Dorayaki

I dorayaki sono dolcetti che arrivano da molto lontano e più precisamente dal Giappone. Sicuramente ne avrai visti nei cartoni e fumetti giapponesi, gli “anime”, come in Doraemon. Di fatto, ricordano molto i pancakes americani, solo di dimensioni più piccole: sono soffici e irresistibili!

Innanzitutto, il nome dorayaki è molto particolare: significa “gong” e, in effetti, la forma ricorda proprio questo strumento tanto utilizzato in Giappone. Altra curiosità è che, inizialmente, i dorayaki venivano serviti singolarmente e solo a partire dal 1900 sono comparsi i primi a forma di “panini”.

In Giappone vengono tradizionalmente farciti con l’anko, una crema particolare fatta con i fagioli azuki. Che ne dici di assaggiarli? Qui ti lascio la mia ricetta!

PREPARAZIONE: 15 min COTTURA: 20 min. DIFFICOLTA‘: bassa COSTO: economico

Ingredienti per 6 dorayaki

farina 00 100 g
acqua 20 g
zucchero semolato 45 g
uova medie 2 (temperatura ambiente)
lievito chimico per dolci 2, g
miele 30 g
vaniglia 1 cucchiaino di estratto

Per la farcitura

anko (confettura di fagioli rossi di soia, detti azuki) 60 g

Procedimento

La pastella

Per preparare i dorayaki per prima cosa metti le uova in una ciotola, aggiungi lo zucchero, il miele, la vaniglia e sbatti tutto con una frusta fino ad amalgamare gli ingredienti senza incorporare aria.

Quando il composto sarà cremoso e liscio, setaccia all’interno della ciotola la farina e il lievito e mescola delicatamente con una frusta o con una spatola. In ultimo aggiungi l’acqua e mescola nuovamente. Il composto dovrà essere cremoso ma non troppo denso.

Riscalda una padellina antiaderente o una crepiera*, posta su fuoco al minimo. Metti un goccio di olio di semi su un pezzetto di carta da cucina piegato più volte e passalo sopra la superficie della padella in modo da ungerla lievemente.

Versa sulla padella più cucchiaiate di impasto, in modo da ottenere dei dischi del diametro di 8-9 cm (all’incirca 25 g di impasto).

Cuoci a fuoco dolce e dopo un minuto, quando vedrai comparire delle bollicine in superficie, gira i dischi di impasto aiutandoti con una spatolina dall’altro lato. Lascia cuocere i dorayaki fino a che non saranno dorati anche dall’altra parte.

Non preoccuparti se il primo disco non cuoce in modo perfetto: la prima volta è sempre così, è la legge della prima cottura, che non viene mai bene; dal secondo ti regolerai meglio! In tutto devi realizzare 12 dischetti.

Per la farcitura

Cuoci tutti i dischi e adagiali su un piatto, poi spalma al centro di metà di essi 10 g di anko (senza ricoprire i bordi) e richiudili con un altro dischetto a mo’ di panino imbottito, poi pizzica i bordi esterni in modo da incollarli e sigillare all’interno il ripieno.
I tuoi dorayaki sono pronti!!!

Note

* Puoi acquistare la crepiera online oppure nei negozi dedicati. Si tratta di una padella larga e sottile, che diffonde in maniera uniforme il calore.

Come servire i dorayaki

Il ripieno tradizionale di questi dolcetti è fatto di una confettura di fagioli azuki, fagioli di soia di colore rosso scuro. Questi sono prima messi in ammollo e poi, una volta reidratati, cotti assieme a dello zucchero.

In alternativa, se ami i grandi classici, ti consiglio la crema spalmabile alle nocciole.

Inoltre, oltre ai dorayaki, ti suggeriamo una ricetta molto simile ma che viene dall’America: i pancakes!

Ricette dal Giappone

I dorayaki sono buonissimi e vanno sempre a ruba; ma nel mio ricettario puoi trovare tante ricette che vengono dal Giappone. Eccole qui:

Conservazione

Conserva i dorayaki al fresco per massimo un giorno dentro ad un contenitore con chiusura ermetica. Non sono adatti al congelamento.

Sapevi che…

La cucina, si sa, è fatta di passione, cuore e fantasia, ma anche di miti e leggende! La storia legata ai dorayaki ci porta al XII secolo quando, si narra, Benkei, un giovane monaco samurai gravemente ferito, cercò riparo presso un povero contadino per scampare al pericolo. Dopo essersi rimesso, il guerriero partì dimenticandosi, però, il suo “dora”, il gong: il magnanimo padrone di casa utilizzò proprio questo strumento per preparare il primo dorayaki!

44 Commenti

  1. Ciao Sonia!

    Ottima colazione domenicale! 🙂

    Questa dose consente di ottenere 6 pancake doppi? quindi 12 frittelle singole? Immagino che dipenda anche dalle dimensioni delle singole frittelle, ma per avere un’idea! 🙂
    Grazie e a presto!

    1. Esattamente Mariangela! Dipende come hai ben detto dallo spessore e dal diametro 🙂

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