Pasta con le sarde

Se ti dicessi insalata di arance e finocchi o brioscia col tuppo? Quale splendida terra ti viene in mente? Ovviamente la Sicilia! Ecco, oggi voglio parlarti di un altro piatto tipico della tradizione locale che si prepara da anni e anni e che non smette mai di affascinare. Ti confesso che riconoscerei il suo profumo anche a distanza, perchè la pasta con le sarde ha davvero il suo perchè!

La leggenda narra che questo piatto fu inventato dal cuoco Eufemio di Messina il quale, durante la campagna araba, si trovò a dover sfamare le truppe con il poco che aveva a disposizione; la fantasia e la necessità fecero il resto: terra e mare; sarde, finocchietto e frutta secca, uniti per un risultato strepitoso! 

Della pasta con le sarde esistono innumerevoli versioni, bianca, rossa, alla trappitara, proprio come ogni famiglia che tramanda la propria ricetta di generazione in generazione. Ecco, io ti regalo la mia, con la speranza di portare anche sulla tua tavola un angolo di Sicilia!

Pasta con le sarde, insaporite con zafferano e finocchietto

PREPARAZIONE: 50 min. + 2 h per l’uvetta COTTURA: 15 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Pasta con le sarde: ingredienti per 4 persone

spaghetti 320 g
finocchietto selvatico 40 g
sarde fresche 400 g già eviscerate e senza testa
zafferano in polvere 2 bustine
uva passa 40 g
aglio 1 spicchio
pinoli 20 g
cipollotti 1
olio extravergine di oliva q.b.

Per mantecare

olio extravergine di oliva 1 filo

Pasta con le sarde: procedimento

Per l’uvetta e la pulizia delle sarde

Per la pasta con le sarde metti a reidratare l’uvetta in una ciotolina piena di acqua per almeno 2 ore. Prosegui con la pulizia delle sarde; ho acquistato le sarde già eviscerate* e senza testa. Aprile per togliere la lisca centrale che devi estrarre delicatamente con le dita. Sciacqua bene sotto l’acqua corrente i filetti ottenuti e tagliali in tre parti. Tienili al fresco.

Pasta con le sarde

Per il condimento

Elimina lo stelo dal finocchietto, ma non buttarlo. Trita metà del finocchietto e tienilo per dopo, usa invece il rimanente e gli steli: fai bollire entrambi nell’acqua destinata alla cottura della pasta. Scola il finocchietto e tienilo da parte, separato da quello ancora fresco e tritato. Fai tostare i pinoli a 175°-180° per 5-6 minuti, distribuendoli in una leccarda foderata con carta forno. Tienili poi da parte.

pasta sarde ricetta

Metti lo zafferano in una ciotolina e scioglilo con un mestolino dell’acqua al finocchietto; scola l’uvetta e lasciala da parte in una ciotolina.

pasta e sarde

Monda l’aglio e tritalo – rimuovi l’anima se è molto spessa – poi monda e trita anche il cipollotto. Fai soffriggere entrambi in una pentola antiaderente con un po’ di olio extravergine di oliva e un paio di mestolini dell’acqua bollente aromatizzata.

pasta con le sarde

Aggiungi ora le sarde tagliate a tocchetti, saltandole bene per cuocerle uniformemente. Unisci anche l’uvetta, lo zafferano e il finocchietto tritato in precedenza.

pasta sarde

La pasta

Nel frattempo, cuoci gli spaghetti nell’acqua aromatizzata e salata. Scolali al dente e direttamente nel condimento con le sarde, senza buttare l’acqua di cottura; aggiungi anche un mestolino di acqua di cottura e salta tutto quanto a fuoco vivo. Gli spaghetti devono ora finire la cottura in questo modo rilascerà l’amido e la bella cremina. Manteca con un filo di olio exravergine di oliva.

pasta con le sarde

Puoi ora aggiungere i pinoli, oppure tenerli per l’impiattamento una volta che servi gli spaghetti. Servi la pasta con le sarde!

pasta e sarde

Pasta con le sarde: note

*Se le prendi intere, devi eviscerarle, togliere la testa e la coda.

Per la pasta con le sarde generalmente si usano tre formati di pasta: i bucatini, i mezzi ziti e i maccheroni; a te la scelta!

Pasta con le sarde: conservazione

Ti consiglio di gustare al momento la tua pasta; se dovesse avanzare, puoi conservarla per 1 giorno al massimo in un contenitore a chiusura ermetica in frigorifero. Ti sconsiglio la congelazione.

4 Commenti

    1. Ciao, il finocchietto è uno degli ingredienti fondamentali per questa ricetta , che è un classico della cucina siciliana.Per cui se proprio non ti piace
      prova ad aggiungere un po del tuo estro e personalizzarla. 🙂

  1. OTTIMA RICETTA COME SEMPRE, MA SE VOLESSI UN TOCCO DI ROSSO AGGIUNGENDO IL POMODORO E LA VOLESSI FARE AL FORNO, COME DOVREI PROCEDERE ? DOVREI USARE L’ESTRATTO DI POMODORO O IL POMODORO FRESCO OPPURE LA PASSATA DI POMODORO ? E PER FARLA AL FORNO ?

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