Crostata di ricotta alla romana

Da piccola io e mia mamma Giulia avevamo un momento tutto nostro: la colazione al bar. Adoravo entrare con lei in questi locali caldi e graziosi, trovandomi davanti immediatamente l’elegante bancone, inebriata dal profumo di caffellatte. Uno in particolare mi ha fatta innamorare di una torta: sotto un’alzatina teneva una crostata altissima, stracolma di ricotta e uvette… che bontà divina!

Eccola quindi, la crostata di ricotta alla romana che tanto mi faceva sognare! Nella mia versione ho lasciato rinvenire l’uvetta nel rum per una nota decisa e ho aggiunto anche i pinoli per una maggiore croccantezza sempre piacevole; ho visto anche creme di ricotta aromatizzate con spezie e canditi, ma non mi sono spinta oltre.

Voglio fare assaggiare anche a te questa crostata che assaporavo anni e anni fa assieme a mamma, addentando l’abbondantissima farcitura e gustando fino all’ultimo il suo sapore: a volte la cucina ti fa viaggiare nel tempo!

Crostata di ricotta alla romana

PREPARAZIONE: 60 min. RIPOSO: 60 min. COTTURA: 60 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Crostata di ricotta alla romana: ingredienti per uno stampo di 24 cm

Per la frolla

farina 00 325 g
burro 185 g
zucchero a velo 160 g
uova medie 1 + 1 tuorlo
limone la scorza grattugiata di 1

Per la farcitura

ricotta di pecora 800 g*
tuorli 4
amido di mais 20 g
zucchero semolato 200 g
limone la scorza grattugiata di 1
arancia la scorza grattugiata di 1
cannella in polvere 1 pizzico
pinoli 30 g
vaniglia 1 bacca
uvetta 100 g
rum 80 g (per reidratare l’uvetta)

Per spennellare

uovo 1

Crostata di ricotta alla romana: procedimento

La frolla e l’uvetta

Per la crostata, inizia dalla pasta frolla, che, dopo la preparazione, deve riposare in frigorifero. In un food processor (o a mano, senza però lavorare troppo gli ingredienti per non scaldarli) metti la farina e il burro freddo tagliato a tocchetti: aziona per ottenere la sabbiatura, ovvero un composto simile alla sabbia. Unisci a questo punto lo zucchero a velo e la scorza grattugiata degli agrumi, in ultimo le uova. La scorza del limone è un ottimo ingrediente per insaporire e aromatizzare: scopri quali altri utilizzare per i tuoi dolci!

Crostata di ricotta alla romana

Aziona la macchina fino ad ottenere un composto che tenderà ad aggregarsi. Trasferiscilo sul piano di lavoro infarinato e procedi a mano per avere infine un panetto compatto: lascialo riposare in frigorifero per un’ora avvolto con la pellicola trasparente.

Crostata di ricotta alla romana

Nel frattempo, in una ciotolina metti l’uvetta e irrorala con il rum. Lasciala in ammollo fino al momento di utilizzarla.

Crostata di ricotta alla romana

La farcitura

Prepara ora la farcitura. Io ho usato un food processor fino al momento di aggiungere pinoli e uvetta (scolata e strizzata), che ho incorporato a mano per non frantumarli. Lavora assieme ricotta setacciata, lo zucchero semolato assieme all’amido di mais, i semini interni di una bacca di vaniglia (scopri nel mio tutorial come utilizzarla in cucina) e la cannella.

Crostata di ricotta alla romana

Aggiungi le scorze grattugiate di arancia e limone, infine i tuorli. Travasa tutto in una ciotola capiente e lasciala riposare in frigorifero per mezz’ora.

Crostata di ricotta alla romana

Tolta dal frigorifero, incorpora delicatamente i pinoli e l’uvetta scolata e strizzata alla crema di ricotta. La farcitura è pronta.

Crostata di ricotta alla romana

La cottura

A questo punto, imburra la tortiera e, tracciando l’esatta sagoma su un foglio di carta forno, ritaglia il fondo e la striscia per foderare anche i bordi**.

Crostata di ricotta alla romana

Stendi la frolla ormai pronta fino a 3-4 mm di spessore, avvolgila sul mattarello e srotolala al centro della tortiera: in questo modo, eviterai di spezzarla. Fai aderire bene i bordi e, con un coltellino, elimina e tieni da parte l’eccesso di impasto. Con i rebbi di una forchetta, infine, bucherella l’intera superficie per fare in modo che si cuocia bene e che non si gonfi in cottura.

Crostata di ricotta alla romana

Versa tutta la farcitura nello stampo, livellala e premi su tutto il bordo di impasto i rebbi della forchetta. Stendi la frolla rimanente e, con una rotella taglia pasta dentellata (o liscia se preferisci) ricava le striscioline per formare le classiche losanghe a rombo per decorare la crostata.

Crostata di ricotta alla romana

Sbatti leggermente l’uovo e spennella losanghe e bordo con un pennello da cucina. Cuoci la torta in forno statico preriscaldato a 170° per 60 minuti. Una volta sfornato, fai raffreddare il dolce in modo tale che possa avere il tempo di compattarsi, poi avvolgilo nella pellicola e lascialo per una notte in frigorifero prima di gustarlo. La tua crostata di ricotta alla romana è pronta per essere cosparsa di zucchero a velo e servita!

