Gnocchi alla sorrentina

Gnocchi alla sorrentina

Vegetariana
  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 1h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Campana

Se anche tu, come me, non sai resistere di fronte ad un bel piatto di gnocchi, sicuramente non puoi lasciarti scappare questa variante dei più classici gnocchi al sugo: gli gnocchi alla sorrentina.

A casa mia sono un modo per riciclare gli gnocchi avanzati (anche se a dire il vero capita raramente di avanzarli) arricchendoli semplicemente con della buona mozzarella e una gratinatura dorata. D’altra parte la sanno lunga gli amici campani che, con ingredienti semplici ma saporiti, hanno creato delle vere prelibatezze conosciute ed apprezzate in tutto il mondo.

Tornando agli gnocchi alla sorrentina, ti do un suggerimento per servirli come tradizione vuole: falli gratinare in piccoli tegami di coccio e servili così, ancora caldissimi.

Ingredienti

Per il condimento

  • Passata di pomodoro(o pomodori pelati)700 g
  • Olio extravergine d'oliva50 ml
  • Aglio2 spicchi
  • Basilico6 foglie
  • Mozzarella fiordilatte300 g
  • Parmigiano Reggianograttugiato100 g

Per gli gnocchi

  • Patate1 kg
  • Farina 00300 g
  • Uovomedio1
  • Sale q.b.

Allergeni

Latte Cereali e derivati Uova

Procedimento

Il sugo

Per prima cosa prepara il condimento per gli gnocchi alla sorrentina mettendo in una casseruola l’olio e l’aglio a sfrigolare; una volta dorato, aggiungi i pomodori pelati (o la passata), il sale e lascia restringere per 10-15 minuti a fuoco dolce, poi spegni il fuoco, aggiungi le foglie di basilico ed eventualmente aggiusta di sale.

Come preparare il sugo per gli gnocchi alla sorrentina

Gli gnocchi

Prepara gli gnocchi mettendo a lessare le patate intere lavate e con la buccia in acqua salata per circa 40 minuti (se usi la pentola a pressione per circa 20 minuti); nel frattempo metti la farina su di un piano di lavoro. Scola le patate, falle intiepidire e poi sbucciale e passale al passaverdure o con lo schiaccia-patate facendo cadere la purea sulla farina.

Lessare le patate per gli gnocchi alla sorrentina

Aggiungi l’uovo, il sale e impasta brevemente per ottenere un composto con il quale ricaverai dei bastoncini dello spessore di 3 cm.

Impastare patate e farina per fare gli gnocchi alla sorrentina

Taglia i bastoncini in pezzetti della larghezza  di 3 cm e poi riga ogni pezzetto passandolo sul riga-gnocchi con una piccola pressione del pollice. Ed ecco pronti i tuoi gnocchi.

Come tagliare gli gnocchi alla sorrentina

La teglia di gnocchi

Adagia i tuoi gnocchi su di un panno pulito e infarinato, e, quando li avrai preparati tutti, puoi versarli in acqua bollente (una porzione alla volta); quando riaffioreranno potrai scolarli e condirli con il sugo di pomodoro al basilico.

Taglia la mozzarella in cubetti e versa metà degli gnocchi conditi in una pirofila delle dimensioni di 20x25 cm; aggiungi metà della mozzarella e metà del Parmigiano grattugiato. Versa gli gnocchi rimanenti e finisci aggiungendo la mozzarella e il Parmigiano rimanenti.

Come cuocere e condire gli gnocchi alla sorrentina

Inforna gli gnocchi alla sorrentina in forno statico preriscaldato alla massima temperatura per circa 5-10 minuti, fino a che non si sarà sciolta la mozzarella, poi puoi servire i tuoi gnocchi filanti!

Note & consigli

È divertentissimo fare gli gnocchi e io li faccio da sempre, quando era nonna la regina della cucina. Clicca qui e scoprirai tutti i miei consigli per ottenere gnocchi perfetti.

Conservazione

L'ideale sarebbe consumare gli gnocchi alla sorrentina appena pronti ma puoi conservarli in frigorifero per due giorni coperti con pellicola trasparente. Puoi congelare gli gnocchi crudi appena fatti (prima distesi su un vassoio e poi trasferirli in un sacchettino alimentare) oppure il piatto già pronto.

Sapevi che...

Gli gnocchi alla sorrentina uniscono ingredienti semplici e saporiti della tradizione campana e della costiera, ma devi sapere che in realtà l’origine degli gnocchi è lombarda.

Comparvero per la prima volta nei banchetti rinascimentali, anche se all’epoca erano realizzati con mollica di pane, latte e mandorle. Gli gnocchi hanno tanti soprannomi, da “cazzamarri” a “strangulaprieviti” (strangolapreti): quest’ultimo è legato a una bizzarra diceria, secondo la quale un abate ghiotto di gnocchi ne mangiò così tanti da strozzarsi; tuttavia si pensa che l’origine del soprannome sia dovuta ad una trasposizione impropria delle parole greche “strongulos” (tondo) e “preptos” (incavato con le dita).

Per assaporare il tuo piatto di gnocchi alla sorrentina nella maniera più autentica consumali nel “pignatiello”, il tipico tegame di coccio, che ti garantirà un sapore unico e li manterrà alla temperatura giusta!

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