Yakitori

La mia passione per lo street food di tutto il mondo è ormai nota: non mi accontento mai e sono sempre alla ricerca di tradizione e passione. Un esempio emblematico sono gli spiedini yakitori, che letteralmente significa “pollo grigliato”, in Giappone. Qui vanno per la maggiore; si gustano appunto in strada come pranzo al volo o spuntino ma li trovi anche nei locali, proposti come comodo e saporitissimo aperitivo. 

Uno spiedino di legno o bambù, tenero pollo – ma anche manzo o vitello se vuoi – tagliato in cubetti non più grandi di tre centimetri per lato, soia, mirin, sesamo. La salsa con cui sono abbondantemente conditi a piastra spenta è una deliziosa riduzione e prende il nome di teriyaki. Nel Sol Levante è usata in moltissime altre preparazioni ma in questo piatto per me ci regala il meglio di sé. Anche il cipollotto è un elemento fondamentale, che bilancia la dolcezza della carne leggermente caramellata con le sue note piacevolmente intense. 

Insomma, gli yakitori sono imperdibili al pari del mio ramen. Comodi se hai ospiti, velocissimi da preparare per una serata semi improvvisata, ideali per sgranocchiare qualcosa sul divano davanti ad un film, originali se devi conquistare qualcuno. Provali, vedrai che mi darai ragione!

Yakitori, serviti caldi con semi di sesamo a guarnire

PREPARAZIONE: 40 min. COTTURA: 30 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Yakitori: ingredienti per 8 spiedini

cosce di pollo senza pelle 600 g*
cipollotti 3
olio di semi q.b.
8 spiedini di legno o bambù

Per la salsa teriyaki

salsa di soia 50 g
mirin 50 g**
zucchero semolato extrafine 2 cucchiaini

Per guarnire

semi di sesamo 10 g

Yakitori: procedimento

La salsa teriyaki

Per preparare gli yakitori io comincerei dalla salsa teriyaki, davvero semplice. In un pentolino unisci salsa di soia, mirin e zucchero extrafine. lascia sobbollire a fuoco dolce per 15 minuti circa: la salsa deve ridursi. Una volta pronta, lasciala raffreddare completamente e tienila da parte.

Yakitori

Componi gli spiedini

Immergi i bastoncini per gli spiedini in acqua a temperatura ambiente***. Nel frattempo, monda i cipollotti e taglia il gambo a tocchetti lunghi circa 2 cm. Disossa le cosce di pollo e riduci la carne in cubetti di 3 cm per lato.

Yakitori

Componi gli spiedini alternando cipollotti e carne. Ungili leggermente con un filo di olio – ne basta davvero pochissimo – e scalda la piastra o bistecchiera.

Yakitori

La cottura

Una volta raggiunta la giusta temperatura, ovvero quando gocce d’acqua schizzate sulla piastra evaporano quasi all’istante, adagia gli spiedini uno accanto all’altro. Devono cuocere 15 minuti in tutto ma rigirandoli un paio di volte.

Yakitori

Ora che sono cotti, spegni la piastra ma lascia gli spiedini su di essa. Spennella la loro superficie, su tutti i lati e ripetutamente, con la salsa teriyaki. Per aiutarti puoi usare un pennello da cucina. Girandoli, il calore della piastra farà caramellare al punto giusto la salsa. Come tocco finale, cospargi gli spiedini con i semi di sesamo. Yakitori pronti!

Yakitori

Yakitori: note

*Se prendi le cosce già disossate, acquistane 500 g.

**Il mirin, come ti racconto nel mio libro La mia cucina, è un alcolico giapponese derivato dalla fermentazione di un riso glutinoso, ovvero il riso dolce. Usato in molte preparazioni quali zuppa di miso, anguilla arrosto, riso, puoi trovarlo online o nei negozi specializzati in ingredienti asiatici.

***Immergendo i bastoncini nell’acqua, impedirai che si brucino durante la cottura sulla piastra!

Yakitori: conservazione

Una volta pronti, l’ideale sarebbe consumare immediatamente gli yakitori. Se non hai alternativa puoi conservarli in frigorifero per poi scaldarli ma non avrai la stessa bontà. Non consiglio di congelarli.

Yakitori: sapevi che…

Come ti ho anticipato in Giappone possiamo gustare questi gustosi spiedini negli yakitori-ya, i ristoranti tipici locali, oppure in occasione di eventi particolari come i “matsuri” (feste tradizionali), dove vengono venduti nelle bancarelle e preparati al momento. Gli spiedini si trovano in numerose varianti, che comprendono anche altri tipi di carne, e vengono solitamente serviti come aperitivo accompagnati da birra o sakè.

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