Pasta al forno

Se mi chiedessero qual è il ricordo più bello che mi porto dietro dei numerosi anni trascorsi in Calabria non avrei dubbi: le immense tavolate, con tutta la famiglia riunita, durante le feste o le domeniche. A pensarci bene, la parte migliore non era la tavolata in sè ma tutto quello che veniva prima e cioè la preparazione del banchetto (è proprio il caso di chiamarlo così) per tutte quelle persone. Mia suocera preparava il pane cotto nel forno a legna, mia cognata si occupava delle “patate e pipi”, io del dolce… e poi c’era lei, l’immancabile pasta al forno. Mentre per il resto del menù si discuteva cercando di capire cosa cucinare – e soprattutto in che quantità – la pasta al forno era data sempre per assodata.

Si iniziava la mattina preparando le polpettine, piccole piccole, e si arrivava a ridosso del pranzo con la teglia in forno ed un profumo da dare di matto. Inutile puntualizzare che, a ora di pranzo, erano già tutti seduti al proprio posto, composti, in attesa della propria porzione. Adesso che la faccio a casa mia, a Milano, l’effetto è praticamente lo stesso e, anche se non siamo più in venti, la soddisfazione di portare in tavola una teglia fumante di pasta al forno resta. E per stare nel mood: devi provare i miei conchiglioni alla parmigiana!

 

PREPARAZIONE: 90 min. COTTURA: 90 min. DIFFICOLTA‘: media COSTO: medio

Pasta al forno: ingredienti per una teglia di cm 32 x cm 22

pennette rigate 320 g
uova medie 2
scamorza 200 g
formaggio grattugiato 60 g

Per le polpette

trita di suino 100 g
salsiccia 150 g
formaggio grattugiato 60 g
mollica di pagnotta 60 g
prezzemolo tritato
uovo medio 1
spicchio di aglio 1
sale q.b.
pepe macinato a piacere
noce moscata in polvere

Per il sugo di pomodoro

passata di pomodoro 800 g
basilico 4 foglie
aglio 1 spicchi0
olio evo 50 g
sale q.b.

Per la besciamella

latte ½ litro
farina 40 g
burro 50 g
noce moscata grattugiata 1 pizzico
sale q.b.

Pasta al forno: procedimento

Per le polpette

Per prima cosa prepara le polpette: elimina la crosta dalla pagnotta e sbriciola la mollica finemente (io l’ho frullata con un cutter); metti in una ciotola la salsiccia privata della pelle esterna e sbriciolata, la carne trita e via via tutti gli altri ingredienti.

pasta al forno

Impasta tutto per qualche minuto e poi forma delle piccole polpette che puoi appoggiare su un piatto a mano a mano che saranno pronte.

pasta al forno

Per il sugo di pomodoro

Metti in un tegame l’olio e l’aglio, che farai dorare (e poi potrai eliminare) ; unisci la passata di pomodoro e quando inizierà a sobbollire puoi buttarci dentro le polpette e lasciare cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti coprendo con un coperchio. Aggiusta di sale, aggiungi il basilico e spegni il fuoco.

pasta al forno

Per la besciamella

Fai sciogliere in un pentolino il burro, aggiungi la farina e mescola fino a che il roux (così si chiama la base addensante della besciamella) non diventerà di un bel colore dorato. È il momento di versare il latte caldo e mescolare con una frusta fino a che il tutto non si addensi; poi puoi salare e unire la noce moscata grattugiata.

pasta al forno

Prepara le uova sode, poi raffreddale e tagliale a spicchi. Taglia la scamorza a fette, poi a listerelle e infine a cubetti. Lessa le pennette rigate in acqua salata e scolale a 2/3 della cottura (molto, ma molto al dente).

pasta al forno

Finalmente puoi assemblare la tua pasta al forno! Mischia il condimento di polpettine con le penne rigate, poi prendi una pirofila delle dimensioni di cm 32 x cm 22 e versaci metà della pasta condita. Aggiungi metà besciamella, metà delle uova sode, metà cubetti di scamorza e metà del Parmigiano Reggiano grattugiato.

