cesto con nacatole, uova e zucchero

Nacatole calabresi

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 25 porzioni
  • Metodo cottura: Frittura
  • Cucina: Calabrese

Le nacatole sono dolcetti fritti tipici della tradizione calabrese, in particolar modo della zona della Locride (Reggio Calabria) e legati alla cultura contadina. Si preparano con pochi ingredienti, ma richiedono un po’ di manualità per via della loro forma particolare che ricorda una culla. Naca, infatti, in dialetto calabrese significa proprio culla.

In ogni caso non preoccuparti se sei alle prime armi: con un po’ di pazienza otterrai un buon risultato e, se proprio non riesci a comporle come da manuale, puoi ripiegare su una forma più semplice come una ciambella o il numero 8. Il gusto non ne risentirà di certo!

Ingredienti per 25 nacatole

Per l’impasto

  • Farina 00 530 g
  • Uova media3
  • Zucchero semolato 210 g
  • Olio extravergine d’oliva 40 g
  • Succo di limone 10 g
  • Liquore all’anice 30 g
  • Lievito per dolci 4 g

Per friggere

  • Olio di semi 1.5 g

Per decorare

  • Zucchero a velo q.b.

Allergeni

Cereali e derivati Uova Arachidi Soia Frutta a guscio

Procedimento

Per l’impasto

Metti la farina setacciata e il lievito per dolci nella ciotola della planetaria munita di foglia.

In un contenitore a parte sbatti le uova con lo zucchero, poi versa gradualmente il succo di limone e l’olio extravergine d’oliva, continuando a mescolare affinché vengano assorbiti dal composto. Assicurati che lo zucchero si sia completamente sciolto e infine aggiungi anche il liquore all’anice.

A questo punto versa il composto ottenuto nella planetaria insieme alla farina e aziona la macchina per far amalgamare bene il tutto. Dovrai ottenere un impasto omogeneo, morbido e non appiccicoso.

Quando il composto risulterà compatto, rovescialo sul piano di lavoro leggermente infarinato o su una spianatoia e impastalo rapidamente per formare una palla. Poi lasciala riposare mezz’ora sotto una ciotola rovesciata.

Trascorso il tempo di riposo, preleva dall’impasto delle porzioni da 40 g ciascuna e falle rotolare una a una sul piano leggermente infarinato, imprimendo una leggera pressione con entrambe le mani, fino a ottenere dei filoncini di pasta lunghi circa 42 cm.

Composizione

Per dare forma alle tue nacatole, utilizza delle canne di metallo vuote (le formine che si usano per realizzare i cannoncini) lunghe 8 cm e con un diametro di 1 cm.

Prendi un filoncino di pasta, fissa un capo ad una estremità della canna tenendolo fermo con il dito e avvolgi per tre volte la pasta attorno ad essa, in modo da ottenere una spirale “lenta” (cioè con le spire che non si toccano tra loro ma sono invece distanziate).

Ora ti troverai dalla parte opposta della canna: usa il lembo di pasta rimasto libero per costeggiare la canna nel senso della lunghezza e tornare all’inizio, dove premevi la pasta con il dito per fermarla.

Scendi di nuovo all’altra estremità della canna costeggiandola per poi fissare l’impasto, ottenendo un dolcetto a forma di “culla”.

E’ importante, una volta formate le tue nacatole, abbassare un lembo di pasta su una delle due estremità della canna di metallo in modo da lasciarla libera e non ricoperta dalla pasta, per poterla estrarre facilmente dopo la frittura.

Cottura

In una pentola con il bordo alto fai scaldare l’olio di semi di arachide, fino a fargli raggiungere la temperatura di 165°C e immergici le tue nacatole.

Lasciale friggere per 4-5 minuti finché risulteranno dorate. A questo punto scolale con una schiumarola e disponile su un vassoio rivestito di carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso.

Infine lasciale intiepidire e rimuovi le cannette di metallo, quindi spolverizza i tuoi dolcetti con lo zucchero a velo utilizzando un piccolo setaccio.

Le tue nacatole sono pronte per essere servite!

Note & consigli

*Se l’impasto risulterà troppo appiccicoso, puoi aggiungere pochissima farina in modo da fargli ottenere la consistenza desiderata.

*Se hai poca manualità puoi dare alle tue nacatole una forma più semplice rispetto a quella tradizionale. Per esempio limitandoti a realizzare delle semplici ciambelle, dei fiocchetti o delle treccine.

*Se non hai a disposizione le canne per cannoncino ma non vuoi rinunciare alla tradizionale forma delle nacatole, puoi provare a utilizzare un cucchiaio di legno. In questo caso dovrai dare ai filoncini la forma a culla direttamente sul manico e sfilare i dolcetti prima di friggerli. 

*Non mettere a friggere troppi dolcetti tutti insieme per non fare abbassare velocemente la temperatura dell’olio ma limitati a 3-4 nacatole per volta. In ogni caso, ogni volta che ne immergerai una nella pentola aspetta che l’olio riprenda temperatura. In questo modo otterrai delle nacatole croccanti e non troppo unte. 

Varianti della ricetta

La tradizione culinaria calabrese è ricca di dolci davvero golosi: pitta nchiusa, varchiglia alla monacale, turdilli o susumelle, saranno perfetti per concludere un menù a base di ricette regionali.

Come primo piatto puoi preparare degli schiaffettoni ripieni, seguiti da delle braciole alla calabrese.

Conservazione

Puoi conservare le nacatole calabresi all’interno di un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 3-4 giorni. Non ti consiglio il congelamento.

Curiosità

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha inserito le nacatole nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali. La ricette di questi dolcetti fritti, infatti, prevedere solo ingredienti naturali e locali come:  farina di grano tenero, lievito, uova, succo di limone, olio d’oliva extravergine e anice.

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