Pasta alla Norma

Il “cigno catanese” Vincenzo Bellini non si sarebbe mai aspettato che una sua tragedia, così poco apprezzata alla prima di Milano nel 1832, sarebbe diventata poi una delle opere più amate. La Norma non impiegò molto a conquistare il mondo e Catania dedicò a lei e a Bellini, come simbolo di perfezione, una pasta a base di melanzane che conosciamo tutti: la pasta alla Norma.
La sinfonia di melanzane fritte, salsa di pomodoro profumata e ricotta salata grattugiata è davvero sublime ed è difficile non cedere ad una standing ovation, quando è fatta bene. 

Se ne trovano tante versioni e ora si chiama “alla Norma” un numero importante di primi che includano le melanzane. Esiste in bianco, con l’aggiunta di zucchine, senza salsa ma con pomodori freschi, senza ricotta…

Come la sacerdotessa Norma insegna, però, la fedeltà all’originale è una questione davvero molto seria, per la quale si è disposti a tutto, anche al sacrificio: “Ah! Bello, a me ritorna del fido amor primiero e contro il mondo intiero difesa a te sarò”. Ecco dunque a te il fido amor primiero, la prima e classica pasta alla Norma.

Pasta alla Norma

PREPARAZIONE: 20 min. COTTURA: 40 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Pasta alla Norma: ingredienti per 4 persone

tortiglioni 320 g*
sale grosso q.b.

Per le melanzane

melanzane 2
olio di arachidi 700 g**

Per il condimento

passata di pomodoro 750 g
aglio 2 spicchi
basilico 10 foglie
olio extravergine di oliva 30 g
ricotta salata 200 g

Per impiattare

basilico q.b.

Pasta alla Norma: procedimento

Per fare la pasta alla Norma, inizia dal condimento. Spella l’aglio e lascialo soffriggere in un capiente tegame assieme all’olio extravergine di oliva. Aggiungi la passata di pomodoro e condisci con il sale. Lascia cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso per addensare il sugo. All’ultimo, aggiungi il basilico intero o spezzato a mano***.

Pasta alla Norma

Lava e taglia le melanzane dopo aver rimosso il picciolo. Riducile in dadolata di 1 cm per lato e affetta con la mandolina 12 fette per l’impiattamento.

Pasta alla Norma

Porta l’olio di arachidi ad una temperatura di 175° al massimo (**) e friggi poche melanzane alla volta. Friggi i cubetti e le fette, immergendole per circa un minuto ciascuna. Man mano che sono cotte, scolale su un foglio di carta assorbente.

Pasta alla Norma

Dopo averle tamponate, uniscile al condimento. Amalgama tutto e il sugo è pronto. Cuoci la pasta in acqua bollente salata e scolala.

Pasta alla Norma

In una padella antiaderente scalda parte del sugo e aggiungi la pasta, per amalgamarla in un paio di minuti aggiungendo il condimento poco alla volta. Grattugia la ricotta salata e incorporane 3/4.

Pasta alla Norma

Non ti resta che impiattare, decorando il piatto con la ricotta salata rimanente, le fettine di melanzana fritte e il basilico fresco. La tua pasta alla Norma è pronta!

Pasta alla Norma

Pasta alla Norma: note

*Ho usato i tortiglioni perché adoro come raccolgono il condimento ma tu puoi usare il formato di pasta che preferisci.

**In alternativa puoi usare l’olio alto oleico, ne parlo nel mio tutorial su come ottenere un fritto perfetto!

***Non bisognerebbe mai tagliare il basilico con lame e coltelli per non ossidarlo. Preferisci ove possibile spezzettarlo a mano così da rilasciare tutte le sue proprietà organolettiche senza intaccarle.

Pasta alla Norma: conservazione

Consiglio di servire la pasta alla Norma appena pronta. Non consiglio d congelarla ma puoi al massimo conservarla per poche ore in frigorifero chiusa in un contenitore ermetico.

10 Commenti

  1. Ciao Sonia se vogliamo essere precisi la pasta alla Norma si fa con ricotta infornata ma purtroppo si trova solo in Sicilia. Qui a Roma non la trovo e ci si deve accontentare di quella salata ma la differenza è notevole. Baci bella

    1. Ciao Francesca, lo so benissimo, ma in mancanza ci accontentiamo di quella salata. Buona cucina

  2. molto stupende e gustosa ,,e’ scaricata sulla mia facebook,twitter .pinterest e Tumblr

  3. Sonia vorrei provare a fare una posta alla norma con zucchine e melanzane… la farò stasera, vediamo e poi ti dico

  4. No, Sonia NO ! Le melanzane non vanno né tagliate a cubetti, né immerse nella salsa. Vanno fritte a fette e poi “strazzate” a mano e adagiate sulla pasta condita. Si mescola il tutto e poi si sparge la ricotta salata stagionata.

    1. Grazie per i consigli Marco! Ho adagiato infatti le melanzane a fette e la ricotta in superficie 🙂 Di versioni, come anticipato nella presentazione, ne esistono moltissime e in ogni casa si fa in maniera differente!

      1. Che e’ super buona e fatta a regola d’arte come la fanno qua in Sicilia, davvero deliziosa complimenti come sempre 🙂

I commenti sono chiusi.

Privacy Policy - Cookie Policy - Impostazioni cookie