Piadina romagnola

Se ami la Romagna lo sai bene: non può tramontare il sole senza aver gustato una piadina! Ancora ricordo la mia prima estate in questa ospitale regione, patria del sorriso e della genuinità: ero una ragazzina e poco prima di arrivare alla nostra meta mio papà fermò la macchina accanto a un chiosco graziosamente dipinto a righe verticali bianche e verdi.

Sarà che era ora di pranzo, sarà che avevo bisogno di crescere ma… il profumo che arrivava dal chioschetto aveva un che di celestiale! E non ti dico il primo morso alla mia deliziosa piadina, calda e fragrante, cotta al momento e riempita con un formaggio cremoso che poi ho scoperto essere il famosissimo squacquerone.

E’ stata una rivelazione, e da quel momento quando ho voglia di uno sfizio salato che mi coccoli e mi appaghi la scelta è una sola: piadina romagnola!

La ricetta che ti propongo oggi è proprio la classica della tradizione: pochi semplici ingredienti che sapientemente combinati danno vita a un prodotto così goloso da essere esportato e conosciuto in tutto il mondo. Preparare la tua prima piadina sarà semplicissimo ma credimi, farla sparire in pochi secondi sarà un gioco da ragazzi! Non mi resta che augurarti una buona piadina, e ringraziare ancora una volta la tradizione gastronomica italiana con tutta la sua ricca e meravigliosa semplicità.

Ricetta piadina

PREPARAZIONE: 30 min. RIPOSO: 40 min.  COTTURA: 4 min. DIFFICOLTA’: bassa COSTO: economico
 

Ingredienti per 6 piadine di diametro 25-30 cm

farina 00 500 g
latte o acqua* 250 g
bicarbonato** 5 g
strutto 100 g
sale 12 g
* per la versione sfogliata 60 g di strutto

Per accompagnare

formaggi misti a piacere
verdure grigliate a piacere
salumi misti a piacere

Procedimento

Per preparare la tua piadina romagnola versa tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e comincia a impastare fino a che non raccoglierai tutto in una palla.

Ribalta l’impasto sul piano e lavoralo per almeno 10-15 minuti finché la pasta diventerà liscia. A questo punto dividi l’impasto in 6 palline del peso di circa 140 g l’una, coprile con pellicola e lascia riposare per almeno 30-40 minuti.

Trascorso il tempo di riposo stendi una pallina con il matterello cercando di ottenere un cerchio il più regolare possibile del diametro di 30 cm.

Scalda una padella antiaderente dal fondo piatto; deve essere ben calda ma non bruciare la piadina. Poggia la piadina nella padella e cuocila 2-3 minuti per lato. Una volta cotta adagiala su un piatto, coprila con un canovaccio pulito per mantenerla calda e umida e procedi con tutte le altre piadine allo stesso modo. Ora puoi farcire le tue piadine*** e gustarle in tutta la loro bontà!

La variante: come preparare la piadina sfogliata

Con lo stesso impasto puoi preparare anche la piadina sfogliata, ecco come fare: stendi la piadina col matterello come in precedenza, spennella sulla superficie 10 g di strutto e poi richiudila arrotolandola strettamente su se stessa e formando un cilindro. A questo punto, con il cilindro forma una chiocciola.

Copri le chiocciole con della pellicola e attendi 30 minuti, poi stendi di nuovo ogni chiocciola col matterello, formando un cerchio di 30 cm di diametro.

Ecco che la tua piadina sfogliata è pronta per essere cotta.

Farcitura

Una volta pronte, puoi farcire le piadine come preferisci scegliendo tra le verdure grigliate, i salumi e i formaggi!

Note

* Se vuoi ottenere una piadina più morbida, puoi sostituire parte della dose di acqua, o anche tutta, con del latte

** Il bicarbonato serve a rendere l’impasto più fragrante. C’è chi al posto del bicarbonato aggiunge lievito in polvere istantaneo, ma la ricetta originale non lo prevede

*** Vuoi una idea? Gusta le tue piadine ancora calde farcendole con affettati, formaggi morbidi (stracchino, squaquerone, formaggio spalmabile) o stagionati, verdure grigliate o fresche. Buon appetito!

Sapevi che…

Diverse sono le ipotesi sull’origine della piadina e sulla sua forma e impasto originale. Sicuramente tracce di questo pane tipico si trovano già all’epoca degli antichi romani, ma forse possiamo risalire addirittura agli Etruschi. La prima testimonianza scritta della piadina invece risale al 1371, quando il cardinal Anglico de Grimoard ne parla in un trattato descrivendone la ricetta: “Si fa con farina di grano intrisa d’acqua e condita con sale. Si può impastare anche con il latte e condire con un po’ di strutto”.

Grazie alla semplicità e versatilità della sua preparazione, per molti secoli la piadina restò il pane dei contadini che dovevano accontentarsi dei prodotti della terra. La sua vera fortuna iniziò negli anni ’40 e ’50 quando, grazie ai numerosi chioschi che lungo le strade la offrivano a poco prezzo, la piadina romagnola seppe conquistare i turisti arrivati da tutto il mondo sulle calde spiagge romagnole!

Pensa che la piadina è stata anche protagonista di una poesia di Giovanni Pascoli, intitolata appunto “La piada”. Una ulteriore testimonianza che questo cibo nato povero ha saputo conquistare davvero tutti grazie alla sua genuina bontà, poeti compresi!

Idee per ripieni sfiziosi

Una volta che la tua piadina sarà pronta, calda e fragrante, potrai decidere di farcirla in tutti i modi possibili. Per variare i classici ripieni e per offriti qualche idea originale, eccoti una raccolta di salse sfiziose da abbinare ad altri ingredienti, seguendo la tua fantasia. Prendi spunto e… buon appetito!

Conservazione

Una volta pronte, puoi conservare le tue piadine in frigorifero in un contenitore ermetico per circa 2 giorni. Se preferisci, le puoi anche congelare, una volta cotte e lasciate raffreddare.

4 Commenti

  1. Cara Sonia nel video della piadina usi una bellissima piastra per grigliare le verdure. Di che marca è? Grazie mille
    Eleonora

  2. Ciao Sonia,
    lo so che la ricetta originale non lo prevede, ma è possibile sostituire lo strutto con l’olio? Se si, in che proporzione?

    Grazie,

    1. Ciao Elisa certo che puoi farlo, nella stessa quantita.
      Buona cucina

I commenti sono chiusi.

Privacy Policy - Cookie Policy - Impostazioni cookie