Crostata di ricotta alla romana

Crostata di ricotta alla romana: note

*Io ho usato ricotta di pecora ma tu puoi scegliere quella che preferisci: l’importante è che non sia liquida ma asciutta e compatta, motivo per cui consiglio di prenderla da un rivenditore e non confezionata al supermercato. Vuoi sapere di più sulla ricotta? Ecco per te il mio tutorial!

**Se vuoi vedere nel dettaglio come rivestire uno stampo con la carta forno, non farti sfuggire il mio tutorial sull’argomento!

Se non ti piacciono i pinoli, puoi sostituirli con dei gherigli di noce oppure con delle mandorle spelate e a lamelle.

A proposito di crostate, il mio ricettario è una vera fucina di idee: qualche esempio? Puoi spaziare da quelle più classiche (alla confettura, alla Nutella, alla fruttaalle fragole) a quelle più particolari e originali (con roselline, con mascarpone e fichi).

Crostata di ricotta alla romana: conservazione

Puoi conservare la crostata di ricotta alla romana a temperatura ambiente e sotto una campana di vetro per un paio di giorni. Per la presenza della ricotta, non consiglio di congelarla. Puoi congelare il panetto di frolla e conservarlo per 2 mesi.

Crostata di ricotta: sapevi che…

La ricotta è uno degli ingredienti principe della cucina romana, utilizzata per preparare sia piatti dolci che salati. Spesso, inoltre, viene consumata anche da sola, come dessert, accompagnata da zucchero a velo, liquore e cioccolato. Altre leccornie tipiche sempre a base di ricotta sono la ricotta fritta, la cassola, il budino di ricotta o la torta di ricotta e visciole. Quest’ultimo è un grande classico che ha come protagonista questa varietà di ciliegie particolarmente abbondanti nelle campagne romane e pertanto molto gettonate per dolci e crostate.

22 Commenti

  1. Ho fatto questa torta e dire che è venuta perfetta è dire poco. La migliore torta alla ricotta che io abbia mai assaggiato. Sembra una torta fatta da uno chef, invece è semplicemente fatta da me seguendo i tuoi consigli.
    Ho solo dimezzato lo zucchero nella farcia, per il resto eseguita alla lettera. Veramente top.

    1. Ciao Mariateresa, grazie mi fa piacere che tu abbia apprezzato e che hai avuto un buon risultato. Ti aspetto qui sul sito con altre ricette.
      Buona Giornata

  2. Non ho rispettato alcuni accorgimenti, come il lasciare riposare il ripieno e la temperatura del forno che io ho impostato a 180 dopo 10’ perché mi pareva che non cuocesse e la riuscita non è stata perfetta. Per il resto ottima ricetta, come sempre; grazie Sonia!

    1. Ciao Alessandra, grazie per i complimenti, sei rispetti tutti i procedimenti della ricetta vedrai Che riuscita alla perfezione
      buona giornata

  3. Ciao Sonia, ho seguito alla lettera la ricetta di questa crostata ed è venuta buonissima 🤩, i miei amici hanno detto che sembrava comprata in pasticceria, grazie!

    1. Ciao Giorgia, sei stata bravissima e sono molto contenta di questo tuo grande successo! Ti mando un forte abbraccio 🙂

  4. bravissima! le foto e lo stile del sito molto belli. manca solo qualche video e siamo li. buon lavoro

  5. Ciao Sonia, x la frolla ho notato che a volte ci sono due tuorli, a volte 1 uovo intero e 1 tuorlo. Che differenza comporta?
    Grazie

    1. Ciao Adelaide! Esistono più frolle, in base alla consistenza che vuoi ottenere, all’intensità del sapore e alla farcitura 🙂

  6. Buon giorno,
    con uno stampo da 22 cm quanta ricotta posso usare?
    Grazie mille.
    Francesca

    1. Ciao Francesca! Per uno stampo di 22 cm devi riurre di mezza dose tutti gli ingredienti 🙂

  7. Buona sera, per uno stampo da 22 cm quanta ricotta posso usare?
    Grazie mille.
    Francesca

    1. Ciao Francesca! Per uno stampo di quelle dimensioni devi diminuire gli ingredienti (tutti) di mezza dose ciascuno 🙂 Per la rocotta, ad esempio, ne serviranno 600 g

  8. ottima. Proverò a rifarla anche io perché è un dolce che ho gustato anni fa e nn mi è venuto mai bene come quello. Grazie sonia

  9. Scusa Sonia ma se avanza come si può conservare visto che contiene la ricotta?Grazie,sei bravissima un bacio forte.

  10. Sonia, scusami per la domanda probabilmente banale, ma volevo chiederti quale rum usare per l’uvetta. Non ho mai assaggiato il rum e non saprei quale scegliere. Volevo anche ringraziarti per le tue splendide ricette, mi hai insegnato tanto e ancora continui a farlo. Ti seguo da moltissimi anni e con le tue ricette ho sempre fatto bella figura. mi chiedo sempre come fai ad avere tanta fantasia: complimenti!

    1. Ciao Gessica! Senza dubbio lo Stroh, fatto apposta. E’ il tipico rum usato in pasticceria 🙂 In alternativa, va bene anche il Grand Marnier 🙂

  11. Una torta squisita… Grazie ! Mi e’ venuta voglia di rifarla…. In effetti alcuni sapori.. ti riportano in certi luoghi e con ccerte persone……

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