Pastarelle

Pastarelle o pasterelle? Sono andata a controllare e si dice in entrambi i modi! Comunque tu le voglia chiamare, questi dolcetti lucani, ma diffusi in tutta la zona della Daunia, sono il vero emblema della cucina di casa!

Chi di noi non ha mangiato almeno una volta nella vita i classici biscottini da inzuppo, preparati solo con uova, olio, farina e poco altro? Sì, proprio quelli capaci di assorbire una tazzona di latte da soli! Una sana ma goduriosissima colazione! Un tempo venivano preparate in ogni famiglia e poi portate al forno del panettiere per la cottura, dato che avere un forno in ogni casa non era possibile.

L’ingrediente che conferisce a questi biscotti la loro caratteristica friabilità è l’ammoniaca, usata come agente lievitante. Non temere se in cottura dovesse sprigionarsi un odore acre dal forno: quando i biscotti saranno freddi, rimarrà solo un profumo intenso di limone e vaniglia! Se sei mai stato nelle zone dove vengono prodotte, avrai visto che le pasterelle vengono normalmente vendute sfuse nei mercati: accanto ai taralli ci sono cesti pieni di biscottoni pronti ad essere imbustati a piene mani.

Ora smetto di perdermi tra i ricordi di casa e di viaggio e ti porto in cucina con me: sono certa che non vedrai l’ora di leggere la ricetta per scaldare anche la tua cucina! 

PREPARAZIONE: 30 min. COTTURA:20 min. DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Ingredienti per 45 pasterelle

Per l’impasto

farina 00 500 g
zucchero semolato 200 g
uova 3
latte fresco intero 100 g
olio extravergine di oliva 70g
ammoniaca 10g
limone la buccia grattugiata di 1
vaniglia 1 cucchiaino di estratto
sale 1 pizzico

Per spennellare

latte fresco intero 50 g
zucchero semolato 50 g

Procedimento

Metti nella ciotola della planetaria munita di foglia la farina, lo zucchero, le uova, il sale, l’olio.

Prosegui con la buccia del limone, la vaniglia e comincia ad impastare. Intanto, intiepidisci il latte e scioglici dentro l’ammoniaca; si formerà della schiuma.*

Versa tutto nell’impasto e continua ad amalgamare. Il composto risulterà morbido: avvolgilo nella pellicola e mettilo in frigorifero a raffreddare almeno un paio di ore.

Trascorso il tempo di riposo, infarina la spianatoia, prendi l’impasto tagliane un pezzo e forma un filoncino del diametro di circa un centimetro e mezzo: taglialo a pezzetti di 7 cm di lunghezza e adagia ogni pezzo su di una leccarda ricoperta di carta forno, tenendoli ben distanziati perché in cottura tenderanno ad allargarsi molto.** Spennella la superficie delle pasterelle con il latte e poi spolverala con lo zucchero semolato.***

Inforna le pasterelle in forno statico a 180° per 15/18 minuti e quando saranno ben dorate sfornale e falle raffreddare. Le pasterelle sono pronte per essere gustate o conservate in una scatola di latta con il coperchio.

Note

* L’ammoniaca è un agente lievitante antico, che viene utilizzato sopratutto per preparare biscotti e prodotti da forno che hanno una lunga conservabilità. Regala al prodotto un aroma particolare, e una leggerezza unici! La trovi in tutti i supermercati

** Non preoccuparti nè per la schiuma nè per eventuali odori: il composto di ammonio è volatile, per questo il tuo naso lo percepisce così intensamente, e non sentirai nulla nel tuo prodotto finale

*** L’ammoniaca farà lievitare di molto i tuoi biscotti in forno: tienili ben distanziati!

Ricette per la colazione!

La prima colazione è il pasto principale della giornata, e lo sappiamo tutti. Ma soprattutto, partire con una coccola, dolce o salata a seconda dei tuoi gusti, fa cominciare tutto nel modo giusto, non trovi? Io ti lascio le mie ricette preferite… alcune, perché sai che da gran golosa, l’elenco sarebbe lunghissimo!

Conservazione

Le pasterelle si conservano in una scatola di latta per molti giorni, anche un paio di settimane. Ti sconsiglio di congelarle.

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