Crispelle di riso

Conosci il riso Sant’Andrea? Questa tipologia di riso, sconosciuta ai più, è classificabile tra le varietà di riso storico italiane.

Viene coltivato nella zona della Riserva Naturale della Baraggia, in Piemonte, dove è stato inserito nella DOP come “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese“. Nonostante il chicco sia più piccolo rispetto a quello di altri risi, il S. Andrea ha un’ottima tenuta in cottura e una consistenza particolare. Queste sue caratteristiche lo rendono perfetto per molti usi, e oggi ho voluto metterlo alla prova per preparare un dolce tipico siciliano: le crispelle di riso (altrimenti dette crispelle di San Giuseppe), un dolce che si prepara soprattutto in occasione della festa del papà!

Il risultato è stato incredibile: le mie crispelle di riso alla catanese sono state spazzolate in un baleno! Utilizzare un ingrediente piemontese per preparare alla perfezione un dolce del sud mi ha regalato una grandissima soddisfazione… è proprio vero, la cucina sa unire, sempre. Che dici, vuoi provare a preparare queste delizie insieme a me?

Ho creato questa ricetta per il portale Voglia di Riso, in collaborazione con l’Ente Nazionale Risi. Ti invito a visitarlo, potrai trovare tante info utili relative ai diversi tipi di riso e ai loro usi in cucina, oltre a molte idee sfiziose e originali!

Crispelle al miele

PREPARAZIONE: 45 min. RIPOSO: 4 ore COTTURA: 1 ora DIFFICOLTÀ: media COSTO: economico

Ingredienti per 40 crispelle da 10 cm

Impasto

riso Sant’Andrea 250 g
latte fresco 600 g + 100 g
farina 00 125 g + q.b. per spolverizzare il piano
lievito di birra disidratato 7 g
zucchero 60 g
arancia la scorza grattugiata di 1
cannella in polvere ½ cucchiaino
sale 1 pizzico

Per guarnire

miele di acacia o millefiori (oppure zucchero a velo) a piacere

Per friggere

olio di arachidi 600 ml

Procedimento

La cottura del riso

Per preparare le tue crispelle di riso per prima cosa versa in un pentolino il latte, poi aggiungi lo zucchero, la scorza di arancia, la cannella e il pizzico di sale.

Crispelle alla catanese

Porta a ebollizione e unisci il riso; cuoci tutto a fuoco dolce, mescolando spesso, per 40 minuti circa o fino a quando il riso non avrà assorbito tutto il latte. Una volta che il latte sarà stato assorbito e il riso risulterà cotto, lascialo raffreddare stendendolo su una teglia.

Crispelle alla catanese passaggi

Quando il riso sarà freddo, trasferiscilo in una ciotola e unisci il lievito, la farina e il latte tiepido. Amalgama molto bene il tutto, poi copri la ciotola con pellicola trasparente e lascia lievitare l’impasto per almeno 2 o 3 ore all’interno del forno spento.

Crispelle di riso catanesi

Prepara le crispelle

Una volta che il tempo di riposo sarà trascorso, spolverizza il piano di lavoro con della farina, trasferisci sul piano il tuo impasto e forma un bastoncino lungo e spesso 2,5-3 cm circa. Taglia ora il bastoncino in pezzetti lunghi 10 cm l’uno aiutandoti con un tarocco o un coltellino ben affilato.

Crispelle alla catanese

Scalda in una pentola l’olio fino a farlo arrivare a una temperatura di 175° poi friggi le tue crispelle poche per volta*. Scolale quando avranno assunto un bel colore dorato, poggiandole su della carta da cucina di modo che l’olio in eccesso venga assorbito. Trasferisci i dolci in un piatto da portata, scalda il miele a bagnomaria in modo da ammorbidirlo e versalo a filo** sulle tue crispelle. Servi in tavola e gustale in tutta la loro bontà!

Crispelle dorate fritte

Crispelle, un dolce siciliano

Le crispelle di riso catanesi, chiamate anche “zeppole di riso”, sono una delle tante tipologie di frittelle che vengono preparate nella nostra bella Sicilia. Questo dolce ha una storia antica, pensa che sembra sembra essere stato inventato dalle monache del Monastero dei Benedettini di Catania nel XVI secolo.

Proprio questo sarebbe il motivo per cui  le crispelle vengono anche chiamate, a volte, benedettine. Gli sfiziosi dolcetti venivano tipicamente preparati in occasione della Festa di San Giuseppe, il 19 di marzo. Oggi però, proprio grazie alla bontà e alla facilità di preparazione, le crispelle di riso si possono gustare tutto l’anno!

Le mie ricette per l’Ente Nazionale Risi

Questo risotto fa parte delle ricette che ho creato in collaborazione con l’Ente Nazionale Risi, e che fanno parte del sito Voglia di Riso. Eccoti altre golose idee con il riso come protagonista:

Note

* Vuoi conoscere tutti i segreti per una frittura a prova di goloso? Segui il mio tutorial sul fritto perfetto

** Io ho utilizzato un biberon da cucina, che mi ha permesso di eseguire questa operazione con grande facilità!

Conservazione

Essendo fritte, il modo migliore per consumare le crispelle è quello di gustarle subito dopo averle preparate, in modo da assaporare tutta la loro deliziosa croccantezza.

Se te ne dovessero avanzare, ti consiglio di conservale in un luogo fresco e asciutto, ben chiuse in un contenitore ermetico  per un paio di giorni. Sconsiglio la congelazione.

4 Commenti

  1. Ciao Sonia,
    Le conoscevo già in quanto in gioventù ho vissuto a Catania, seguendo la Tua ricetta e dalle mia reminiscenze sono risultate perfette.
    Con cordialità
    Raffaella

    1. Ciao Raffaella, grazie tante, mi fa piacere rievocarti dei bei ricordi
      Buona serata

    1. Ciao Anna si ma devi stare attenta alla cottura del riso per ogni tipo di riso la cottura come ben sai è differente.

I commenti sono chiusi.

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