Kipferl alla vaniglia

Nonna Ottilia era di Innsbruck, città meravigliosa del Tirolo austriaco, e ho passato lì moltissimo tempo prezioso. Sono legati a lei i miei primi ricordi culinari e i miei primi disastri perché insistevo a farle compagnia mettendo le mani in pasta senza ancora sapere come fare. Le mie mattine assieme a lei erano sempre colme del calore di un forno appena spalancato e di nuvole di impalpabile zucchero a velo. Davanti a me, nella scatola di latta antica e a me tanto cara, i kipferl alla vaniglia: questi biscottini con farina di mandorle sono tipici della zona e in casa mia non mancano mai.

Delicati e friabili, sono perfetti per la prima colazione ma anche per accompagnare un bel caffè a fine pasto. Li preparo spesso anche per merenda o per l’ora del tè assieme ai graziosi biscotti al cocco, soprattutto se ho ospiti. Credimi, non c’è accoglienza più gradita che far trovare un vassoietto colmo di biscotti assortiti fatti in casa. 

Ti regalo volentieri e con tutto il mio affetto la ricetta dei kipferl alla vaniglia, non vedo l’ora che li assaggi!

Kipferl alla vaniglia

PREPARAZIONE: 30 min. RIPOSO: 2 ore e mezza COTTURA: 20 min. DIFFICOLTÀ: facile. COSTO: economico.

Ingredienti per circa 40 biscotti

farina 00 140 g
farina di mandorle 65 g
zucchero semolato 45 g
bacca di vaniglia 1
burro 100 g
uova medie 1, solo il tuorlo*

Per spolverizzare

zucchero a velo q.b.

Procedimento

Per fare i kipferl alla vaniglia unisci in una capiente ciotola le farine 00 e di mandorle. Aggiungi anche lo zucchero semolato e il burro freddo tagliato a tocchetti.

Kipferl alla vaniglia

Incidi la bacca di vaniglia** e raschia i semini interni, per unirli poi al resto. Separa l’albume dal tuorlo e metti quest’ultimo nella ciotola.

Kipferl alla vaniglia

Impasta velocemente a mano, senza indugiare troppo per non scaldare eccessivamente il burro. Trasferisci il composto ottenuto sulla spianatoia infarinata e ottieni un panetto. Avvolgilo nella pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero per almeno due ore.

kipferl ricetta

Trascorso questo tempo estrai il panetto dal frigorifero e con un tarocco (o un coltello) dividi l’impasto per lavorarne solo una porzione alla volta. Ricava tocchetti di 10 g l’uno, arrotolali a bastoncino (lungo 10 cm) e curvali a mo’ di ferro di cavallo. Mantieni il centro dei kipferl più bombato rispetto alle estremità.

Kipferl alla vaniglia

Disponi tutti i biscotti su una leccarda foderata con carta forno, quindi riponila in frigorifero per mezzora. Questo è uno stratagemma comune per i biscotti: in questo modo non perderanno la forma durante la cottura. Cuocili ora in forno statico preriscaldato a 170° per 20 minuti e, una volta pronti, lasciali raffreddare completamente su una gratella. Spolverizzali con lo zucchero a velo e i tuoi kipferl alla vaniglia sono pronti!

kipferl ricetta

Kipferl alla vaniglia: note

* Dall’albume avanzato puoi ottenere fantastiche meringhe alla francese o strepitosi biscotti al cocco!

** Se sei alle prime armi, ti consiglio il mio tutorial su come usare la bacca di vaniglia e su come riciclare la bacca di vaniglia una volta usata.

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Conservazione

Puoi conservare i kipferl alla vaniglia in una scatola di latta ben chiusa, anche per una settimana o più. In alternativa puoi congelarli sia cotti che crudi. Congela il panetto intero oppure i biscotti già formati: prima su un vassoio e solo dopo trasferiscili in un sacchetto alimentare.

13 Commenti

  1. Sonia finalmente hai costruito un blog degno della fondatrice di Giallo Zafferano dopo tanti tentativi hai trovato la formula giusta ed accattivante per farti seguire dinuovo.
    Grazie

  2. Mi attirano un sacco. Grazie Sonia. Del racconto e della ricetta. Molto bello questo sito e decisamente più personale l’approccio. Li farò certamente e metterò la foto su IG.

    1. Ciao Olivia! Grazie di cuore, è esattamente il mio intento metterci tutta me stessa, la mia vita e i miei ricordi 🙂

  3. Ciao Sonia, proverò a fare la tua ricetta. Non sapevo fosse un dolce austriaco, perché un dolcetto simile l’ho mangiato a Parigi in un ristorante marocchino. Adesso sono a dieta, ma mi ispirano un sacco. E mi piace molto l’idea delle meringhe per riciclare gli albumi. Mi piacerebbe fare delle meringhe speziate, alla vaniglia e chiodi di garofano macinati. Quanti ne dovrei mettere su tre albumi? Ciao e grazie

    1. Ciao Simonetta 🙂 Ottima idea speziare le meringhe! Direi che su tre albumi puoi mettere mezzo cucchiaino di cannella in polvere (o meno, dipende dai tuoi gusti) e giusto un pizzico di chiodi di garofano in polvere. Fammi sapere, un bacio!

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