Orata all’acqua pazza

Non c’è cosa più bella che gustare i sapori della cucina mediterranea in tutta la loro intensità, specie se contribuiscono a impreziosire la nostra tavola, rendendo ogni nostra creazione unica e indimenticabile: proprio come la mia orata all’acqua pazza, in cui gustosi pomodorini ciliegino dal colore vivace esaltano la bontà di questo piatto con estrema semplicità. Devi sapere che questo metodo di cottura si dice sia stato inventato dai pescatori di Ponza, e per merito di Totò divenne di gran moda sull’isola di Capri. Esatto, hai capito bene: Totò, grande cultore della cucina italiana – in primis quella campana -, ne andava letteralmente pazzo! Nella Capri degli anni Sessanta, meta turistica per antonomasia che ne sapeva in quanto a moda e stile, l’acqua pazza era un vero e proprio must.

Oltre ad essere un metodo di cottura sano, è anche di facile esecuzione e dal risultato garantito, perfetto per pesci di medie dimensioni come orate e spigole. Che dire, io ho già preparato tutto… pomodorini, prezzemolo, aglio, vino bianco ed è pronta per essere infornata! Orata all’acqua pazza: ecco la mia ricetta!

Orata in teglia con pomodorini appena sfornata

PREPARAZIONE: 30 min. COTTURA: 35 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Orata all’acqua pazza: ingredienti per 2 persone

orata 1 da 800-1000 g
olio extravergine di oliva 50 g
pomodori ciliegino 300 g
aglio 2 spicchi
vino bianco 40 g
prezzemolo fresco 2-3 rametti
sale q.b.
pepe q.b.

Orata all’acqua pazza: procedimento

Parti da un’orata pulita già squamata ed eviscerata; se vuoi sapere come fare guarda il mio tutorial come pulire e sfilettare l’orata oppure segui il mio video qui sotto!

Con un coltellino affilato pratica delle incisioni sul dorso dell’orata, dei taglietti su entrambi i lati: questo servirà a trattenere i condimenti e favorire la cottura interna. Affetta finemente uno dei due spicchi d’aglio e posiziona le fettine nelle fessure praticate sul pesce; quindi cospargi con il sale.

Orata all'acqua pazza
Taglia i pomodorini in quarti e trasferisci l’orata in una pirofila ovale (o rettangolare) che possa contenerla agevolmente. Irrora con un filo di olio e distribuisci attorno al pesce i pomodorini.

Orata all'acqua pazza

Aggiungi l’altro spicchio di aglio e il prezzemolo fresco spezzettato grossolanamente con le mani, quindi ancora un filo di olio in superficie.

Orata all'acqua pazza

Regola di sale e pepe e spruzza con il vino bianco; cuoci in forno statico preriscaldato a 220° per 30-35 minuti. Non è necessario girare il pesce ma, se vuoi, a metà cottura (dopo circa 10-15 minuti) spruzza ancora un po’ vino bianco. La tua orata all’acqua pazza è pronta, servila subito!

Orata all'acqua pazza

Orata all’acqua pazza: note

Il bello dell’orata all’acqua pazza è che il sughetto di cottura, assieme a qualche pomodorino, può trasformarsi in un perfetto condimento per la pasta! Scolala al dente e saltala in padella con il sugo del pesce… una bontà!

Se questo piatto ti è piaciuto, che ne dici di provare i filetti di orata alla mediterranea, l’orata al cartoccio e all’isolana?

Orata all’acqua pazza: conservazione

L’orata all’acqua pazza dovrebbe essere consumata al momento, appena cotta. Se non hai alternativa, puoi pulire le carni avanzate e conservarle in frigorifero coperte con pellicola trasparente o in un contenitore ermetico, per 1 giorno. Non consiglio la congelazione.

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4 Commenti

  1. le origini del pesce cotto “all’acqua pazza ” sono tipicamente partenopee infatti è il connubio tra olio e vino che crea la cosidetta “acqua pazza” i due elementi sono inconciliabili ma, in cottura, con i pomodorini ed il pesce, si crea un sughetto particolarmente gustoso, non è necessario cuocerlo in forno viene benissimo anche se fatto in padella con un coperchio.

    1. Ciao Pino! E’ un tipo di cottura molto antico e tipico italiano, dedicato ai pesci di medie dimensioni 🙂 Si realizza cuocendo in forno il pesce assieme a pomodorini, aglio e qualche erba aromatica, così che rilasci un sughetto strepitoso chiamato acqua pazza. Anticamente si dice che in cottura si aggiungesse acqua marina!

      1. Ciao bella Sonia
        Molte grazie.
        Ti ricordi di me? Sono l’italiano che vive in Spagna. Ti scrissi in Giallo Zafferano per tradurre le ricette in Spagnlo. Tu credi che posso farlo amcora?

        Allora posso tradurre le tue di soniaperonaci.it ?

        Saluti dalla Spagna

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