Gamberoni in pasta kataifi

Cercando cercando, in uno dei miei empori di prodotti etnici preferiti ho trovato un ingrediente che conoscevo ma non abbastanza. Lo avevo testato in un paio di occasioni ed era giunto il momento di rispolverare la questione. Sto parlando della pasta kataifi: in frittura e in forno rimane croccantissima e assume un’invitante sfumatura dorata. Come la posso esaltare, mi sono chiesta? Ho pensato allora ad un finger food, saporitissimo e dagli accostamenti inaspettati; un antipasto originale che potesse incantare e provocare all’istante acquolina. Trovato! I gamberoni in pasta kataifi, marinati e abbinati ad un’agrodolce salsa al mango, sono di una bontà che davvero non puoi immaginare senza averli assaggiati. 

Ti vedo già storcere un po’ il naso al pensiero di accostare mango e crostacei, ma ti assicuro che miele, senape e lime sanno il fatto loro e trasformano la dolcezza del frutto in una vellutata perfetta. Se non trovi da nessuna parte la pasta kataifi o se non ti è possibile acquistarla online, hai un’alternativa: avvolgi i gamberoni nella pasta sfoglia, lasciando fuori testa e coda come da ricetta. Dopo i miei gamberi imperiali, ti presento quindi i gamberoni in pasta kataifi: assaggiali!

Gamberoni in pasta kataifi, croccanti e tuffati in una salsa al mango

PREPARAZIONE: 30 min. MARINATURA: 30 min. COTTURA: 25 min. DIFFICOLTÀ: facile. COSTO: medio.

Gamberoni in pasta kataifi: ingredienti per 12 gamberoni

gamberoni 12
pasta kataifi 150 g*

Per la marinatura

peperoncino fresco 1
timo 4 rametti
sale fino q.b.
pepe nero macinato q.b.
lime scorza di 1 e succo di mezzo
olio extravergine di oliva 30 g

Per la salsa al mango

mango 1 (circa 400 g al netto degli scarti)
lime succo di mezzo
miele 30 g
senape di Digione 50 g
olio extravergine di oliva 10 g
sale q.b.

Per friggere

olio di arachidi q.b.

Gamberoni in pasta kataifi: procedimento

Per fare i gamberoni in pasta kataifi inizia a pulire i crostacei. Puoi seguire il mio tutorial su come pulire i gamberi: elimina carapace**, intestino ma lascia testa e coda. Disponili in una pirofila bassa e larga, senza sovrapporli.

Gamberoni in pasta kataifi

Marinatura

Prepara la marinatura dei gamberoni. Trita finemente il peperoncino fresco, dopo aver rimosso tutti i semini interni. Trasferiscilo in una ciotola assieme alle foglioline di timo e alla scorza del lime. Aggiungi l’olio extravergine di oliva.

Gamberoni in pasta kataifi

Ora il sale, una macinata di pepe e il succo di lime filtrato; mescola bene per ottenere un’emulsione. Versa la marinatura sui gamberi e ponili in frigorifero per mezzora, coperti con pellicola trasparente.

Gamberoni in pasta kataifi

Salsa d’accompagnamento

Nel frattempo dedicati alla salsa al mango. Taglia a dadini la polpa; aggiungi poi la senape e il miele.

Gamberoni in pasta kataifi

Ora il succo di lime e l’olio extravergine di oliva. Un pizzico di sale e puoi frullare tutto con un frullatore a immersione. Versa la salsa in una ciotolina e tienila da parte, in frigorifero.

Gamberoni in pasta kataifi

Prepara i gamberoni e friggi

Ora che i gamberoni sono marinati puoi prepararli alla frittura. Srotola delicatamente la matassa di pasta kataifi per distenderla il meglio che puoi. Tagliala per ottenere porzioni di 12 g circa e, con ciascuna, avvolgi ogni gambero dopo averlo scolato. Per comodità distendi la porzione di pasta e arrotola il gambero da un’estremità all’altra. Lascia libere testa e coda.

Gamberoni in pasta kataifi

Porta l’olio ad una temperatura massima di 175°, tenendo sotto controllo la situazione con un termometro da cucina***. Friggi un paio di gamberoni alla volta, per un paio di minuti o fino a che la pasta kataifi non risulti bella dorata. Scola i gamberoni sulla carta assorbente. Non ti resta che servire i tuoi favolosi gamberoni in pasta kataifi assieme alla salsa al mango!

Gamberoni in pasta kataifi

Gamberoni in pasta kataifi: note

Se vuoi evitare la frittura puoi cuocere i gamberoni in pasta kataifi in forno statico preriscaldato a 180° per qualche minuto.

Qualche altra idea per la salsa? Mescola 50 g di purea di frutti di bosco, 120 g di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, un pizzico di pepe bianco e il gioco è fatto!

*La pasta kataifi è composta da acqua e farina, lavorata poi in sottili filamenti che rimangono molto croccanti in frittura. Io l’ho trovata in un emporio di alimenti etnici ma si trova facilmente nei supermercati bio oppure comodamente online.

**Se vuoi puoi conservare il carapace scartato per fare un buon fumetto di pesce ed arricchire risotti e pasta!

***Garantisco che il termometro può salvarti la frittura! Ecco il mio tutorial su come ottenere il fritto perfetto.

Gamberoni in pasta kataifi: conservazione

Una volta fritti, consiglio di consumare immediatamente i gamberoni in pasta kataifi e di non congelarli. Se vuoi puoi preparare la salsa al mango qualche ora prima e conservarla in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico.

Gamberoni in pasta kataifi: sapevi che…

La pasta kataifi (chiamata anche kadaif, konafa o knafe) è una base di farina e acqua, ossia pasta fillo tagliata a fili molti sottili (tipo spaghettini), molto utilizzata nella cucina greca, turca e del Medio Oriente; è ottima per dare un tocco croccante ai nostri piatti dolci e salati, perfetta per decorare oppure come contenitore in quanto possiamo conferirgli forme diverse.

5 Commenti

  1. Complimenti, la ricetta è uscita molto bene!
    La salsa al mango è venuta abbondante, con cosa posso usare quella che è rimasta?
    Si può congelare?

  2. Ho già mangiato questi gamberoni in un ristorante a Venezia. Sono favolosi! Volevo farli per il cenone della vigilia, ma non riesco a trovare la pasta Kataifi.

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