Pasta lievitata fritta

Questa spettacolare, gustosa e irresistibile ricetta, nasce come riciclo: l’arte di arrangiarsi non può essere data per scontata e ci vogliono fantasia e intelligenza per saper trasformare un avanzo in una bontà di tutto rispetto. Pensa ai maltagliati, o alla pasta lievitata fritta. Quest’ultima – avanzo, appunto, dell’impasto per pizza e panificati – solitamente è solo fritta ma io te la farcisco anche! Ho scelto la piccante e calabrese nduja, arricchita con ricotta e Grana Padano in abbondanza. Immagini il momento dell’assaggio? Io sì, eccome: era davvero impossibile non agguantarne una appena pronta. 

Per un momento c’è stato anche il rischio di non averne più per la foto finale: tutta la mia redazione è stata attratta dal magico profumo che solo il fritto sa infondere e ho dovuto bloccarli con transenne e lucchetti!

Allora, hai tutti gli ingredienti per provare la mia pasta lievitata fritta e farcita? Magari assieme alla pizza fritta e al calzone fritto… 

Pasta lievitata fritta, faricta con nduja e ricotta

PREPARAZIONE: 30 min. LIEVITAZIONE: 2-3 h COTTURA: 20 min. DIFFICOLTÀ: facile. COSTO: economico.

Pasta lievitata fritta: ingredienti per 30 pezzi

Per l’impasto

farina manitoba 135 g
farina 00 265 g
acqua 250 g
olio extravergine di oliva 10 g + q.b. per il piano di lavoro
sale fino 8 g
lievito di birra fresco 7 g o 3 g di quello secco

Per friggere

olio di arachidi 1 l
pecorino grattugiato 150 g

Per la farcitura

ricotta vaccina 350 g
nduja calabrese 60 g
Grana Padano 50 g
sale fino q.b.
pepe nero macinato q.b.

Pasta lievitata fritta: procedimento

L’impasto

In una planetaria munita di gancio unisci le farine e il lievito di birra sbriciolato. Aziona aggiungendo l’acqua. Appena prende corpo, unisci all’impasto l’olio extravergine di oliva a filo e, solo per ultimo, il sale.

Pasta lievitata fritta

Lascia in azione la planetaria fino a che l’impasto non si incorda, ovvero non si avviluppa al gancio. Ora trasferisci tutto sul piano di lavoro leggermente oliato e ottieni una sfera, pirlandola. Ponila in una ciotola coperta, a lievitare. L’ideale sarebbe lasciar lievitare l’impasto in forno spento con luce di cortesia accesa, in un ambiente che abbia circa 25-28° di temperatura*.

Pasta lievitata fritta e farcita

La farcitura

Poni a scolare la ricotta per asciugarla* bene, quindi ponila in una ciotola. Aggiungi anche la nduja e frulla tutto con un frullatore a immersione, oppure metti tutto in un food processor ovvero un robot munuto di lame. Trasferiscila in una sac à poche con bocchetta di 8 mm.

pasta lievitata giallo zafferano

Friggi

Stendi l’impasto lievitato sulla spianatoia leggermente infarinata, ad uno spessore di circa 3 cm; taglia con il coltello prima delle strisce e poi dei quadrotti, di 3 cm per lato. Impasta nuovamente gli scarti, lascia riposare un po’ l’impasto e ricomincia per ottenere altri cubotti.

pasta lievitata fritta ricetta

Porta l’olio ad una temperatura non superiore ai 175°, quindi devi monitorare la situazione con un termometro da cucina. Segui il mio tutorial, per ottenere un fritto perfetto! Immergi un paio di cubotti alla volta, fino alla doratura. Si gonfieranno parecchio, restando vuoti per accogliere la farcitura di ricotta e nduja.

pasta lievitata fritta giallozafferano

Scola le bombette sulla carta assorbente e, appena puoi, immergile nel pecorino grattiugiato.

pasta lievitata fritta

Usa la sac à poche per farcirli: la tua pasta lievitata fritta è pronta!

pasta lievitata fritta

Pasta lievitata fritta: note

Per le farciture è sempre l’ideale optare per una ricotta già asciutta in partenza, presa possibilmente al banco della gastronomia. Puoi optare, ad esempio, per la ricotta romana.

Pasta lievitata fritta: conservazione

Una volta fatte le bombette fritte di pasta lievitata, consiglio di consumarle. Puoi congelarle ma a crudo.

6 Commenti

  1. Buongiorno Sonia…cinplimenti x le tue fantastiche ma semplici ricette!!! Vorrei sapere con cosa potrei sostituire l’anduja…non maiale..grazie

  2. Ciao Sonia. Se decidessi di congelare le bombette, suggerisci di lasciarle scongelare prima di friggerle o gettarle direttamente nell’olio caldo?
    Grazie

    1. Ciao Salvatore! Sì, è molto meglio anche perché friggendole da congelate si rischia di abbassare troppo la temperatura dell’olio di frittura, rovinandone il risultato! 🙂

  3. buongiorno Sonia,
    nella sua ricetta non é informato la quantitá di nduja necessario per questa ricetta…:)

I commenti sono chiusi.

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