Un antipasto freddo semplice da realizzare ma colorato e scenografico, in cui l'impasto della piadina si trasforma in un cestino monoporzione

Cestini di piadina con insalata russa e salmone

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Cocktail di gamberi, sformatini e flan, tartellette, profiterol salato  sono una presenza immancabile sul buffet dell’aperitivo o come antipasto per la tavola delle Feste, ideali tanto per il menù di Natale quanto per il menù di Capodanno, ma se vuoi qualcosa di più giocoso e originale, che comunque non si discosti troppo dagli ingredienti della tradizione, eccoti la versione monoporzione della piadina romagnola, che per l’occasione accoglie l’insalata russa, il salmone affumicato e un cucchiaino di caviale.
Stupirai sicuramente i tuoi ospiti!

 

 

Ingredienti per 8 cestini

PER LE PIADINE

  • Farina Macina a Pietra Tipo 1 di Molino Spadoni 110 g
  • Acqua 50 g
  • Strutto 20 g
  • Sale 1 g
  • Bicarbonato 1 g

PER L’INSALATA RUSSA

  • Patate 200 g
  • Carote 100 g
  • Piselli 100 g
  • Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio
  • Aceto di vino bianco 1 cucchiaio
  • Maionese 150 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

PER COMPLETARE

  • Salmone affumicato a fette80 g
  • Caviale nero 4 cucchiaini
  • Erba cipollina q.b.

Allergeni

Cereali e derivati Anidride solforosa e solfiti Uova Pesce

Procedimento

PER LE PIADINE

Metti in una ciotola la farina, il sale e il bicarbonato e lo strutto a temperatura ambiente.
Versa l’acqua poca alla volta e impasta a mano fino a ottenere un composto omogeneo.

Ribaltalo sul piano della cucina e finisci di lavorarlo a mano per renderlo liscio, quindi dividilo in 8 porzioni da 23-24 g ciascuna e realizza altrettante palline.

Lasciale riposare per 30 minuti coperte con pellicola, poi stendi ogni pallina con il mattarello fino a ottenere dei dischi da 14 cm di diametro, spessi 1 mm.

A questo punto prendi 8 stampini di alluminio svasati con diametro superiore da 7 cm, inferiore da 5 cm e altezza 4 cm. Capovolgi i pirottini e metti un disco di impasto su ognuno di essi; pizzica l’impasto sulla base per ottenere delle pieghe che diano forma e struttura al cestino.

Appoggia i cestini di piadina sui pirottini su una placca foderata con carta forno e falli cuocere a 170° per 6 minuti, di cui i primi 3 con il fondo rivolto verso l’alto e gli altri 3 minuti capovolgendoli, per evitare che l’impasto sul fondo dei cestini si gonfi.

Quindi sforna, lascia raffreddare e rimuovi gli stampini.

PER L’INSALATA RUSSA

Pulisci e taglia le verdure. Pela, monda e riduci a cubetti di 1 cm per lato le carote e le patate; falle bollire separatamente in acqua leggermente salata e scolale dopo 5 minuti.
Sbollenta per 5 minuti anche i piselli, quindi scola anche questi. Lascia raffreddare tutte le verdure dentro ad un colino e trasferiscile assieme in una ciotola.

A parte, emulsiona l’olio e l’aceto, insaporiscili con un pizzico di sale e di pepe e usali per condire le verdure. Ora aggiungi anche la maionese e mescola bene.

COMPOSIZIONE

Riempi i tuoi cestini di piadina con un paio di cucchiaiate di insalata russa preparata precedentemente e completa con una rosellina di salmone affumicato, un po’ di caviale nero al centro e un paio di fili di erba cipollina più un pizzico di quella tritata.
I tuoi cestini di piadina sono pronti!

Note & consigli

Se vuoi preparare a casa la maionese, puoi seguire la mia ricetta che trovi a questo link

Varianti della ricetta

Puoi riempire i tuoi cestini di piadina anche con un hummus classico, di zucca, di barbaietola, e servirli accompagnati con delle verdure fresche tagliate a bastoncini.

Conservazione

Ti consiglio di preparare i tuoi cestini di polenta solo poco prima di riempirli ed esporli sul buffet degli aperitivi, o di servirli in tavola ai tuoi ospiti. Però puoi conservare l’insalata russa per 2-3 giorni in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico.

 

Curiosità

A dispetto del nome (sul quale peraltro non c’è accordo: per esempio in Germania e Danimarca viene chiamata “insalata italiana”, mentre in Lituania viene chiamata “insalata bianca” e in Spagna “la castigliana”) , l’insalata russa è una ricetta dall’origine controversa e contesa tra diversi Paesi, in particolare tra Francia e Italia.

Secondo la leggenda più nota a inventarla sarebbe stato il cuoco belga Lucien Olivier, che negli anni ’60 del XIX secolo aprì un ristorante di cucina francese di lusso, l’Hermitage a Mosca. Ma l’invenzione fu del tutto casuale, o meglio “decorativa”, dal momento che egli decise di aggiungere  patate, tartufi, sottaceti e uova solo per rendere esteticamente più accattivante la maionese con cui accompagnava i suoi pasticci di carne. Dopo la morte di Olivier, vennero introdotti diversi ingredienti che modificarono la ricetta originale (tra cui lingua di vitello e cetrioli ma anche caviale,capperi e polpa di granchio mentre la gelatina fu eliminata). Dopo la rivoluzione russa del 1917, l’influenza francese in cucina non era più vista così di buon occhio e gli ingredienti più costosi cominciavano a scarseggiare, quindi nacque anche una versione sovietica, chiamata stolichny salat (insalata della capitale). Durante il regime comunista, qualcuno pensò anche di nazionalizzare il piatto attribuendo la sua origine a un’evoluzione più nobile dell’okroshka, la zuppa fredda di verdure tipica delle campagne russe. 

C’è anche chi pensa che l’insalata russa sia in realtà una creazione italiana, risalente a fine 800 e attribuibile al cuoco di corte dei Savoia. La leggenda più interessante ne colloca invece l’origine nel XVI secolo, quando Bona Sforza, figlia del duca di Milano, diventò regina di Polonia sposando Sigismondo e i suoi cuochi di corte diedero vita a un piatto freddo di verdure miste, che successivamente fu arricchito con la maionese. 

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