Crema catalana

Cannella in stecca, scorze di arancia, di limone, un pizzico di noce moscata, una consistenza cremosa perfetta per un dolce al cucchiaio. Ecco il modo più appetitoso per descrivere la crema catalana, il celeberrimo dessert spagnolo per cui è difficile non perdere la testa. Per l’aspetto la si associa alla crème brulee, crema di origine francese ugualmente coperta di zucchero caramellizzato al momento con il cannello. 

Le puoi distinguere, tuttavia, per tre caratteristiche: le cocottine in ceramica in cui sono servite – quella catalana è in una cocotte molto bassa e piuttosto larga di diametro – la presenza massiccia delle spezie in una e della sola vaniglia nell’altra, infine la cottura che è in forno per la brulee e solo in pentola per la catalana. Che dire… non ti resta che provare a farla, per innamorartene all’istante come è stato per me e il crème caramel!

Crema catalana

PREPARAZIONE: 10 min. COTTURA: 10 min. DIFFICOLTÀ: facile. COSTO: economico.

Crema catalana: ingredienti per 3 cocottine di 12 cm di diametro, 2,5 cm di altezza

latte fresco intero 500 ml
tuorli di uova medie 6
zucchero semolato 100 g
amido di mais 25 g
cannella in stecca 1
limoni la scorza di 1
arance la scorza di 1
noce moscata 1 pizzico (facoltativa)

Per la superficie

zucchero di canna a piacere

Crema catalana: procedimento

Per fare la crema catalana, poni il latte in un pentolino con la cannella, le scorze degli agrumi – mi raccomando, preleva solo la parte colorata superficiale ed evita quella bianca e amara sottostante – e infine la noce moscata. Porta tutto a sfiorare il bollore e lascia poi intiepidire, in modo che il latte si raffreddi fino ad una temperatura inferiore agli 80°.

Nel frattempo, in una ciotolina a parte sbatti zucchero, amido e i tuorli. Ottieni un composto liscio e chiaro. Filtra il latte intiepidito e versalo a filo nella ciotola con le uova, per mescolare per bene con le fruste manuali.

Trasferisci nuovamente il composto in pentola e mescola a fuoco medio per addensare* e ottenere la crema. Versa nelle cocottine la crema fino a mezzo centimetro dal bordo e ponile a raffreddare in frigorifero dal momento in cui si intiepidiscono.

Per servire

Appena prima di servire la crema catalana, una volta tolta dal frigorifero cospargi la superficie con uno strato di zucchero di canna e usa un cannello per ottenere la tipica crosticina irresistibile.

Crema catalana: note

*Mi raccomando, non indugiare sul fuoco una volta che la crema si è addensata: c’è il rischio che diventi troppo consistente e, soprattutto, che gli amidi superino il punto di calore e liquefino la crema!

Crema catalana: conservazione

Ammesso che tu riesca a resistere, puoi conservare la crema catalana fino al giorno dopo, tenendola in frigorifero e avendo cura di avvolgere la terrina nella quale la conservi con la pellicola trasparente.

7 Commenti

  1. buongiorno Sonia, vorrei un suggerimento per utilizzare gli albumi avanzati dalla ricetta….cosa posso inventare?

    1. buongiorno Donatella 🙂 il modo migliore per utilizzare gli albumi credo sia quello di fare una meringa.
      Un abbraccio
      Sonia

  2. Buongiorno, vorrei sapere quali sono gli agrumi e in che quantità vanno utilizzati perchè non compaiono negli ingredienti!
    Grazie e
    Francesca

    1. Buongiorno Francesca! Va bene la scorza di 1 limone (o mezzo, a seconda dei tuoi gusti) e di 1 arancia: abbiamo specificato meglio la ricetta!

  3. Ciao Sonia,

    ho una domanda in merito alla crema catalana. Negli ingredienti parli di cannella in stecca mentre nel procedimento si parla di noce moscata.
    E’ corretta la cannella o la noce moscata?
    Grazie molte e buon pomeriggio.
    mau

  4. Sì, buonissima l’ho gustata anche a Barcellona. Sai dirmi qualcosa su “Pastel de Belem”??? Il ripieno del pastel è quasi simile, ma c’è anche panna di latte. Grazie. Anna

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