Come sbucciare le pesche

Non sai negli anni quante persone abbia conosciuto che evitano le pesche solo per “colpa” della loro buccia! Quante volte mi son sentita dire “adoro il sapore del frutto, ma la buccia mi è così fastidiosa!”; ecco dunque, per loro e per te che vuoi preparare ricette strepitose come le pesche sciroppate, come sbucciare le pesche!

Come sbucciare le pesche

Come sbucciare le pesche: il mito

Fiori rosa, fiori di pesco recitava una delle più belle canzoni scritte da Battisti. In tutto il mondo le pesche sono amate da sempre: la loro dolcezza conquista, sia da fresche che nelle confetture o nei dolci. C’è però di più.

Il pesco è originario della Cina e la sua coltivazione risale addirittura al terzo millennio a.C; da qui è stata poi portata in Giappone e Alessandro Magno l’ha regalata al bacino del Mediterraneo. Nell’antica Cina le pesche erano considerate porte per l’aldilà, che impedivano ai vivi di oltrepassare il limite prima del tempo dovuto e anche che gli Spiriti arrivassero senza motivo nel mondo terreno. Le pesche, proprio per questo motivo, erano poste frequentemente nelle tombe dei Signori e simboleggiavano l’immortalità dell’anima. In Giappone questo frutto è sinonimo di protezione contro le forze oscure e nella cultura buddista la pesca è uno dei Tre frutti Benedetti assieme a cedro e melagrana.

Varietà di pesche

Tendenzialmente scegliamo tra la pesca gialla e la pesca noce, che differiscono per consistenza e per aspetto esteriore. E’ un peccato però non assaggiare tutte le altre varietà!

  • Gialla: è la classica pesca con la buccia vellutata e la polpa succosa e fibrosa.
  • Noce: molto amata da chi solitamente non apprezza la buccia, ha una polpa più compatta ma pari dolcezza della gialla
  • Bianca: delicata e della consistenza della pesca gialla
  • Nettarina bianca e gialla: sono simili alle pesche gialle ma molto succose, di dimensioni più ridotte. Le nettarine gialle sono conosciute come “Peschenoci
  • Tabacchiera: la riconosci tra mille per il suo aspetto discoidale, schiacciato ai poli. E’ detta anche “Saturnina” ed è una varietà estremamente dolce. Molto coltivata nelle Marche.
  • Percoca: particolarissima, compatta, giallo oro dentro e fuori, croccante. La sua consistenza affatto fibrosa la rende perfetta per preparazioni come le pesche sciroppate!

In Italia possiamo vantare alcune varietà di pesche regionali, strepitose:

  • Bivona e Leonforte: la Sicilia ha un clima particolarmente adatto alle pesche tant’è che la “Tardiva” di Leonforte, omonima località, matura in autunno. La Bivona o “Montagnola” è amatissima, dolce e dalla buccia striata.
  • Merendella: viene dalla Calabria ed è una varietà piuttosto pregiata, piccola e dalla dolcezza incredibile.
  • La IGP di Verona: delicata e bianca, di dimensioni più piccole rispetto alla classica gialla. E’ celeberrima perché è la protagonista di uno dei cocktail più famosi, il Bellini. Ecco la sua storia:

Come sbucciare le pesche: procedimento

Sbucciare le pesche è davvero semplice, senza usare l’uso di coltelli o lame con cui si rischia di eliminare anche parte della polpa. Lavale con cura e immergile in un tegame colmo di acqua. Portala a bollore e da questo momento calcola 10-15 minuti.

Come sbucciare le pesche

Scola le pesche: noterai che la buccia si è sollevata dalla polpa, per l’effetto della bollitura e delle bolle d’aria formatesi. A questo punto, ancora da calde, rimuovi la buccia con l’aiuto di un coltellino. Verrà via immediatamente!

Come sbucciare le pesche

Ora che sai come sbucciare le pesche non ti fermerà più nessuno!

2 Commenti

  1. Ciao Sonia
    Non ho mai riflettuto sulla pescha, in realtà ce tanto da sapere grazie al tuo impegno ho scoperto cose interessantissime.
    Aime da quando non sei più a giallo zafferano non lo seguo più come allora.

I commenti sono chiusi.

Privacy Policy - Cookie Policy - Impostazioni cookie