.

In una padella scalda zucchero e acqua fino a ottenere uno sciroppo, grattugiavi all’interno le scorze dell’arancia e quella del limone e, quando risulterà denso, aggiungi anche il miele.

Mescola bene e tuffaci le palline fritte, facendole saltare per 5-10 minuti in modo che il condimento dolce si distribuisca in modo omogeneo su tutti i pezzi, risultando abbastanza denso da restarvi attaccato.

Trasferisci il composto ottenuto sul piano di lavoro leggermente unto e allargalo con le mani per farlo intiepidire.

COMPOSIZIONE

Disponi al centro del piatto da portata un contenitore alto e stretto (per esempio una bottiglia di vetro o la tazza del frullatore a immersione) ben unto d’olio, del diametro di circa 8 cm, in modo da comporre il tuo dolce dandogli una forma a “vulcano” con un foro al centro.

Inizia realizzando una prima base di palline in modo da occupare tutta la superficie del piatto, quindi procedi in altezza, compattando le palline con le mani bagnate in modo che non rotolino giù.

DECORAZIONE

Distribuisci su tutto il dolce zuccherini colorati a forma di perline e codette, a piacere.

Note & consigli

*Fai attenzione: l’impasto della cicerchiata tende a seccarsi molto rapidamente. Pertanto, man mano che procedi con la composizione delle tue palline, tieni coperto il resto dell’impasto per mantenerlo umido.

*Quando maneggi le palline di impasto glassate è importante che ti bagni ripetutamente le mani con acqua fredda, sia per non scottarti sia perché l’impasto non ti si appiccichi alle dita.

 

Varianti della ricetta

Se vuoi puoi arricchire la tua cicerchiata con della granella di frutta secca, come nocciole, mandorle o pistacchi tritate grossolanamente a coltello e aggiunte agli zuccherini per la decorazione finale.

Conservazione

Come per tutti i fritti, l’ideale è mangiare la cicerchiata appena pronta. Se vuoi puoi conservarla per 2-3 giorni, a temperatura ambiente, coperta sotto una campana per dolci per proteggerla dall’aria. Non metterla in frigorifero per evitare che assorba umidità.

Curiosità

Le origini della cicerchiata al miele sono incerte. Secondo alcuni questo dolce sarebbe nato nel Medioevo e il suo nome rievocherebbe quello della “cicerchia”, un legume all’epoca molto diffuso nell’Italia centrale e meridionale. Le palline che compongono il dolce ne ricordano infatti la forma e “cicerchiata” vorrebbe dire appunto “mucchio di cicerchie”

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