Pinza triestina

Sul nostro territorio le tradizioni pasquali sono forse ancora più ricche di quelle natalizie. In ogni angolo della nostra bella Italia la Pasqua unita alla primavera ha fatto fiorire piatti e dolci che meritano di essere conosciuti. Fugassa, brioche, crescia : in ogni regione esiste un lievitato goloso dolce o salato, perfetto per festeggiare questa celebrazione religiosa. 

E il Friuli Venezia Giulia non è da meno: la pinza triestina è un lievitato soffice e delicatamente profumato di agrumi che si trova in ogni panetteria e pasticceria in questo periodo. Si tratta di una brioche non eccessivamente dolce, che si gusta la mattina di Pasqua in ogni casa, accompagnata da crema di cioccolato o salumi. Le donne lavoravano a lungo l’impasto, senza planetarie, e lo facevano cuocere nei forni comuni il sabato santo perchè fosse fragrante per la famiglia il giorno successivo. 

Consoci già la ricetta? Qui te la lascio sperando possa dare una marcia in più alla tua tavola pasquale.

Pinza di pasqua

PREPARAZIONE: 3o min. COTTURA: 35-40 min. LIEVITAZIONE: 210 min. DIFFICOLTÀ: media COSTO: economico

Ingredienti per 2 pinze da 500 g l’una

Per il lievitino

farina manitoba 100 g
lievito di birra disidratato 7g
latte fresco intero tiepido 100 g
zucchero semolato 30 g

Per l’impasto

farina manitoba 400 g
zucchero semolato 160 g
uova medie 1 (50 g)
tuorli 4
burro 100 g
liquore all’anice o rum 40 g
scorza di 1 limone
scorza di 1 arancia
sale 1 pizzico

Per spennellare

tuorlo 1

Procedimento

Per il lievitino

In una ciotola unisci la farina assieme al lievito e allo zucchero, aggiungi il latte tiepido e mescola il tutto. Copri con la pellicola trasparente e lascia riposare in forno spento per un’ora*.

Per l’impasto

Prendi il lievitino e mettilo nella ciotola di una planetaria munita di gancio**. Aziona la macchina e unisci l’uovo, i tuorli e lo zucchero. Fai sciogliere il lievitino e aggiungi la farina poco per volta, le scorze grattugiate degli agrumi e il liquore. Lavora tutto fino a che gli ingredienti non si saranno amalgamati, infine aggiungi il burro morbido 2-3 fiocchetti alla volta alternandolo al sale. Continua a impastare per 5 minuti.

Una volta pronto, trasferisci l’impasto che hai ottenuto su di un piano e lavoralo dandogli una forma sferica con le mani. Ponilo quindi in una ciotola leggermente oliata e coprila con la pellicola trasparemte. Fallo lievitare in forno spento per 2 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione necessario, dividi l’impasto in due pezzi dello stesso peso (circa 500 g), pirlalo di nuovo con le mani formando due palline lisce. Trasferisci le due palline su di una teglia foderata con carta da forno e lasciale lievitare nuovamente per almeno un ora in forno spento.***

In una ciotola sguscia l’uovo e sbattilo con i rebbi di una forchetta.

Una volta lievitate, spennella la superficie delle pinze e pratica un’incisione a “y”.

Cuoci le pinze in forno statico preriscaldato a 170° per circa 35/40 minuti. Se avete un forno a vapore, azionate degli sbuffi a inizio cottura per i primi 15 minuti, altrimenti potete posizionare un pentolino con dell’acqua sul fondo del forno durante tutta la cottura.

Uva volta pronte, estrai le pinze dal forno e lasciale raffreddare. Servile e… buon appetito!

Note

* Come sempre quando si parla di lievitazione, contano i volumi e non i tempi: leggi la mia scheda di approfondimento per non sbagliare!

** Puoi scegliere di lavorare a mano: in questo caso dovrai impastare molto a lungo, per far sì che la maglia glutinica possa svilupparsi alla perfezione

*** Posale semplicemente sulla teglia: le pinze pasquali sono simili a pagnotte e non hanno bisogno dei pirottini di carta.

Pasqua in tavola

Le tradizioni pasquali italiane sono tantissime e spesso le ricette si intrecciano con quelle tipiche della primavera: ti lascio qualche idea per il tuo pranzo!

Conservazione

Le tue pinze triestine saranno golose anche il giorno successivo. Puoi anche congelarle.

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