pasta al forno

Prepara il secondo strato esattamente come il primo e la tua pasta al forno è pronta per essere  infornata in forno statico preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, poi, se vuoi ottenere una bella crosticina dorata, puoi passare la pasta al forno sotto al grill del forno per 5 minuti.

pasta al forno

Pasta al forno: note

Inutile dire che per condire la pasta al forno puoi utilizzare tutto quello che ti piace. Salame piccante, mozzarella, groviera,  prosciutto cotto, e tutto quello che ti viene in mente di più goloso. Puoi sbizzarrirti anche con i formati di pasta e scegliere tra maccheroni, tortiglioni, sedani rigati, maltagliati eccetera; io anche provato con dei buonissimi conchiglioni!

Pasta al forno: conservazione

Puoi conservare la pasta al forno un paio di giorni al massimo in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, oppure congela la tua pasta al forno già porzionata in appositi contenitori e consumala entro due mesi.

Link consigliati:
La storia della pasta al forno su Wikipedia.

20 Commenti

  1. cara sonia grazie sempre per i tuoi suggerimenti ma qui non specifichi quando mettere l’altra metà della besciamella

  2. Scusa Sonia,ma io per il sugo con carne uso più come base la cipolla,mentre l’aglio per i sughi con pesce,o per pizzaiola o con tonno

  3. Anche io da buona calabrese,sono di Reggio,preparo spesso la pasta al forno e ne faccio un piatto unico data la ricchezza di alimenti con la quale viene imbottita. Buona buona!!!!!!!!!!!!! I miei la gradiscono molto.
    ciao e complimenti per il nuovo sito ,ti seguo sempre.

  4. Che bello vedere la tua ricetta con le uova sode come faceva mia nonna negli anni 60/70. All’epoca si faceva la sfoglia fatta in casa, si passava nell’acqua calda e poi si stendeva sopra i cerchi della cucina economica per fargli fare la crosticina e le bollicine d’aria per poi esser messa nella pirofila rigorosamente in alluminio.
    Grazie Sonia …sei speciale!!!
    Un bacione da Bruciapadelle

  5. Fantastica…sono originaria di Crotone e lì viene preparata senza besciamella, ma dalla foto mi vien proprio voglia di provare 🙂 Mi sembra di sentirne il profumo, Grazie Sonia bravissima!!!

  6. L’ho preparata proprio oggi ed è veramente buona ! Grande Sonia complimenti per questo nuovo sito mi piace moltissimo. Un grande in bocca a lupo ! 🙂

  7. La ricetta anche della mia infanzia, nonostante sia parecchio più giovane.
    Noi però la preparavamo con ragú e parecchio formaggio morbido, per renderla molto cremosa, variando a volte con del prosciutto a dadini.

    Una curiosità: le polpette passate nella salsa senza averle precedente saltate (e quindi senza la reazione di Maillard a renderle croccanti e “cauterizzate”) non si sfaldano nell’insieme?

    1. Ciao Alessandro! Mi dispiace moltissimo ma vedo solamente ora il tuo messaggio 🙂 Tranquillo, la reazione di Maillard avviene soprattutto grazie al calore in sè, anche senza presenza di sale!

  8. Grande Sonia. Sei tornata in forma smagliante, o nostro faro in cucina. Un grosso in bocca al lupo per la tua nuova avventura.

  9. Ciao Sonia te saludo desde Ecuador (entiendo el italiano pero no lo escribo bien) gracias por tus recetas ,las fotos ,todo maravilloso ,felicitaciones por tu nuevo sitio y tambien al staff que te acompaña.

  10. Sonia che bello riaverti sul web! Questo sito è a dir poco meraviglioso, semplice ed elegante al tempo stesso, gli step fotografici spaccano e come sempre fai venire non solo voglia di mangiare, ma di cucinare a più non posso! Un grande abbraccio virtuale (potertelo dare di persona resta uno dei miei sogni nel cassetto) e un grande in bocca al lupo, da una tua grandissima fan. Grazie di scaldarci il cuore. Ciao!!!

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